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Renault 5 alla prova di ADAS, infotainment e parcheggio assistito
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Renault 5 alla prova di ADAS, infotainment e parcheggio assistito

6 min.

La Renault 5 elettrica sottoposta al nostro test è la versione Iconic Cinq con batteria da 52 kWh. La prova si è concentrata sul funzionamento concreto degli ADAS, sull’interazione con i sistemi di bordo, sul navigatore, sui sensori e sull’assistenza al parcheggio. Il quadro emerso non è uniforme: l’auto si è comportata molto bene nell’assistenza alla guida autostradale, mentre la frenata automatica e il parcheggio semiautomatico hanno mostrato alcune incertezze.

Assistenza alla guida efficace in autostrada

La dotazione comprende sensori di parcheggio anteriori, posteriori e laterali, telecamera, assistenza al parcheggio, avviso di superamento della linea e mantenimento della corsia. Sono presenti anche il controllo dell’attenzione del conducente, l’avviso della distanza di sicurezza e la frenata attiva anteriore, prevista anche negli incroci e per il rilevamento di veicoli, pedoni e ciclisti. Il cruise control adattivo dispone della funzione stop and go, mentre il riconoscimento della segnaletica avverte quando viene superato il limite rilevato.

Il pacchetto Easy Drive aggiunge funzioni come l’avviso di uscita sicura degli occupanti, il monitoraggio dell’angolo cieco, il rilevamento del traffico trasversale posteriore con frenata in retromarcia, il cruise control adattivo intelligente e il centraggio nella corsia. Quest’ultimo pacchetto viene indicato a 850 euro sulla versione Techno e a 650 euro sulla Iconic Cinq, dove il Park Assist risulta già compreso.

Nella marcia autostradale, cruise control adattivo e centraggio di corsia si sono mostrati semplici da attivare attraverso i comandi sulla razza sinistra del volante. La correzione della traiettoria è risultata dolce, senza strattoni, mentre il livello tre della regolazione della distanza ha mantenuto un margine ampio dal veicolo precedente. Anche la capacità di seguire la traiettoria nelle curve affrontate durante il test ha restituito una buona impressione.

Ignorando gli inviti a riprendere il volante, il sistema è passato da un avviso visivo a una segnalazione rossa accompagnata da un allarme sonoro, fino a effettuare una frenata per richiamare l’attenzione. Positivo anche il comportamento in presenza di veicoli che si inseriscono davanti: la Renault 5 ha reagito tempestivamente e con una frenata proporzionata. Durante un cambio di corsia ha inoltre rilevato un’auto vicina, evitando di accelerare e segnalando correttamente un ostacolo laterale.

Frenata d’emergenza, il punto più critico

La principale criticità riguarda la frenata automatica anteriore. Nei tentativi effettuati per verificare il rilevamento di un pedone in attraversamento, il sistema non è intervenuto con una frenata d’emergenza. Soltanto in un caso ha prodotto un avviso visivo e sonoro, contemporaneamente all’intervento del conducente. La prova con una palla da fitness non può essere considerata conclusiva per la particolare densità dell’oggetto, ma ha comunque evidenziato una netta differenza: in retromarcia la frenata è intervenuta con buon anticipo, mentre in marcia avanti la palla non è stata rilevata.

Questi risultati impongono di separare il giudizio sugli ADAS autostradali, apparsi efficaci, da quello sulla frenata d’emergenza. La valutazione complessiva assegnata nel test è stata di tre stelle, peraltro con qualche riserva. Resta naturalmente essenziale ricordare che questi sistemi sono un supporto e non sostituiscono l’attenzione del conducente.

Comandi intuitivi, ma troppe leve dietro al volante

La visibilità anteriore è risultata buona e il montante A non è apparso eccessivamente ingombrante. Più limitata quella posteriore, a causa del lunotto piccolo e parzialmente coperto dai poggiatesta. Il Blind Spot Monitor aiuta invece a controllare gli angoli ciechi durante la marcia.

I due schermi sono ben posizionati e leggermente orientati verso chi guida. Il quadro strumenti può mostrare la mappa, lo stato degli ADAS, la velocità e i consumi, riducendo la necessità di spostare lo sguardo verso il display centrale. Sono stati apprezzati anche i tasti rapidi per gli assistenti e i media, il comando dedicato alla configurazione personalizzata degli ADAS e i controlli fisici della climatizzazione.

L’elemento meno convincente è l’affollamento di leve dietro al volante, che può confondere chi non è abituato all’impostazione Renault. L’assistente vocale Reno permette invece di modificare alcune funzioni, come la modalità di guida, ma durante la prova non si è attivato quando lo smartphone era collegato tramite Apple CarPlay o Android Auto. Considerando visibilità, disposizione dei display e facilità d’interazione, la sicurezza percepita ha ottenuto quattro stelle e mezzo.

Sul comfort spiccano la buona insonorizzazione, la ricarica wireless dello smartphone, il riscaldamento dei sedili anteriori e del volante e la pompa di calore presente sull’esemplare. Mancano però la regolazione elettrica del sedile, l’apertura elettrica del portellone, l’Easy Entry e i profili collegati alla posizione di guida. Non è presente neppure l’head-up display, assenza in parte compensata dalla completezza del quadro strumenti.

Un limite rilevante nell’uso urbano è l’assenza della guida One Pedal. È disponibile una modalità Brake con maggiore rigenerazione, richiamabile dal selettore di marcia, e l’auto conserva la preferenza tra Drive e Brake dopo lo spegnimento. La valutazione del comfort per questa versione si è fermata a tre stelle.

Google integrato e parcheggio non sempre affidabile

L’infotainment OpenR Link con Google integrato è veloce e familiare nell’utilizzo. Il navigatore calcola le soste di ricarica necessarie e le mostra lungo il percorso, fornendo anche una previsione della percentuale residua all’arrivo o dell’energia da recuperare. Non permette però di impostare preventivamente la percentuale desiderata a destinazione. La navigazione ha ottenuto quattro stelle, mentre le funzioni dedicate all’elettrico, tra programmazione della ricarica, preclimatizzazione, gestione remota e Plug & Charge sulle colonnine compatibili, sono state valutate tre stelle e mezzo.

La telecamera posteriore offre linee fisse e indicatori dinamici della traiettoria, oltre a uno zoom automatico quando l’ostacolo è molto vicino. La qualità dell’immagine non è apparsa particolarmente nitida, ma il sistema resta utile. I sensori sono risultati abbastanza fedeli alle distanze reali, con una precisione leggermente superiore nella parte anteriore e un buon margine di sicurezza: per loro il giudizio è stato di quattro stelle.

Il parcheggio assistito, definito senza mani, controlla soltanto il volante: acceleratore, freno e selezione della marcia restano affidati al conducente seguendo le istruzioni sul display. In più occasioni il sistema ha perso i riferimenti e ha annullato la manovra prima di completarla, anche se un successivo tentativo si è concluso correttamente. La valutazione di tre stelle e mezzo sintetizza bene un sistema utile, ma non ancora abbastanza costante da eliminare la necessità di una supervisione attenta.

Una domanda per voi

Quanto dovrebbe pesare l’affidabilità della frenata automatica rispetto alla qualità degli altri sistemi ADAS nella valutazione di un’auto elettrica?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=_oS-awPbPoc

Marta Baisotti

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!