Renault 4 E-Tech in città: 11,3 kWh/100 km nel test
La Renault 4 E-Tech con batteria da 52 kWh ha concluso un percorso urbano di 17 km con un consumo medio di 11,3 kWh/100 km. Il risultato è arrivato in condizioni miti, con 19 °C esterni e climatizzatore impostato alla stessa temperatura, ma su un tragitto più breve del consueto a causa di una deviazione per lavori stradali. Il dato è quindi interessante per valutare l’efficienza cittadina del modello, pur senza assumere il valore di una prova definitiva.
Motore da 150 CV e batteria da 52 kWh
L’esemplare utilizzato nel test è la versione da 150 CV con il pacco batteria più grande, trazione anteriore e allestimento Iconic. La gamma comprende anche una motorizzazione da 120 CV abbinata alla batteria più piccola. Per la configurazione provata vengono indicati uno 0-100 km/h in 8,2 secondi, una velocità massima autolimitata a 150 km/h e circa 400 km di autonomia nel ciclo WLTP, con un consumo dichiarato di 15,2 kWh/100 km.
La prova è iniziata con la batteria all’89% e il computer di bordo azzerato. Il percorso effettivo è stato ridotto da circa 21 a 17 km per la chiusura di una strada. Restano dunque alcune variabili da considerare: la distanza limitata rende il risultato sensibile alle caratteristiche specifiche del tragitto, mentre la temperatura esterna favorevole ha ridotto la necessità di utilizzare intensamente la climatizzazione.
Il valore finale di 11,3 kWh/100 km è inferiore al consumo dichiarato citato per il modello, ma i due numeri si riferiscono a condizioni differenti e non possono essere confrontati direttamente. Nel contesto della prova urbana il risultato è stato comunque giudicato positivo, soprattutto considerando che il percorso ha incluso traffico e variazioni rispetto all’itinerario abituale.
One Pedal Drive efficace, ma non immediato
Sull’allestimento Iconic la frenata rigenerativa può essere regolata su quattro livelli attraverso le palette dietro al volante. L’impostazione più intensa attiva il One Pedal Drive: rilasciando l’acceleratore, la vettura rallenta recuperando energia fino ad arrestarsi. Nel traffico questa funzione permette di limitare notevolmente l’uso del pedale del freno e rappresenta uno degli elementi più utili emersi durante il test.
Le differenze percepite tra i livelli inferiori di rigenerazione, incluso il terzo, non sono invece risultate particolarmente marcate. Anche nell’impostazione One Pedal è stato avvertito un leggero ritardo tra il rilascio dell’acceleratore e l’intervento della decelerazione. La taratura complessiva è apparsa più orientata al comfort rispetto a quella della Renault 5, descritta durante il confronto come più diretta e vicina a un’impostazione da go-kart. Si tratta, in entrambi i casi, di impressioni maturate nell’esperienza di guida e non di differenze misurate.
Dotazione Iconic e assistenza alla guida
La Iconic è l’allestimento più completo tra quelli citati e aggiunge elementi come accesso keyless, portellone elettrico, volante e sedili anteriori riscaldabili, ricarica wireless dello smartphone e rivestimenti in pelle con dettagli pied-de-poule. Il vano di carico presenta un piano piatto e una soglia bassa, una soluzione utile quando bisogna sistemare oggetti pesanti. L’esemplare monta inoltre cerchi da 18 pollici, mentre pompa di calore e funzione Vehicle-to-Load vengono indicate come disponibili di serie su tutte le versioni.
La versione base rinuncia a diversi contenuti, tra cui il sistema OpenR Link con servizi Google integrati, il riscaldamento di sedili e volante, il portellone elettrico e la ricarica wireless. L’impressione emersa è che un allestimento intermedio possa rappresentare un compromesso più equilibrato, perché la variante d’ingresso appare meno ricca rispetto ad alcune alternative come BYD Dolphin Surf, citata per la dotazione di serie più completa.
Per ampliare gli assistenti alla guida è disponibile il pacchetto Easy Driving Iconic, che comprende centraggio nella corsia, cruise control adattivo, Safe Exit Alert e Traffic Jam Assist. Particolarmente chiaro è risultato l’indicatore della distanza di sicurezza: sopra i 30 km/h utilizza i colori verde, giallo e rosso per segnalare se lo spazio dal veicolo che precede è sufficiente, non ottimale oppure troppo ridotto per una frenata in sicurezza.
Retrocamera e visibilità posteriore da migliorare
Le criticità più evidenti riguardano le manovre. La retrocamera è stata giudicata poco nitida e con un’immagine molto sgranata. Il sistema offre comunque una linea rossa di riferimento e, avvicinandosi a un ostacolo, modifica la prospettiva per mostrare meglio la distanza residua.
La qualità della telecamera assume maggiore importanza perché la visibilità diretta verso il retro non è ottimale: il lunotto non è particolarmente ampio e i poggiatesta occupano una parte rilevante del campo visivo. Nel complesso, la Renault 4 E-Tech ha mostrato una buona efficienza urbana e un One Pedal Drive utile nel traffico, ma lascia margini di miglioramento nella percezione posteriore e nella distribuzione delle dotazioni tra gli allestimenti.
Una domanda per voi
Per un’auto elettrica destinata soprattutto alla città, il One Pedal Drive dovrebbe essere disponibile su ogni allestimento?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=ZeHkvtF093g

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!

