Porsche Taycan Cross Turismo, come funziona la tecnologia di bordo
La Porsche Taycan Cross Turismo concentra buona parte delle proprie funzioni in un abitacolo dominato dagli schermi, senza però rinunciare ai comandi sul volante e alle scorciatoie touch. Durante la prova, l’interfaccia si è mostrata articolata ma reattiva, con numerose possibilità di personalizzazione per strumentazione, assetto, recupero dell’energia e comfort. Non mancano alcune soluzioni particolari, come le sospensioni capaci di memorizzare i punti nei quali è necessario sollevare l’auto.
Strumentazione digitale divisa in tre aree
Il quadro strumenti digitale è organizzato in tre sezioni, selezionabili attraverso i comandi sul lato destro del volante. Questa impostazione permette di modificare separatamente le informazioni mostrate a sinistra, al centro e a destra, adattando la strumentazione alle esigenze del momento.
Tra i contenuti disponibili compaiono le indicazioni degli assistenti alla guida, i segnali stradali, le informazioni sulla trazione e la pressione degli pneumatici. La parte centrale può ospitare la navigazione, proposta sia in formato ampliato sia in una visualizzazione più compatta. È disponibile anche una schermata essenziale, che lascia visibili soltanto le informazioni fondamentali come velocità, autonomia residua indicata, modalità di guida, marcia inserita e limite di velocità.
Ai lati della strumentazione trovano posto alcuni comandi touch. Sul lato sinistro si gestiscono le luci, mentre a destra sono presenti le regolazioni relative al controllo di trazione e, quando previste, alle sospensioni e all’altezza da terra. Un pulsante contrassegnato da una stella può essere personalizzato: sull’esemplare provato era associato all’attivazione del Porsche Electric Sound.
Anche il volante svolge un ruolo centrale. Oltre alle pulsantiere per modificare le schermate, integra il selettore delle modalità di guida. Una leva collocata dietro il volante consente invece di attivare e gestire gli assistenti alla guida di livello 2.
Due schermi centrali e comandi con feedback aptico
La console centrale utilizza due display distinti. Quello superiore è dedicato all’infotainment principale, mentre lo schermo inferiore funziona come superficie di controllo per diverse funzioni rapide. Quest’ultimo integra una sorta di trackpad e restituisce una vibrazione a ogni pressione. Il feedback aptico permette di percepire l’avvenuto comando senza dover necessariamente fissare lo schermo, anche se la presenza di molte superfici touch richiede comunque un periodo di familiarizzazione.
Dal pannello inferiore si possono gestire la climatizzazione e i sedili riscaldabili, aprire il cofano anteriore o il bagagliaio e controllare la percentuale di carica. È inoltre possibile avviare la preclimatizzazione della batteria. Un comando dedicato all’assistenza al parcheggio richiama automaticamente la visuale della telecamera anteriore.
Il display superiore raccoglie invece le impostazioni dell’auto e le principali funzioni multimediali. Nel corso del test il sistema si è dimostrato fluido nello scorrimento tra i menu. L’integrazione di Apple CarPlay è wireless e ha offerto un funzionamento convincente, mentre sull’esemplare esaminato mancava Android Auto: una limitazione rilevante per chi utilizza uno smartphone basato sul sistema operativo di Google.
La configurazione può comprendere anche uno schermo dedicato al passeggero. Dal sistema centrale si controllano inoltre la modalità di marcia, l’assetto del telaio e la sua altezza, oltre alle impostazioni del recupero energetico in decelerazione.
Recupero energetico e funzioni di comfort
La gestione della frenata rigenerativa prevede tre configurazioni: disattivata, attiva e automatica. Quest’ultima modula il recupero in funzione del traffico che precede l’auto. Se il veicolo davanti rallenta o frena, il sistema può aumentare automaticamente la decelerazione rigenerativa quando si rilascia l’acceleratore. La regolazione è accessibile sia dai comandi al volante sia dall’infotainment.
Il sistema registra anche i dati relativi ai tragitti, mostrando informazioni come consumi, distanza percorsa, data e ora. Le impostazioni di comfort comprendono invece l’illuminazione dell’abitacolo e la possibilità di distribuire diversamente il riscaldamento dei sedili tra schienale e seduta. La stessa regolazione è disponibile anche per il passeggero.
I sedili anteriori sono regolabili elettricamente e consentono di memorizzare tre profili. Le configurazioni salvate comprendono anche la posizione del volante e degli specchietti retrovisori. La funzione di accesso facilitato modifica automaticamente la posizione di guida quando l’auto viene spenta, ritraendo il volante e intervenendo sul sedile per lasciare maggiore spazio in uscita.
Smart Lift: l’assetto ricorda dove sollevare l’auto
Tra le soluzioni più interessanti figura Smart Lift, collegato alle sospensioni adattive. Quando il conducente aumenta manualmente l’altezza da terra in un determinato punto, per esempio in corrispondenza di un dosso pronunciato o di una strada problematica, l’auto può memorizzare la posizione. Nei passaggi successivi il sollevamento viene effettuato automaticamente, riducendo il rischio di urtare la parte inferiore della vettura.
Completa il quadro l’assistente vocale, utilizzabile per impostare una destinazione, cercare punti di interesse o individuare le stazioni di ricarica. La navigazione ha restituito una buona impressione durante l’esperienza sul campo. Nel complesso, la Taycan Cross Turismo propone un’interfaccia ricca e personalizzabile, nella quale schermi e superfici touch convivono con comandi fisici sul volante. La fluidità del sistema e funzioni come Smart Lift rappresentano gli aspetti più convincenti, mentre l’assenza di Android Auto sull’esemplare provato resta la criticità più evidente.
Una domanda per voi
Le funzioni touch e la personalizzazione della Taycan Cross Turismo compensano l’assenza di alcuni comandi fisici tradizionali?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=E7YGte-KpPM

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