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Porsche Taycan Turbo 2025, 1.134 km tra consumi e ricariche ultrarapide
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Porsche Taycan Turbo 2025, 1.134 km tra consumi e ricariche ultrarapide

5 min.

Percorrere almeno 1.111 km, attraversando Svizzera, Germania e Austria, con quattro fermate obbligatorie e la possibilità di ricaricare esclusivamente presso le Porsche Charging Lounge. È il contesto nel quale la Porsche Taycan Turbo 2025 ha affrontato una prova di lunga percorrenza particolarmente impegnativa, conclusa dopo 1.134 km. Il risultato più significativo non riguarda soltanto l'autonomia: a emergere sono soprattutto la velocità di ricarica, la stabilità della curva di potenza e la capacità dell'auto di contenere i consumi anche in condizioni poco favorevoli.

Consumi e autonomia nella lunga percorrenza

La prima tratta, lunga circa 420 km, è stata affrontata inizialmente sotto una pioggia intensa. Dopo un'ora e 14 minuti, con 109,2 km percorsi e una velocità media di 90 km/h, il computer di bordo indicava un consumo di 22,6 kWh/100 km. Con il miglioramento del meteo e una gestione più attenta della marcia, il dato è sceso prima a 21 e poi a 20,2 kWh/100 km.

Un contributo importante è arrivato dalla possibilità di veleggiare in autostrada. Quando il guidatore rilascia l'acceleratore, la trasmissione viene disaccoppiata meccanicamente e la Taycan può avanzare per inerzia senza applicare necessariamente la frenata rigenerativa. Quest'ultima rimane comunque disponibile e, durante la prova, si è mostrata efficace. La combinazione delle due strategie permette di recuperare energia quando serve oppure di sfruttare al meglio l'inerzia dell'auto.

Il percorso ha incluso anche tratti delle Autobahn tedesche affrontati a velocità molto elevate, dove consentito, oltre a pioggia e rallentamenti dovuti al traffico. Nonostante queste condizioni, il consumo finale indicato è stato di 23,6 kWh/100 km. Nei dati rilevati poco prima dell'arrivo comparivano inoltre una velocità media di 93 km/h e oltre 12 ore trascorse lungo il percorso.

Le soste sono state raggiunte con livelli di carica particolarmente bassi: 3%, 1% e 5%, mentre l'arrivo finale è avvenuto nuovamente con il 3%. Si tratta di una strategia da competizione, non rappresentativa della normale pianificazione di un viaggio. Ha però consentito di utilizzare la parte della curva di ricarica nella quale la Taycan accetta le potenze più elevate.

Ricarica oltre 315 kW e soste ridotte

La ricarica è l'elemento che più ha caratterizzato il test. Durante una delle soste, la batteria è passata dal 3% al 40% in 7 minuti e 57 secondi, raggiungendo 315 kW. In un'altra sessione, il passaggio dall'1% al 57% ha richiesto 13 minuti, con una potenza media dichiarata di 268 kW. Anche una volta superata la fase iniziale, la potenza risultava ancora pari a 203 kW.

Un'altra ricarica ha mostrato una media di 270 kW tra il 5% e il 39%, con un picco osservato di 317 kW e una curva rimasta stabile fino a circa il 40%. Al 69% la potenza era ancora di 210 kW. Complessivamente, il tempo dichiarato trascorso in ricarica è stato di 45 minuti, suddiviso in due soste da circa 10 minuti e una da 25 minuti.

Alla base di queste prestazioni c'è l'architettura elettrica a 800 volt. La nuova batteria è stata indicata con una capacità di 105 kWh e, pur essendo più grande della precedente, avrebbe un peso inferiore. La chimica resta basata su nichel, manganese e cobalto, ma con una minore presenza di cobalto e un maggiore ruolo del manganese. Secondo quanto emerso durante la prova, questa soluzione ha permesso di aumentare la densità energetica riducendo al tempo stesso il peso dell'accumulatore.

Le Porsche Charging Lounge

Le stazioni utilizzate disponevano di colonnine da 350 kW con una sola presa, caratteristica che evita la suddivisione della potenza tra due veicoli collegati allo stesso caricatore. L'accesso alle lounge è automatizzato tramite una tessera Porsche e gli spazi comprendono servizi, postazioni per lavorare e prese per ricaricare dispositivi elettronici.

Questa infrastruttura dedicata rappresenta una scelta particolare in un mercato nel quale molti costruttori preferiscono appoggiarsi alle reti già esistenti. Per i clienti Porsche, l'accesso a spazi riservati e a colonnine capaci di sfruttare le prestazioni della Taycan può costituire un valore aggiunto concreto. Durante la prova è stato inoltre riferito che anche la Porsche Panamera può utilizzare queste strutture.

Comfort, telaio e software di bordo

Nella lunga esperienza a bordo, la Taycan Turbo si è dimostrata molto comoda. Le sospensioni dinamiche, capaci di modificare l'altezza della vettura, accompagnano un telaio apparso preciso e stabile anche alle velocità più elevate. Nei tratti veloci il comportamento percepito è stato reattivo, con appoggi solidi, inserimenti in curva accurati e un posteriore rimasto composto anche accelerando in uscita.

Il giudizio sul restyling è invece più contrastato: la parte frontale del modello precedente è risultata esteticamente più convincente, mentre sono stati apprezzati i miglioramenti aerodinamici introdotti con l'edizione 2025. Anche il software è migliorato, ma non in modo radicale. Il sistema è apparso ancora un po' lento, pur offrendo le funzioni necessarie.

Più positivo il comportamento del navigatore, capace di aggiornare rapidamente le previsioni di consumo e il livello di batteria previsto all'arrivo. Nella prova, svolta con una strategia diversa da quella proposta automaticamente dall'auto, le stime si sono comunque dimostrate affidabili. Il risultato complessivo evidenzia così il valore dell'integrazione tra batteria, architettura a 800 volt, gestione elettronica, aerodinamica e telaio: non soltanto prestazioni elevate, ma la possibilità di coprire distanze molto lunghe limitando la durata delle soste.

Una domanda per voi

Una rete di lounge riservate può rappresentare un vantaggio concreto rispetto all'utilizzo delle infrastrutture di ricarica già esistenti?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=p9Vc2r9XHFo

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!