Porsche Macan 4 elettrica: comfort e agilità, ma spazio e optional pesano
La Porsche Macan 4 elettrica mette insieme un'architettura a 800 V, una batteria da circa 100 kWh, sospensioni pneumatiche adattive e, sull'esemplare provato, quattro ruote sterzanti. Il risultato è un SUV molto curato nella dinamica di guida e nel comfort, ma non privo di compromessi: l'abitabilità posteriore è limitata, i consumi invernali sono elevati e la lunga lista degli optional rende complessa la configurazione.
Il tema del prezzo pesa sulla valutazione complessiva. La Macan 4 parte da circa 83.000 euro, mentre l'esemplare del test aggiungeva circa 40.000 euro di accessori, arrivando nell'ordine dei 120.000 euro. Molte dotazioni capaci di valorizzare davvero l'auto, dalle sospensioni pneumatiche all'asse posteriore sterzante, devono quindi essere considerate separatamente rispetto alla configurazione di partenza.
Telaio e quattro ruote sterzanti fanno la differenza
Durante la prova, le sospensioni adattive si sono rivelate uno dei punti di forza principali. Sono disponibili quattro modalità di guida: Offroad aumenta sensibilmente l'altezza da terra, Normal privilegia l'assorbimento delle irregolarità, mentre Sport e Sport Plus abbassano progressivamente l'assetto e rendono la risposta più rigida. In modalità Normal l'impressione è quella di un'elevata capacità di filtrare le asperità, senza compromettere il controllo della vettura.
L'asse posteriore sterzante incide soprattutto nell'uso urbano. Nonostante le dimensioni del SUV, il diametro di svolta percepito è contenuto e le manovre richiedono meno spazio. È un accessorio particolarmente utile nei parcheggi e sulle strade strette, tanto da risultare più determinante, nell'esperienza quotidiana, di altre personalizzazioni prevalentemente estetiche.
La Macan 4 utilizza due motori, uno anteriore e uno posteriore. La spinta resta quella pronta tipica di un'elettrica, ma nel corso del test la versione 4 è sembrata meno incisiva rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare da un'auto di questa impostazione. È una considerazione relativa al primo contatto e non mette in discussione la fluidità dell'erogazione, ma chi cerca prestazioni più marcate potrebbe orientarsi verso le varianti superiori.
Batteria a 800 V, ricarica e consumi invernali
La batteria è un'unità NMC, con chimica nichel-manganese-cobalto, da circa 100 kWh lordi e 95 kWh netti. L'architettura a 800 V permette di gestire potenze di ricarica elevate, con un picco dichiarato nel test di 270 kW. Nelle condizioni ideali, il passaggio dal 10 all'80% richiede meno di 20 minuti. Il vantaggio dell'alta tensione è la possibilità di trasferire molta energia mantenendo più controllabili correnti e dispersioni termiche.
L'esperienza invernale ha però mostrato quanto le condizioni reali possano allontanarsi dai valori migliori. Con la batteria a 17 °C, la ricarica dal 45 al 100% ha richiesto circa 50 minuti. La Macan consente di preriscaldare l'accumulatore, ma l'ultima parte della ricarica resta naturalmente la più lenta, soprattutto oltre l'80%. Il dato non è quindi direttamente confrontabile con un 10-80% effettuato nelle condizioni ottimali.
Anche i consumi sono risultati elevati nella prova svolta a 0 °C e con pneumatici invernali, sia nei percorsi urbani sia in quelli extraurbani. Temperatura e gomme rappresentano condizioni penalizzanti per qualsiasi elettrica e impediscono di trasformare il risultato in un giudizio valido per tutto l'anno. La grande capacità della batteria ha comunque consentito di percorrere circa 350 km senza particolari difficoltà nelle condizioni del test.
Interni solidi, interfaccia migliorabile
L'abitacolo trasmette una notevole sensazione di solidità. Non sono emersi scricchiolii neppure utilizzando l'impianto audio a volume elevato e con bassi marcati. I materiali sono di buona qualità, anche se la pelle non riveste ogni superficie e nella parte inferiore della plancia rimangono diversi elementi in plastica. Sedili e volante regolabili elettricamente permettono inoltre di richiamare automaticamente la posizione di guida.
La plancia è orientata verso il guidatore e crea una posizione raccolta, con forme morbide e comandi facilmente raggiungibili. Per la climatizzazione Porsche ha scelto un sistema misto: selettori meccanici affiancati da superfici digitali soft touch che devono essere premute fisicamente. La soluzione è utilizzabile, ma il feedback non è sempre convincente perché durante la pressione si muove l'intero pannello.
Il sistema di bordo integra Android Auto e Apple CarPlay e può essere affiancato da un display dedicato al passeggero. La quantità di schermi non risolve però ogni problema ergonomico: il quadro davanti al guidatore e soprattutto l'area riservata alle telecamere sono apparsi piccoli. Le visuali perimetrali offrono diverse prospettive, inclusa una più ampia e una utile per controllare le linee del parcheggio, ma richiedono un periodo di adattamento.
La telecamera posteriore dispone di un getto d'acqua per la pulizia. Durante la prova invernale, tuttavia, più attivazioni non sono bastate a eliminare lo sporco più resistente. Il sistema è utile, ma in presenza di residui tenaci avrebbe beneficiato di una soluzione capace di agire anche meccanicamente sulla superficie.
Buona capacità di carico, meno convincente lo spazio dietro
L'abitabilità posteriore è una delle criticità più evidenti. Dietro un guidatore alto rimane poco spazio per le gambe, mentre il tunnel centrale limita la posizione dei piedi di chi occupa il posto in mezzo. La vettura è omologata per cinque persone, ma il sedile centrale appare poco adatto a un adulto nei viaggi più lunghi. Con occupanti di statura media la situazione migliora, senza però trasformare la Macan in un riferimento per spaziosità.
Il bagagliaio posteriore compensa in parte questo limite con una bocca di carico ampia e sedili frazionabili nello schema 40:20:40, utile anche per trasportare oggetti lunghi come gli sci. Il doppio fondo offre uno spazio ridotto perché ospita parte dell'impianto audio. È presente anche una presa da 3,3 kW associata alla funzione vehicle-to-load, pensata per alimentare dispositivi esterni.
Davanti è disponibile un vano aggiuntivo che può essere aperto passando la mano o una borsa vicino al sensore, senza premere pulsanti. Il cofano non è elettroattuato, ma l'accesso senza contatto si è dimostrato pratico quando si hanno le mani occupate. Anche le portiere combinano apertura elettrica e sblocco meccanico nella stessa maniglia, mantenendo una modalità manuale utilizzabile in assenza di alimentazione.
Nel complesso, la Macan 4 elettrica convince soprattutto per comfort, silenziosità e agilità. L'insonorizzazione beneficia di vetri spessi e di tre livelli di guarnizioni, mentre il rumore dei due motori resta contenuto. Le principali riserve riguardano invece lo spazio posteriore, l'efficienza rilevata in inverno e una politica degli optional che può far crescere rapidamente il prezzo per ottenere la configurazione più completa.
Una domanda per voi
Le qualità dinamiche della Porsche Macan 4 possono compensare lo spazio posteriore limitato e il peso economico degli optional?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=dA2JUmtKPFE

https://bit.ly/m/MatteoValenza
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