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Renault Scenic E-Tech alla prova: comfort elevato, ergonomia da rivedere
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Renault Scenic E-Tech alla prova: comfort elevato, ergonomia da rivedere

6 min.

Eletta Auto dell’Anno 2024, la Renault Scenic E-Tech si presenta come una familiare elettrica spaziosa, tecnologica e particolarmente silenziosa. Nel nostro test sono emerse qualità concrete sul fronte del comfort, dell’infotainment e della praticità, ma anche alcune scelte meno convincenti: la seduta anteriore non inclinabile, il pedale del freno difficile da modulare e una ricarica rapida che, considerando la capacità della batteria, non appare tra le più veloci.

Batteria da 87 kWh utilizzabili e ricarica fino a 150 kW

L’esemplare provato adotta una batteria NMC da 92 kWh lordi, dei quali poco più di 87 kWh utilizzabili, con architettura a 400 volt. Il motore anteriore eroga 220 CV, mentre la velocità massima dichiarata è di 170 km/h e l’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede circa 8 secondi. È disponibile anche una versione con batteria da 60 kWh e motore anteriore da 180 CV.

La presa di ricarica si trova sul parafango anteriore destro. In corrente alternata la Scenic E-Tech può arrivare a 22 kW, un valore utile soprattutto quando si incontrano colonnine AC di potenza elevata. In corrente continua il picco indicato è invece di 150 kW. Il passaggio dal 10 all’80% richiede circa 40 minuti: un tempo che durante la valutazione è apparso poco competitivo rispetto alle dimensioni del pacco batteria.

L’efficienza aerodinamica viene curata attraverso cerchi molto chiusi e quattro maniglie a scomparsa. Il design anteriore riprende ripetutamente la losanga Renault nella griglia decorativa, mentre al posteriore spiccano lo spoiler e i gruppi ottici con indicatori di direzione progressivi. Il giudizio estetico emerso dalla prova è positivo soprattutto per il frontale e la fiancata, mentre la zona posteriore risulta più divisiva.

Spazio abbondante, ma non tutte le soluzioni sono riuscite

Il bagagliaio offre circa 550 litri e i sedili posteriori sono frazionabili secondo lo schema 40:20:40. La capacità è generosa, ma la soglia crea uno scalino vicino ai 30 centimetri, poco comodo quando bisogna caricare oggetti pesanti. Sull’esemplare esaminato non era presente il gancio di traino, disponibile con una capacità indicata di 750 kg. Le barre sul tetto possono invece sostenere circa 80 kg. Non è presente un vano di carico anteriore.

Anche nell’abitacolo convivono idee interessanti e compromessi. I materiali alternano plastiche, rivestimenti in similpelle e ampie superfici tessili, queste ultime utili anche per contenere la rumorosità. La qualità percepita è discreta, ma non sempre all’altezza delle aspettative generate dal riconoscimento di Auto dell’Anno e dal posizionamento dell’allestimento provato.

Il limite ergonomico più evidente riguarda il sedile anteriore: pur risultando comodo e dotato di regolazione lombare e funzione massaggio, non consente di modificare l’inclinazione della seduta. Durante il test questa scelta è risultata penalizzante, in particolare per chi supera indicativamente 1,80 metri e cerca una posizione adatta ai lunghi viaggi.

Dietro lo spazio è buono e non mancano bocchette d’aerazione, vani e porte USB-C. Il grande bracciolo centrale integra portabicchieri e supporti pensati per gli smartphone, ma questi ultimi accettano con difficoltà i dispositivi più ingombranti. L’idea è originale, mentre la realizzazione pratica appare meno universale di quanto suggerisca il progetto. Anche il finestrino posteriore, che non scende completamente, rappresenta un piccolo compromesso.

Android Automotive è uno dei punti di forza

Il sistema multimediale basato su Android Automotive è tra gli elementi più convincenti della Scenic E-Tech. L’interfaccia risponde bene, integra Google Maps e può programmare le soste di ricarica lungo un itinerario. Sono presenti widget personalizzabili, assistente vocale e una barra con collegamenti rapidi, oltre ad Android Auto e Apple CarPlay senza fili.

L’organizzazione dei comandi del climatizzatore richiede invece un po’ di attenzione. I tasti fisici a pianoforte e le scorciatoie visualizzate sullo schermo possono essere confusi tra loro, perché manca un elemento visivo capace di separare chiaramente le due aree. È poco armonizzato anche il pulsante di accensione, una presenza che appare scarsamente integrata su una piattaforma progettata specificamente per la trazione elettrica.

Il tetto elettrocromico può modificare separatamente la luminosità delle proprie sezioni ed essere gestito anche tramite assistente vocale. La dotazione comprende inoltre ricarica wireless per lo smartphone e uno specchio retrovisore commutabile sulla visualizzazione elettronica della telecamera posteriore. Quest’ultimo, però, tende a scaldarsi molto quando è esposto al sole.

Su strada prevalgono comfort e silenziosità

La taratura delle sospensioni è orientata al comfort, con un avantreno percepito come leggermente più rigido rispetto al retrotreno. Lo sterzo è piuttosto indiretto e il volante di grandi dimensioni riduce la sensazione di agilità, ma il comportamento complessivo è coerente con quello di una familiare pensata per viaggiare. La risposta dell’acceleratore è pronta, fatta eccezione per il ritardo introdotto artificialmente dalla modalità Eco.

Meno convincente il pedale del freno, inizialmente caratterizzato da una corsa piuttosto vuota e poi difficile da modulare con precisione nelle fermate. La frenata rigenerativa è regolabile attraverso le palette al volante e l’auto conserva nel profilo del conducente sia il livello scelto sia la modalità di guida. Tuttavia, il recupero viene percepito come poco incisivo e raggiunge la massima intensità soltanto dopo circa un secondo e mezzo o due dal rilascio dell’acceleratore.

La silenziosità rappresenta invece uno dei risultati migliori. Pur senza vetri doppi laminati, nell’abitacolo entra pochissimo rumore intorno ai 95 km/h e anche a 130 km/h resta soltanto un leggero fruscio nella zona anteriore. I rivestimenti tessili contribuiscono all’insonorizzazione, mentre l’impianto audio opzionale Harman Kardon offre una resa giudicata buona.

Gli ADAS funzionano complessivamente bene, ma sulle strade extraurbane più tortuose il sistema è apparso talvolta lento nel gestire curve ravvicinate e sequenze a esse. Si tratta di un comportamento emerso in specifiche condizioni di prova, non di una conclusione assoluta sulle prestazioni dell’assistenza alla guida.

La Renault Scenic E-Tech parte, secondo i valori riportati durante la prova, da circa 40.000 euro, mentre l’esemplare esaminato si colloca indicativamente tra 55.000 e 60.000 euro. A quel livello la valutazione diventa più severa: comfort acustico, spazio e software sono punti solidi, ma ergonomia, modulabilità della frenata e prestazioni di ricarica lasciano margini di miglioramento.

Una domanda per voi

Comfort, software e spazio possono compensare una ricarica non rapidissima e alcuni limiti ergonomici su una familiare elettrica?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=jZDsov-42bA

Pietro Antonioli #Gingerblack

Seguo il mondo della mobilità elettrica dal 2016 e dal 2019 condivido questa passione con il Boss! Tesla Model S Dreamer