Porsche Taycan Cross Turismo 4S, 412 km senza ricaricare
Percorrere oltre 400 km prevalentemente in autostrada senza soste di ricarica, partendo con la batteria al 100% e tornando allo stesso punto, è stato l’obiettivo del nostro test con la Porsche Taycan Cross Turismo 4S. Il risultato finale è stato di 412 km in 4 ore e 24 minuti, con un consumo medio di 22,6 kWh/100 km e lo 0% indicato all’arrivo. Un esito ottenuto in condizioni tutt’altro che uniformi, tra traffico, pioggia, vento e velocità differenti nelle due parti del percorso.
Un test condizionato da traffico e maltempo
Il percorso assegnato prevedeva di raggiungere Venezia e tornare al punto di partenza. L’auto è partita completamente carica e con un’autonomia stimata dalla strumentazione di 362 km, inferiore alla distanza che sarebbe poi stata effettivamente coperta. La prova è iniziata in modalità Range, configurazione nella quale la velocità massima viene limitata a 150 km/h, con la frenata rigenerativa automatica attiva.
La prima parte del tragitto è stata penalizzata da traffico intenso e pioggia, condizioni che hanno impedito di mantenere una velocità autostradale costante. Dopo circa 60 km, percorsi in 55 minuti, il consumo medio indicato era di 17,5 kWh/100 km. Al giro di boa, dopo 186 km e circa due ore e mezza, il dato era salito a 18,4 kWh/100 km. La velocità ridotta aveva però permesso di conservare più energia rispetto alla previsione iniziale del sistema.
Anche il climatizzatore è rimasto spento: nell’abitacolo la temperatura era già confortevole e all’esterno venivano indicati 18,5 °C. È un dettaglio da considerare nella lettura del risultato, perché il consumo degli accessori può incidere sull’autonomia complessiva, soprattutto quando si tenta di utilizzare quasi tutta l’energia disponibile.
Veleggio e rigenerazione automatica
Uno degli aspetti più interessanti emersi dal test riguarda la gestione del rilascio dell’acceleratore. In seguito a un aggiornamento, la Taycan è in grado di scollegare completamente il motore elettrico dalla trazione durante il veleggio. Quando non serve né accelerare né rallentare, l’auto procede quindi per inerzia, evitando una rigenerazione non necessaria e conservando più efficacemente la velocità acquisita.
La frenata rigenerativa automatica interviene invece quando il sistema rileva un veicolo più lento o fermo davanti all’auto. La decelerazione viene modulata in funzione del traffico, alternando così il veleggio alla rigenerazione senza richiedere una gestione continua da parte del conducente. Durante la prova il funzionamento si è mostrato efficace, soprattutto in una situazione con frequenti variazioni di velocità.
In modalità Range la Taycan interviene inoltre sull’altezza da terra, abbassando la vettura durante la marcia autostradale. Ridurre l’esposizione del sottoscocca al flusso d’aria aiuta a contenere la resistenza aerodinamica, un elemento importante alle velocità più elevate, quando l’energia richiesta per vincere l’attrito dell’aria cresce sensibilmente.
La strategia di velocità e l’arrivo allo 0%
La velocità media è stata di circa 110 km/h sull’intero tragitto. Nella prima parte, a causa del traffico e del maltempo, si è attestata intorno ai 95 km/h; nel ritorno è stato possibile aumentare il ritmo grazie all’energia ancora disponibile. Negli ultimi 30 km è stato però necessario rallentare nuovamente, perché la previsione di autonomia lasciava un margine ormai minimo.
A circa mezz’ora dall’arrivo, la strumentazione mostrava 23 km di autonomia residua a fronte di 22 km ancora da percorrere. Il punto di ricarica è stato raggiunto senza soste intermedie, inizialmente con l’1% indicato e infine con lo 0%. Il consumo conclusivo di 22,6 kWh/100 km riflette l’aumento della velocità nella seconda metà del tragitto e le condizioni meteorologiche incontrate.
Più velocità oppure nessuna sosta
Il confronto con la seconda Taycan coinvolta nell’esperimento aiuta a leggere il risultato, pur trattandosi di itinerari differenti. L’altra vettura ha percorso 434 km, mantenendo una velocità media indicata di circa 120 km/h e facendo una sosta di ricarica. È arrivata due minuti prima, mentre la Cross Turismo 4S ha completato i suoi 412 km senza fermarsi.
Non si tratta quindi di un confronto scientifico tra strategie perfettamente equivalenti, ma di una dimostrazione concreta del compromesso tra velocità e soste. Un ritmo più elevato può ridurre il tempo trascorso alla guida, ma richiede più energia e può rendere necessaria una ricarica; una velocità media inferiore consente invece di estendere la percorrenza, a costo di utilizzare quasi completamente la batteria. Nel caso della Taycan Cross Turismo 4S, il veleggio evoluto, la gestione automatica della rigenerazione e una strategia prudente hanno permesso di coprire l’intero tragitto senza collegarsi a una colonnina.
Una domanda per voi
In un lungo viaggio elettrico conviene mantenere una velocità più alta e ricaricare oppure rallentare per evitare la sosta?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=ZMah0H_Z_8g

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