Renault Megane E-Tech, 1.000 km in autostrada tra consumi e ricariche
Un viaggio autostradale di 1.000 km permette di valutare un'auto elettrica ben oltre il dato teorico di autonomia. La Renault Megane E-Tech con batteria da 60 kWh è stata sottoposta a una prova condotta cercando di mantenere 135 km/h indicati, corrispondenti a una velocità effettiva leggermente inferiore, lungo un percorso ad anello dotato di stazioni di ricarica ogni 100-150 km.
Il tracciato comprendeva salite, discese, tratti a due corsie e condizioni di traffico variabili. L'obiettivo era verificare consumi, autonomia autostradale, tempi delle soste e comportamento della curva di ricarica, mantenendo una media effettiva vicina ai 130 km/h. Si tratta quindi di una prova particolarmente severa, distante dall'impiego quotidiano della maggior parte degli automobilisti.
Circa 250 km di autonomia al ritmo autostradale
Il primo tratto si è concluso dopo 215,6 km e un'ora e 38 minuti di guida. La velocità media rilevata dal GPS era di 132,3 km/h, mentre la batteria era scesa all'8%. Il consumo indicato si è attestato a 23,8 kWh/100 km, valore dal quale emerge una percorrenza teorica nell'ordine dei 250 km utilizzando interamente la batteria.
Nel corso della prova i consumi sono rimasti piuttosto regolari. Superati i 750 km, con il climatizzatore acceso e temperature esterne arrivate tra 27 e 29 °C, il computer di bordo indicava 24 kWh/100 km. Avvicinandosi ai 944 km il valore era migliorato a 23,6 kWh/100 km, anche grazie alle diverse condizioni incontrate lungo il percorso.
Al traguardo dei 1.000 km il consumo medio finale riportato era di 23,4 kWh/100 km, con una velocità media di 130,6 km/h. Il tempo effettivo di guida registrato era di 7 ore, 40 minuti e 36 secondi. Considerando anche le ricariche, la partenza alle 6:09 e il passaggio ai 1.000 km alle 17:28, il tempo complessivo è stato di circa 11 ore e 19 minuti.
Il percorso completo era in realtà lungo circa 1.100 km. Il rientro al punto di partenza è avvenuto alle 18:19, dopo 8 ore e 30 minuti di guida effettiva. La differenza tra tempo in movimento e durata totale evidenzia quanto le soste di ricarica incidano su trasferimenti così lunghi, soprattutto quando si mantiene un ritmo autostradale elevato.
Ricarica: buona potenza iniziale, curva migliorabile
Alla prima sosta, iniziata con l'8% di batteria, la Megane E-Tech ha raggiunto rapidamente una potenza compresa tra 123 e 125 kW. Dopo 30 minuti lo stato di carica era salito al 71-72%, con circa il 65% della batteria recuperato. La sessione è stata interrotta all'80%, evitando di attendere il completamento della carica.
Anche la seconda sessione, avviata nuovamente all'8%, è partita intorno a 125 kW. In questo caso la vettura ha raggiunto l'86% dopo 43 minuti. Durante la sosta centrale, iniziata al 21%, sono stati immessi 44 kWh e la batteria è arrivata all'88% in 42 minuti; a quel livello la potenza era ancora di 37,4 kW.
In un'altra sessione, dopo 26 minuti, risultavano già aggiunti 38,85 kWh e la potenza era ancora di circa 65 kW. Le partenze a basso stato di carica hanno generalmente mostrato valori tra 123 e 126 kW, con punte prossime ai 130 kW. L'impressione emersa è però che il picco non venga mantenuto abbastanza a lungo: più della potenza massima, è proprio l'andamento dell'intera curva a determinare la durata reale delle soste.
L'inserimento delle stazioni di ricarica come destinazione nel navigatore dovrebbe contribuire a preparare la batteria. Durante il test, tuttavia, non è stato possibile isolare con precisione l'effetto del preriscaldamento. I risultati mostrano comunque una buona ripetibilità della potenza iniziale nelle diverse sessioni.
Android Automotive e stima della batteria all'arrivo
Uno degli aspetti più convincenti della Megane E-Tech è stato il sistema Android Automotive. Google Maps è integrato e ottimizzato per l'impiego su un'auto elettrica, quindi calcola anche la percentuale di batteria prevista all'arrivo. Nella prima tratta aveva inizialmente stimato il 10%, correggendo poi la previsione all'8% circa 100 km prima della sosta: il valore effettivo all'arrivo è stato proprio dell'8%.
La mappa può essere visualizzata direttamente sulla strumentazione davanti al conducente. In questo modo il passeggero può utilizzare lo schermo centrale senza sottrarre al guidatore le indicazioni di navigazione. È una soluzione pratica soprattutto nei viaggi lunghi, dove la pianificazione delle soste e la precisione della percentuale prevista hanno un impatto diretto sulla serenità a bordo.
Comfort e assistenza alla guida nel viaggio lungo
Il sistema di assistenza alla guida di livello 2 è stato utilizzato per quasi tutto il percorso e si è comportato bene alle velocità mantenute durante la prova. Anche il comfort dell'allestimento Techno, pur non essendo il più ricco della gamma, è risultato adeguato a una giornata trascorsa quasi interamente tra guida e soste.
Nel complesso, la Megane E-Tech ha mostrato consumi coerenti e un'autonomia autostradale utilizzabile nell'ordine dei 250 km nelle condizioni del test. Il principale margine di miglioramento riguarda la curva di ricarica: la potenza iniziale è valida, ma una maggiore capacità di mantenerla ridurrebbe il peso delle soste su percorrenze estreme. Per viaggi meno lunghi, l'equilibrio tra autonomia, navigazione e assistenza alla guida appare comunque convincente.
Una domanda per voi
In un lungo viaggio elettrico conta di più avere circa 250 km tra le soste o una curva di ricarica capace di mantenere più a lungo la potenza massima?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=EsNCxy3X_L8

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