Skip to main content
Porsche Taycan a trazione posteriore: meno potenza, stesso carattere
Pubblicato il
Aggiornato il

Porsche Taycan a trazione posteriore: meno potenza, stesso carattere

5 min.

La Porsche Taycan d'accesso alla gamma rinuncia alla trazione integrale e adotta un solo motore sulle ruote posteriori. La potenza diminuisce rispetto alle versioni 4S, Turbo e Turbo S, ma la prova mostra come questa configurazione non trasformi la berlina elettrica in una proposta semplicemente razionale. Al contrario, il minor peso sull'avantreno e la trazione posteriore contribuiscono a renderne il comportamento più agile e coinvolgente.

Un solo motore e due opzioni per la batteria

La differenza tecnica principale rispetto alle altre Taycan citate riguarda il sistema di trazione. La versione base utilizza un solo motore posteriore, mentre 4S, Turbo e Turbo S impiegano due unità e muovono tutte e quattro le ruote. L'assenza del motore anteriore riduce il peso sull'avantreno: durante il test la vettura è sembrata più leggera in ingresso di curva, con una risposta coerente con la sua impostazione sportiva.

Sono previste due batterie. Quella standard ha una capacità di 79 kWh, mentre l'alternativa più grande arriva a 93,4 kWh. Con quest'ultima la potenza dichiarata nel corso della prova sale a 380 CV nella guida normale e a 467 CV con Launch Control; con la batteria più piccola si arriva invece fino a 408 CV con Launch Control. Nonostante la maggiore potenza, l'accumulatore più capiente non porta un miglioramento rilevante nell'accelerazione, che rimane intorno ai cinque secondi da 0 a 100 km/h, probabilmente per il peso aggiuntivo. La velocità massima indicata è di 230 km/h.

L'autonomia dichiarata è compresa tra 354 e 431 km con la batteria da 79 kWh e tra 407 e 484 km con quella da 93,4 kWh. Il singolo motore porta quindi un vantaggio sul fronte della percorrenza, anche se i valori non sono stati verificati con una prova specifica di autonomia.

Aerodinamica e spazio non cambiano filosofia

La Taycan mantiene proporzioni molto basse, con una larghezza di 196 cm, un'altezza di 138 cm e un passo di 290 cm. Il bagagliaio posteriore offre 366 litri, ai quali si aggiungono 81 litri nel vano anteriore. Nonostante il profilo discendente del tetto, lo spazio posteriore è risultato adeguato per una persona di statura media, sia per le gambe sia sopra la testa.

La carrozzeria zincata combina alluminio e acciaio. Il frontale largo e piatto, con il cofano che scende tra i parafanghi pronunciati, contribuisce a un coefficiente aerodinamico di 0,22. Le prese d'aria anteriori indirizzano i flussi verso i passaruota e aiutano a limitare le turbolenze. Alla stessa ricerca aerodinamica partecipano le maniglie a scomparsa e lo spoiler posteriore, che si attiva elettronicamente al raggiungimento di una determinata velocità.

La dotazione descritta comprende luci diurne a LED con firma a quattro punti e fari principali Matrix con 84 LED, capaci di modificare intensità e funzionamento in base alla situazione. Sono presenti due porte di ricarica, una per lato; sulla versione base lo sportello non è elettroattuato, ma si apre con un sistema a pressione.

Abitacolo digitale, ma orientato alla guida

Nell'abitacolo spiccano i sedili profilati e regolabili elettricamente, il volante sportivo e la strumentazione digitale curva da 16,8 pollici. Il quadro può assumere quattro differenti configurazioni, compresa quella che dedica maggiore spazio alla mappa. Ai suoi lati si trovano due pannelli touch destinati ai comandi delle luci e del telaio.

Più in basso è collocato un ulteriore display verticale da 8,5 pollici, utilizzato per la climatizzazione e per diverse funzioni della vettura e dell'impianto audio. Tra gli optional figura anche uno schermo dedicato al passeggero, dal quale gestire il sistema di intrattenimento. L'impressione complessiva emersa dal test è quella di un ambiente curato, nel quale la componente digitale non mette in secondo piano l'impostazione sportiva.

La dinamica resta il punto di forza

È nella guida che la Taycan posteriore giustifica maggiormente il proprio posizionamento. In modalità Sport, con telaio e sospensioni configurati di conseguenza, la vettura si è mostrata composta, precisa e capace di mantenere un appoggio convincente anche nei cambi di direzione. L'accelerazione è inferiore a quella delle elettriche più rapide sullo scatto, ma la qualità percepita di telaio, freni e risposta dei comandi restituisce un'esperienza più articolata del solo dato sullo 0-100 km/h.

La trasmissione utilizza due rapporti: il primo è corto e serve a favorire le riprese, mentre il secondo sostiene l'allungo alle velocità superiori. Questa soluzione permette al motore di continuare a spingere dove altre elettriche possono iniziare a perdere incisività. È inoltre possibile disattivare i controlli di trazione, una funzione coerente con la natura sportiva e con lo schema a trazione posteriore.

La gestione della rigenerazione prevede tre impostazioni: veleggiamento senza rallentamento rigenerativo, modalità normale e modalità automatica. Quest'ultima varia la decelerazione considerando il veicolo che precede e l'avvicinamento alle curve, pur senza offrire una vera guida a un solo pedale. Quando si preme il freno, il sistema utilizza inizialmente il motore per recuperare energia e solo successivamente coinvolge le pinze e i dischi. In modalità Sport, invece, la rigenerazione in rilascio viene esclusa per lasciare la vettura libera di scorrere.

Tra gli optional è disponibile anche l'asse posteriore sterzante, utile sia nelle manovre sia nei cambi di direzione. Al momento della prova, il prezzo di partenza indicato era di 86.471 euro. Non si tratta quindi di una proposta accessibile in senso assoluto: la definizione di modello base riguarda soprattutto la posizione nella gamma. Il depotenziamento, però, non elimina gli elementi centrali della Taycan e la trazione posteriore può persino renderla più divertente per chi privilegia il comportamento dinamico rispetto alla massima accelerazione.

Una domanda per voi

Su una sportiva elettrica conta di più la massima accelerazione oppure la qualità complessiva di telaio, sterzo e freni?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=X-FtoPsO6QM

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!