Renault 5 elettrica alla prova: comfort riuscito, ricarica base limitata
La Renault 5 elettrica riesce a trasformare i richiami a un modello storico in un prodotto moderno e concreto. Nel primo contatto su strada di Elettronauti, svolto nell'arco di poche ore, la compatta francese ha convinto soprattutto per comfort, insonorizzazione e qualità della messa a punto. Restano però alcuni limiti, a partire dall'assenza della ricarica rapida in corrente continua sulla versione base.
Un design rétro costruito intorno ai dettagli
Lo stile riprende diversi elementi della Renault 5 originale senza limitarsi a una semplice operazione nostalgica. Sul cofano si trova un indicatore luminoso suddiviso in quattro sezioni, utilizzato per mostrare il livello della batteria quando ci si avvicina all'auto o la si apre. Non è invece rimasto acceso durante la marcia e, nel breve test, non è stata individuata un'impostazione per modificare questo comportamento.
La stessa trama quadrata ritorna in più zone della carrozzeria e dell'abitacolo. Le sezioni superiori dei fari anteriori svolgono anche la funzione di indicatori di direzione, mentre posteriormente il gruppo ottico reinterpreta un elemento associato alla Renault 5 Turbo. Sono disponibili personalizzazioni per carrozzeria, tetto, montanti e adesivi, oltre a cerchi da 18 pollici sulla configurazione provata.
La presa di ricarica è collocata sul parafango anteriore sinistro, una posizione giudicata poco pratica nel corso della prova. Il bagagliaio offre circa 330 litri, che diventano approssimativamente 1.000 abbattendo gli schienali posteriori con frazionamento 40:60. La soglia crea però un dislivello nella zona di carico. Sotto il cofano anteriore non è presente un vano aggiuntivo, nonostante l'impressione sia che una parte dello spazio avrebbe potuto essere sfruttata. Il gancio di traino opzionale consente di rimorchiare fino a 500 kg.
Tre versioni, ma la base rinuncia alla ricarica rapida
La gamma descritta durante il test comprende tre varianti. Tutte supportano la ricarica in corrente alternata a 11 kW, ma soltanto le due versioni superiori possono utilizzare le colonnine rapide in corrente continua, rispettivamente con picchi dichiarati di 80 e 100 kW. La versione d'ingresso rimane quindi vincolata alla ricarica AC.
È una scelta criticata soprattutto per le conseguenze pratiche: l'impossibilità di utilizzare la ricarica rapida riduce sensibilmente la flessibilità dell'auto negli spostamenti più lunghi. La rinuncia alla corrente continua appare dunque più penalizzante, per l'utente, rispetto a un'eventuale limitazione della ricarica lenta.
Le tre varianti sono limitate a 140 km/h. L'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede rispettivamente 10, 9 e 8 secondi, procedendo dalla versione base a quella più prestazionale. Tutte dispongono della pompa di calore. Per batteria, motore e componenti del gruppo propulsore viene indicata una garanzia di 8 anni o 160.000 km.
Interni curati e Android Automotive ben integrato
L'abitacolo alterna plastiche rigide e materiali più gradevoli, con una qualità percepita complessivamente positiva nella parte anteriore. I sedili, dalla forma particolare, si sono dimostrati comodi e il supporto lombare è stato apprezzato. Anche una persona alta circa 1,92 metri riesce a trovare una posizione di guida adeguata, mentre lo spazio posteriore alle sue spalle diventa molto limitato. Nella seconda fila prevalgono inoltre le superfici in plastica.
Il quadro strumenti adotta una grafica rétro reinterpretata in chiave moderna, mentre il display centrale utilizza Android Automotive. Il sistema operativo ha funzionato bene, compresa l'integrazione di Google Maps con pianificazione delle soste, ma l'hardware ha mostrato qualche esitazione nelle animazioni. Positiva la separazione tra lo schermo e i comandi fisici a pianoforte, che riduce il rischio di selezioni involontarie.
Sono presenti due porte USB-C, una presa a 12 V, la ricarica wireless e diversi vani portaoggetti. Il numero di leve e comandi attorno al volante può però risultare affollato. Tra gli optional figurano l'impianto audio Harman Kardon e un sistema di assistenza alla guida di livello 2; quest'ultimo è stato giudicato valido nel funzionamento, ma non particolarmente immediato da attivare e gestire.
Comfort e insonorizzazione sono i punti di forza
La posizione di guida combina una plancia medio-alta, una seduta relativamente bassa e un parabrezza piuttosto inclinato. L'effetto percepito è più vicino a quello di una vettura pensata per viaggiare che a quello di una cittadina tradizionale. Il volante è preciso ma leggero e poco comunicativo: una taratura coerente con l'impostazione confortevole dell'auto, meno adatta a chi cerca sensazioni sportive.
Le sospensioni posteriori multilink hanno offerto un comportamento pulito e ben controllato. La taratura è morbida nella prima parte della corsa, più rigida sui colpi marcati, ma evita oscillazioni prolungate dopo dossi e avvallamenti. Particolarmente riuscita l'insonorizzazione: pur senza doppi vetri, nell'abitacolo arrivano pochi rumori sia dal fondo stradale sia dal lavoro delle sospensioni.
Anche i pedali hanno restituito un buon feedback. L'acceleratore risponde in modo diretto, mentre in modalità Eco gli input vengono attenuati per favorire una guida più regolare. La frenata rigenerativa è risultata discreta, ma non eccellente: non sono presenti palette al volante e durante il breve contatto non è stato trovato un comando per regolarne l'intensità.
Il consumo medio registrato è stato di 17,9 kWh/100 km. Il percorso era prevalentemente extraurbano, con una quota consistente affrontata tra 80 e 90 km/h e la parte restante in ambito urbano a velocità inferiori. Il dato deve essere considerato indicativo: poche ore di utilizzo non permettono di valutare in modo definitivo efficienza, autonomia e comportamento nelle diverse condizioni.
Il primo giudizio è comunque positivo. Renault 5 mostra un lavoro di affinamento evidente nella qualità di marcia, nel comfort e nell'organizzazione dell'interfaccia. Per un bilancio completo servirà una prova più lunga, possibilmente estesa anche alla versione base, che rappresenta il caso più interessante proprio per il compromesso imposto dalla ricarica esclusivamente in corrente alternata.
Una domanda per voi
L'assenza della ricarica rapida sulla Renault 5 elettrica base è un compromesso accettabile per un'auto destinata soprattutto alla città?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=bNmhSJvhIqw

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