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Renault Scenic E-Tech, 1.000 km in autostrada tra autonomia e ricarica
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Renault Scenic E-Tech, 1.000 km in autostrada tra autonomia e ricarica

5 min.

Una batteria da 87 kWh netti permette alla Renault Scenic E-Tech di affrontare lunghi trasferimenti autostradali, ma capacità e autonomia non raccontano da sole quanto sia efficace un'elettrica nei viaggi. Nel test di 1.000 km sono stati messi sotto osservazione anche consumi, costanza della ricarica rapida, comfort e sistemi di assistenza, mantenendo quando possibile una velocità media particolarmente elevata.

Oltre 300 km autostradali con una carica

La prova è stata impostata per sottoporre la Scenic a condizioni più severe rispetto a quelle di un normale viaggio. L'obiettivo era mantenere una media vicina a 130 km/h, mentre traffico e rallentamenti hanno condizionato alcuni tratti. La vettura montava pneumatici Michelin Primacy su cerchi da 20 pollici.

La prima tratta si è conclusa dopo 300 km, percorsi a circa 125 km/h di media a causa del traffico. All'arrivo restava il 9% di batteria e il consumo indicato era nell'ordine dei 25 kWh/100 km. In base all'energia residua, la stima emersa dal test è di circa 330 km raggiungibili conservando ancora un margine vicino al 5%, sempre in condizioni di marcia autostradale molto veloce.

Nel corso della giornata i consumi sono rimasti stabili: dopo oltre 500 km il dato era di 25,2 kWh/100 km, mentre al termine della prova il valore medio si è assestato a 24,7 kWh/100 km. Non è un consumo contenuto in assoluto, ma la capacità della batteria consente comunque di superare i 300 km di autonomia autostradale anche viaggiando intorno ai 135 km/h.

La curva di ricarica resta sostenuta fino al 70%

Alla prima sosta, iniziata con il 9% di batteria, l'attivazione della colonnina ha richiesto circa 23 secondi. La potenza è salita a 143 kW e il sistema indicava 38 minuti per raggiungere l'80%. Dopo 31 minuti erano stati immessi 56,74 kWh: con il 70% di carica la Scenic accettava ancora 87,2 kW.

Il calo più evidente è arrivato intorno all'85%, quando la potenza è scesa da circa 70-80 kW a 45 kW. La sessione è stata interrotta al successivo 86%, dopo 46 minuti e 71,7 kWh caricati. Durante la fase più intensa era chiaramente percepibile il funzionamento del raffreddamento della batteria, diventato meno rumoroso con la riduzione della potenza.

La seconda ricarica è iniziata al 17% con un picco di 144 kW. Al 63% la potenza era ancora di 84 kW e intorno al 70% rimaneva vicina agli 80 kW, nonostante una seconda vettura fosse collegata alla stessa infrastruttura. In 28 minuti sono entrati 49,86 kWh. Prolungando volutamente la sessione per osservare la parte finale della curva, dopo 53 minuti la batteria aveva raggiunto il 92%, con 70,58 kWh caricati e una potenza ormai scesa a 25 kW.

Il comportamento conferma che attendere percentuali molto elevate non è conveniente durante un viaggio: la parte centrale della curva è sufficientemente sostenuta, mentre oltre il 90% i tempi aumentano rapidamente. Una terza sosta, effettuata dopo altri 270 km e coincisa con la pausa pranzo, è durata 58 minuti; al 91% la potenza residua era di 31,1 kW.

Comfort elevato, ma il rotolamento si sente

La Scenic ha mostrato un'impostazione confortevole sia dal posto di guida sia dal sedile del passeggero. La posizione corretta si trova rapidamente, le sospensioni assorbono bene le irregolarità e i sedili sportivi si sono rivelati adatti a una giornata intera in autostrada. Anche l'erogazione è progressiva: la risposta resta pronta, ma viene percepito un leggero ritardo iniziale in accelerazione.

In questa configurazione il sedile non è regolabile elettricamente. L'assenza di profili memorizzabili può diventare scomoda quando la vettura viene utilizzata da più persone, perché obbliga a ripetere manualmente tutte le regolazioni. Manca inoltre una funzione di ingresso facilitato, limite percepibile soprattutto adottando una posizione molto vicina al volante.

La principale criticità emersa riguarda il rumore di rotolamento. Sull'asfalto drenante il fondo proveniente dagli pneumatici diventa marcato, più dei fruscii aerodinamici. Il sistema audio Harman Kardon contribuisce a rendere l'ambiente più gradevole, ma non elimina il limite acustico riscontrato con i Michelin Primacy installati sull'esemplare.

Android Automotive e assistenza alla guida

Il sistema di infotainment basato su Android Automotive è apparso maturo e intuitivo, anche grazie alla possibilità di installare applicazioni tramite Google Play. Rimane però limitata l'offerta di servizi multimediali, con l'assenza di piattaforme citate durante la prova come Netflix e Disney Plus. Il display anteriore è stato stimato in circa 15 pollici, anche se parte della superficie laterale rimane nera.

Positivo anche il comportamento dei sistemi di assistenza alla guida. Nel lungo trasferimento è stato registrato un solo episodio di frenata fantasma. Per il resto, la Scenic ha gestito correttamente frenate improvvise e curve, mantenendo la traiettoria anche nei tratti dove la segnaletica orizzontale non era perfetta.

I 1.000 km sono stati completati in poco più di 12 ore, nonostante alcuni rallentamenti. Il risultato complessivo evidenzia una Scenic efficace nei lunghi viaggi soprattutto per la combinazione tra batteria capiente e curva di ricarica regolare. Consumi elevati alle velocità del test e rumorosità di rotolamento restano i principali aspetti critici, mentre comfort, autonomia disponibile e gestione della ricarica costituiscono i punti più convincenti.

Una domanda per voi

Nei lunghi viaggi elettrici conta di più avere una batteria capiente o una curva di ricarica sostenuta fino a percentuali elevate?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=QLkS5XQ9OCg

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!