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Pompa di calore sulle auto elettriche: quando conviene davvero
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Pompa di calore sulle auto elettriche: quando conviene davvero

5 min.

La pompa di calore non è indispensabile per usare un’auto elettrica durante l’inverno, ma in determinate condizioni può ridurre sensibilmente l’energia richiesta per riscaldare l’abitacolo. La convenienza dell’optional dipende soprattutto dal clima, dalla lunghezza dei tragitti, dalla possibilità di preclimatizzare l’auto mentre è collegata alla rete e dal budget disponibile.

Resistenza e pompa di calore: cosa cambia

Un motore elettrico è molto efficiente e produce poco calore residuo. A differenza di quanto avviene sulle automobili a benzina o diesel, non c’è quindi abbastanza calore generato dal propulsore da recuperare per riscaldare l’abitacolo. Serve un sistema separato, alimentato dall’energia accumulata nella batteria.

La soluzione più semplice è la resistenza elettrica: una serpentina si scalda attraversata dalla corrente e cede calore all’aria inviata nell’abitacolo. Il principio è paragonabile a quello di un asciugacapelli. Il sistema assicura comunque il comfort richiesto, ma tutta l’energia necessaria a generare calore arriva dalla batteria.

La pompa di calore funziona invece come un climatizzatore reversibile. Recupera il calore presente nell’aria esterna, anche quando questa è fredda, e lo trasferisce nell’abitacolo. Non genera quindi tutto il calore da zero, ma utilizza energia per spostarlo. Per ottenere lo stesso comfort può consumare anche il 30-40% in meno rispetto a una resistenza elettrica.

Quanto pesa il riscaldamento sui consumi

Con temperature esterne di 2 o 3 °C e l’abitacolo impostato a 21 °C, il riscaldamento a resistenza può incidere in modo evidente. Sui percorsi urbani e periurbani l’aumento dei consumi può raggiungere il 10-15%, pari indicativamente a circa 1,5 kWh ogni 100 km. L’impatto effettivo dipende comunque dall’auto e dalle condizioni di utilizzo.

Con la pompa di calore attiva, l’energia necessaria per scaldare l’interno può risultare molto più contenuta e, in alcune situazioni, arrivare anche alla metà. Il vantaggio è particolarmente percepibile tra 0 e 10 °C, un intervallo di temperatura frequente in molte città italiane tra novembre e marzo.

Il risparmio non va però considerato un valore fisso. Chi affronta lunghi tragitti in zone dagli inverni rigidi, viaggia spesso con passeggeri e non può lasciare l’auto in garage può ottenere un beneficio concreto in termini di consumi e autonomia. Per chi vive in aree dal clima più mite, usa prevalentemente l’auto in città e percorre distanze brevi, la differenza può essere molto meno evidente.

La preclimatizzazione riduce la differenza

Una variabile decisiva è la possibilità di programmare il riscaldamento mentre l’auto è ancora collegata alla colonnina. Con la preclimatizzazione, una parte rilevante dell’energia necessaria per portare l’abitacolo alla temperatura desiderata arriva direttamente dalla rete anziché dalla batteria. Il consumo energetico resta e viene comunque pagato, ma non grava nello stesso modo sull’autonomia disponibile alla partenza.

Questa abitudine riduce sensibilmente il divario pratico tra resistenza e pompa di calore. Un’auto parcheggiata in garage e preriscaldata prima del viaggio parte già con l’abitacolo confortevole, evitando che il sistema debba lavorare alla massima potenza nei primi chilometri.

In estate la differenza tra le due configurazioni è generalmente meno marcata, perché il climatizzatore opera in modo simile, anche se i sistemi più avanzati possono sfruttare la pompa di calore per ottimizzare anche il raffreddamento. Parcheggiare all’ombra, utilizzare vetri oscurati o un parasole e attivare il raffrescamento remoto prima di salire a bordo aiuta a limitare il lavoro iniziale del climatizzatore. Se l’auto è collegata alla rete, anche questa fase può essere alimentata senza intaccare direttamente la carica disponibile per il viaggio.

Costo dell’optional e possibile rivendibilità

Quando viene proposta come optional, la pompa di calore può costare tra 900 e 1.200 euro. È una cifra rilevante per chi deve rispettare un limite di spesa e non sempre il risparmio energetico nell’uso quotidiano è sufficiente a renderla prioritaria.

La scelta è più facile da giustificare in presenza di inverni rigidi, percorrenze lunghe e frequenti partenze all’aperto. Nelle zone temperate del Centro e del Sud Italia, soprattutto con un utilizzo urbano e la possibilità di partire da un garage, la resistenza può invece essere adeguata. Il comfort non viene meno: cambia l’efficienza con cui viene prodotto il calore.

Va considerata anche la futura rivendibilità. Tra gli optional tecnici osservati da chi cerca un’auto elettrica usata, la pompa di calore può rendere il veicolo più interessante, facilitando la vendita e contribuendo a sostenere il prezzo. Questo elemento può avere peso per chi prevede di cambiare automobile dopo tre o cinque anni, anche se nell’utilizzo attuale il vantaggio energetico appare limitato.

La conclusione non è quindi uguale per tutti. La pompa di calore è una tecnologia efficiente e utile, ma la sua assenza non impedisce di guidare un’auto elettrica in inverno. Prima di inserirla nella configurazione conviene valutare temperature locali, percorrenze, disponibilità di un garage o di una ricarica domestica e abitudini di preclimatizzazione. È l’insieme di questi fattori, più del singolo dato di efficienza, a determinare se la spesa aggiuntiva abbia davvero senso.

Una domanda per voi

Nella scelta della pompa di calore dovrebbe pesare di più il risparmio energetico in inverno o la possibile rivendibilità dell’auto?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=8EOIytv7-dE

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!