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Porsche Taycan Cross Turismo 4S: comfort e tecnologia, con qualche compromesso
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Porsche Taycan Cross Turismo 4S: comfort e tecnologia, con qualche compromesso

5 min.

La Porsche Taycan Cross Turismo 4S combina le prestazioni della gamma elettrica di Stoccarda con una carrozzeria più pratica rispetto alle altre varianti Taycan. Nel nostro test, condotto per oltre 800 km, sono emersi soprattutto il comfort sulle lunghe distanze, l'efficacia delle quattro ruote sterzanti e i benefici ottenuti dall'aggiornamento software sulla percorrenza autostradale. Restano però alcuni compromessi importanti: dimensioni impegnative, visibilità posteriore limitata, soglia di carico alta e una lista degli optional tanto estesa quanto costosa.

Dimensioni importanti, ma le quattro ruote sterzanti aiutano

Il design è uno dei punti di forza più evidenti della Taycan Cross Turismo 4S. Le proporzioni, la larghezza e i numerosi elementi aerodinamici le conferiscono una presenza su strada marcata. Proprio le dimensioni rappresentano però anche un limite pratico: l'auto è lunga, larga e occupa una porzione considerevole della carreggiata e degli spazi di parcheggio.

A compensare questo ingombro interviene il sistema a quattro ruote sterzanti. Durante le manovre ha permesso di avvicinarsi con precisione al marciapiede e di parcheggiare con una facilità sorprendente per un'auto di questa taglia. L'impressione emersa è che la tecnologia riesca a rendere molto più gestibile una vettura che, osservando soltanto le sue proporzioni, potrebbe apparire poco adatta agli spazi stretti.

Meno convincente è l'integrazione di alcuni sensori nella parte anteriore. La loro presenza appare poco armonizzata con le linee della carrozzeria, nonostante la grande attenzione riservata all'aerodinamica e al disegno complessivo. È un dettaglio estetico, ma risalta su un prodotto nel quale forma e finiture hanno un ruolo centrale.

L'aggiornamento software migliora i viaggi in autostrada

La percorrenza autostradale era uno degli aspetti meno convincenti della Taycan in rapporto alla batteria, alle dimensioni e al posizionamento economico dell'auto. Un aggiornamento introdotto da Porsche ha però modificato il comportamento della vettura in rilascio: quando si solleva il piede dall'acceleratore, il motore viene completamente disaccoppiato, consentendo all'auto di veleggiare e ridurre le dispersioni.

Nel corso del test è stato possibile percorrere quasi 370 km mantenendo una velocità media indicata tra 100 e 110 km/h. Si tratta di un risultato legato alle specifiche condizioni della prova, non di un valore assoluto, ma mostra quanto un intervento software possa incidere sull'efficienza reale senza modificare fisicamente la vettura.

Sulle lunghe distanze emerge anche la qualità dell'abitacolo. Dopo oltre 800 km, seduta e posizione di guida non hanno provocato particolari problemi a gambe o schiena. I sedili della configurazione provata erano in pelle traforata, riscaldati e ventilati, mentre il volante e il sistema di infotainment sono apparsi coerenti con il livello generale dell'auto.

Bagagliaio pratico, ma con una soglia di carico alta

La carrozzeria Cross Turismo offre un vano posteriore più capiente e accessibile rispetto alle versioni Taycan dalla linea più tradizionale. Il portellone rende semplici le operazioni di carico e può essere impostato per fermarsi a un'altezza prestabilita, una funzione utile nei garage con poco spazio sopra la vettura.

Il principale limite è lo scalino tra il bordo del bagagliaio e il piano di carico, stimato durante la prova in circa venti centimetri. Sollevare oggetti pesanti richiede quindi più attenzione. Sotto il piano è comunque presente un doppio fondo adatto a separare i cavi di ricarica o gli oggetti sporchi dal resto del bagaglio.

Davanti è disponibile un ulteriore vano da circa 70 litri, sufficiente secondo l'esperienza sul campo per ospitare un trolley da viaggio. È presente anche lo spazio per il kit destinato al gonfiaggio e alla riparazione degli pneumatici. Più problematica è invece la visibilità attraverso il lunotto, giudicato piuttosto piccolo quando si utilizza lo specchietto retrovisore centrale.

L'architettura J1, condivisa da Porsche con Audi, prevede due prese collocate sui parafanghi anteriori. La soluzione è scenografica, soprattutto per il sistema di apertura e chiusura, ma nel test è stata considerata più complessa del necessario. Una singola presa collocata posteriormente sul lato sinistro sarebbe risultata preferibile per semplicità d'uso.

Prestazioni convincenti, optional troppo frammentati

Su strada la Taycan Cross Turismo 4S trasmette una sensazione di grande stabilità. L'impronta a terra ampia, gli pneumatici importanti e la risposta dei motori contribuiscono a un comportamento solido e a un'accelerazione percepita come molto intensa. Non punta necessariamente a essere il riferimento assoluto nelle prestazioni in rettilineo, ma durante la prova la spinta è risultata più che adeguata al carattere della vettura.

Il prezzo rimane il compromesso più evidente, aggravato da un configuratore ricco di elementi acquistabili separatamente. La dotazione può cambiare profondamente tra una Taycan di accesso e un esemplare molto accessoriato. Sulla vettura provata era presente, per esempio, un tetto in vetro capace di opacizzarsi elettronicamente, mentre mancavano lo schermo dedicato al passeggero e il Porsche Electric Sound.

Questa frammentazione rende più difficile comprendere rapidamente che cosa sia incluso e può far crescere sensibilmente il costo finale. Pacchetti più chiari avrebbero semplificato la scelta. La Taycan Cross Turismo 4S resta comunque una proposta capace di unire qualità costruttiva, comfort, spazio e prestazioni, con una tecnologia di bordo che riesce almeno in parte a compensare le dimensioni e a migliorare l'efficienza nell'uso reale.

Una domanda per voi

Porsche dovrebbe semplificare il configuratore della Taycan proponendo pacchetti di optional più chiari e completi?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=aiKunOUSce4

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!