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Renault Megane E-Tech alla prova: comfort, autonomia e ricarica a 22 kW
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Renault Megane E-Tech alla prova: comfort, autonomia e ricarica a 22 kW

6 min.

La Renault Megane E-Tech condivide il nome con la Megane termica, ma nasce come un progetto profondamente diverso. La piattaforma dedicata, le proporzioni da compatta con richiami al mondo crossover e due configurazioni di batteria definiscono un'elettrica pensata per offrire efficienza senza rinunciare a comfort, tecnologia di bordo e praticità. Nel nostro test della EV60 sulle strade delle Langhe sono emersi una buona risposta del motore e un abitacolo curato, insieme ad alcuni limiti legati alla trazione anteriore e alla gestione della frenata rigenerativa.

Una compatta elettrica su piattaforma CMF-EV

La carrozzeria misura 4,20 metri in lunghezza, 1,78 metri in larghezza e 1,50 metri in altezza. Rispetto alla Megane con motore a combustione è più corta di 16 centimetri e più alta di 6 centimetri. L'altezza libera da terra di 15,5 centimetri, abbinata alle ruote di grandi dimensioni, contribuisce a darle un'impostazione quasi da crossover pur mantenendo una carrozzeria a due volumi.

Alla base c'è la piattaforma modulare CMF-EV, sviluppata in collaborazione con Nissan e progettata per modelli lunghi indicativamente da 4 a 4,70 metri, comprese vetture a ruote alte e proposte dall'impostazione più sportiva. La struttura a skateboard integra il pacco batteria nel pavimento: una soluzione importante perché libera spazio nell'abitacolo e permette all'accumulatore di contribuire alla rigidità del telaio.

Il design conserva i riferimenti stilistici di Renault, ma li reinterpreta con gruppi ottici sottili, linee tese nella parte inferiore delle fiancate e montanti centrali e posteriori scuri, che alleggeriscono visivamente la parte superiore. Le maniglie anteriori fuoriescono quando serve aprire la portiera e rientrano alla chiusura o durante la marcia, mentre quelle posteriori sono integrate nel montante.

EV40 ed EV60: batterie, autonomia e prestazioni

La gamma descritta nella prova comprende Renault Megane EV40 ed EV60. La prima utilizza una batteria da 40 kWh, con un'autonomia dichiarata di 300 chilometri nel ciclo WLTP. Il caricatore di bordo accetta fino a 22 kW in corrente alternata, un valore utile sulle infrastrutture AC diffuse in Italia, mentre in corrente continua la potenza massima è di 85 kW.

Il motore della EV40 sviluppa 96 kW, equivalenti a 130 CV, e permette di raggiungere i 100 km/h da fermo in circa 10 secondi. Il peso supera di poco i 1.500 kg. Si tratta della versione meno prestazionale, ma la risposta tipica della propulsione elettrica rimane percepibile anche con questa potenza.

La Megane EV60 porta la capacità a 60 kWh e l'autonomia WLTP dichiarata a 454 chilometri. Restano disponibili i 22 kW in corrente alternata, mentre la ricarica rapida in corrente continua sale a 130 kW. Il motore eroga 218 CV e 300 Nm, sufficienti per uno 0-100 km/h in 7,4 secondi. La velocità massima è limitata a circa 160 km/h e il peso si colloca intorno a 1.625 kg.

Entrambe le versioni adottano la trazione anteriore e, al momento della prova, non risultava confermata una variante a quattro ruote motrici. Il pacco batteria viene indicato come particolarmente sottile: lo spessore dichiarato è di 11 centimetri, il 40% in meno rispetto all'accumulatore della Renault Zoe. Le celle agli ioni di litio sviluppate da LG utilizzano una chimica nichel-manganese-cobalto con una maggiore presenza di nichel e una minore quantità di cobalto, scelta che consente di aumentare la densità energetica e contenere gli ingombri.

Interni digitali e spazio per i bagagli

L'abitacolo cambia nettamente rispetto alle Renault precedenti. Davanti al guidatore trova posto uno schermo da 12,3 pollici, affiancato da un display centrale verticale da 12 pollici, ridotto a 9 pollici sulla versione d'ingresso. Il sistema di infotainment basato su Android integra Google Maps, Google Assistant e Google Play, permette di installare applicazioni di terze parti e supporta Apple CarPlay e Android Auto. Sono inoltre previsti aggiornamenti del software da remoto.

La plancia è orientata verso chi guida, mentre la zona davanti al passeggero rimane libera da ingombri. Nel corso del primo contatto sono risultati convincenti anche i sedili, realizzati con materiale riciclato, avvolgenti e confortevoli. L'airbag centrale è presente su tutti i modelli. Il bagagliaio offre 440 litri, ai quali si aggiunge un vano da 22 litri dedicato ai cavi di ricarica; la soglia interna forma però uno scalino piuttosto alto, che può rendere meno agevole la gestione dei carichi.

Come si comporta la Megane EV60 su strada

Nelle circa tre ore trascorse al volante della EV60, su un percorso ricco di curve e tornanti, il motore si è mostrato pronto sia in accelerazione sia nei sorpassi. I 218 CV vengono sfruttati bene, ma la Megane E-Tech non cerca un comportamento da sportiva: si avverte un certo rollio e lo sterzo non è particolarmente diretto. Accelerando con decisione da bassa velocità, le ruote anteriori possono pattinare leggermente nei primi metri, senza compromettere la sicurezza o la controllabilità della vettura.

Il volante riscaldabile adotta una forma tagliata nella parte superiore e inferiore e ospita il comando Multi-Sense per selezionare le modalità di guida. Dietro le razze sono presenti i paddle per aumentare o ridurre la frenata rigenerativa. Non si tratta però di una vera guida a un pedale: al livello più intenso il sistema rallenta la vettura fino a circa 7 km/h, ma non la arresta completamente.

L'impressione complessiva del test è quella di un'elettrica comoda, reattiva e ben assistita dai numerosi sistemi ADAS sempre attivi. I consumi osservati sul percorso sono apparsi positivi, ma la durata e le condizioni della prova non consentono di trasformare questa prima indicazione in una valutazione definitiva dell'efficienza.

Al momento della presentazione, la Renault Megane EV40 partiva da 37.100 euro, salendo a 40.100 euro per l'allestimento Techno e a 43.100 euro per Iconic. Le configurazioni illustrate rientravano negli incentivi previsti nel 2022. Gli ordini erano già aperti e l'arrivo nelle concessionarie veniva indicato per la metà dello stesso anno. Tra le varianti considerate, la EV60 Techno emergeva come il compromesso preferibile per autonomia, prestazioni e dotazione di serie.

Una domanda per voi

Nell'uso quotidiano, quanto pesa la ricarica in corrente alternata a 22 kW rispetto a una maggiore potenza sulle colonnine rapide?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=KbhWvhYIBn0

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!