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Renault 5 E-Tech, pregi e limiti della versione da 52 kWh
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Renault 5 E-Tech, pregi e limiti della versione da 52 kWh

5 min.

La Renault 5 E-Tech con batteria da 52 kWh mette insieme un design fortemente caratterizzato, una dotazione tecnologica articolata e alcune soluzioni efficaci nell'uso quotidiano. Nel nostro test sono emersi soprattutto l'agilità, la buona taratura della frenata e la gestione intuitiva di diverse funzioni. Non mancano però scelte meno convincenti, dalla mancanza del One Pedal Drive ad alcuni comandi poco pratici, passando per finiture posteriori non all'altezza della zona anteriore.

Agilità e frenata tra i punti di forza

Uno dei dati più interessanti è il diametro di sterzata di 10,3 metri. Nell'esperienza sul campo questa caratteristica rende la Renault 5 particolarmente agile, con benefici evidenti nelle manovre e negli spostamenti urbani. È un aspetto coerente con l'impostazione compatta dell'auto e incide concretamente sulla facilità di utilizzo quotidiano.

Positiva anche la risposta del pedale del freno. Durante la prova non è risultata spugnosa, non è stata percepita una corsa a vuoto e il passaggio tra frenata rigenerativa e meccanica si è mostrato quasi impercettibile. Il sistema è gestito elettronicamente, senza un collegamento meccanico diretto tra il pedale e il circuito idraulico: una soluzione che richiede una calibrazione accurata per restituire al conducente una risposta naturale. In questo caso il risultato percepito è stato fluido e favorevole al comfort di guida.

Resta invece l'assenza del One Pedal Drive, che impedisce di gestire accelerazione e rallentamento fino all'arresto completo usando prevalentemente l'acceleratore. Alla presentazione internazionale gli ingegneri avevano indicato per il 2025 l'arrivo di una versione dotata di questa funzione e di paddle. Se confermata, sarebbe un'evoluzione importante soprattutto per chi utilizza l'auto in città.

Comandi fisici efficaci, ergonomia non sempre riuscita

La Renault 5 conserva comandi fisici per la climatizzazione, una scelta apprezzabile perché consente di modificare le impostazioni senza dover navigare nei menu dell'infotainment. Anche il comando fisico del volume risulta pratico. È inoltre presente un tasto dedicato agli assistenti alla guida: il conducente può attivare tutti i sistemi, richiamare una configurazione personale precedentemente impostata oppure disattivarli, evitando di intervenire singolarmente su ogni funzione.

Il doppio schermo è leggermente orientato verso il guidatore. Il quadro strumenti offre grafiche personalizzabili e può mostrare velocità, andamento dei flussi energetici, consumi, autonomia, distanza percorsa e contenuti multimediali. L'auto ricorda inoltre la preferenza tra le modalità Drive e Brake, quest'ultima associata a una rigenerazione più intensa, riproponendola agli avvii successivi.

Alcune scelte ergonomiche convincono meno. Il comando di parcheggio e del freno di stazionamento è collocato sul tunnel centrale, mentre su altre Renault la funzione era integrata nel selettore di marcia. Anche la levetta per la gestione dei contenuti multimediali e il pulsante di accensione dietro al volante sono risultati meno comodi. Il nero lucido presente nell'abitacolo, infine, non valorizza particolarmente l'insieme.

Abitacolo curato davanti, più semplice dietro

Nonostante le dimensioni contenute percepite dall'esterno, la zona anteriore offre una buona sensazione di spazio. Il tunnel centrale ha un'impostazione semplice, integra la ricarica wireless e lascia una quantità utile di spazio per riporre piccoli oggetti. Nella parte alta della plancia compare un rivestimento in tessuto coordinato con i sedili, la cui forma richiama quella della storica Renault 5 Turbo.

La versione provata dispone del riscaldamento per sedili e volante, ma non della regolazione elettrica dei sedili. Considerando il livello di allestimento, l'assenza è apparsa poco coerente. Ancora più evidente è la differenza tra la cura riservata alla zona anteriore e quella posteriore, dove prevalgono plastiche rigide e mancano vani portaoggetti e portabottiglie.

La copertura in tessuto del tetto contribuisce invece a una percezione più confortevole dell'abitacolo e potrebbe avere un ruolo anche sul piano acustico. Alle basse velocità l'insonorizzazione è risultata buona; a 130 km/h si avvertono alcuni fruscii nella zona anteriore, senza compromettere il giudizio complessivo nell'impiego quotidiano.

Dotazioni, design e differenze tra versioni

Sul piano estetico spiccano i quattro elementi luminosi anteriori disposti a quadrato, utilizzati anche come indicatori di direzione, la linea del tetto con profilo rosso e i gruppi ottici posteriori ispirati alla Renault 5 storica. L'illuminazione interna cambia colore insieme alla modalità di guida: verde in Eco, rossa in Sport e viola in Personal, coinvolgendo anche le grafiche dell'infotainment e del quadro strumenti.

Vicino alla presa di ricarica è presente un indicatore il cui livello avanza in segmenti del 20%. Pratica la copertura della presa in plastica morbida, dotata di cordino e quindi facile da appoggiare durante la ricarica. Rispetto a sportelli rigidi e vincolati alla carrozzeria, questa soluzione riduce anche il rischio di danni causati dal contatto con un cavo pesante.

La pompa di calore è di serie su tutte le versioni, mentre retrocamera e sensori a 360 gradi sono riservati all'allestimento provato. La versione base dispone soltanto dei sensori posteriori, senza retrocamera né sensori anteriori: una rinuncia considerata più significativa rispetto all'assenza di dotazioni di comfort come il riscaldamento di sedili e volante. Anche il portellone ad azionamento elettrico non è disponibile sulla configurazione più accessoriata presa in esame.

Il motore non impiega magneti permanenti e, secondo quanto riportato durante la prova, non richiede terre rare. È un elemento rilevante dal punto di vista della scelta tecnologica e dell'attenzione ambientale. Nel complesso, la Renault 5 E-Tech da 52 kWh offre diversi contenuti riusciti, ma nella configurazione più ricca lascia qualche dubbio sul rapporto tra posizionamento e dotazione. Proprio per questo sarebbe particolarmente interessante verificare consumi, autonomia effettiva e comportamento della versione di accesso.

Una domanda per voi

Sulla Renault 5 E-Tech sarebbe più utile avere di serie il One Pedal Drive oppure una dotazione più completa di sensori e telecamere?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=WwynNCuD81E

Marta Baisotti

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!