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Polestar 4 Performance, consumi e ricarica nella prova autostradale
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Polestar 4 Performance, consumi e ricarica nella prova autostradale

5 min.

Una batteria da 100 kWh e una potenza di ricarica capace di superare i 200 kW possono compensare consumi autostradali piuttosto elevati? La prova sulla lunga distanza della Polestar 4 Performance ha messo alla prova proprio questo equilibrio, mantenendo per quanto possibile una velocità di 130 km/h e sfruttando le stazioni Free To X lungo il percorso.

La versione utilizzata dispone di due motori per una potenza complessiva dichiarata di 400 kW. È quindi la configurazione più orientata alle prestazioni, non quella da scegliere come riferimento assoluto per valutare l’efficienza dell’intera gamma. Il risultato finale resta comunque indicativo di ciò che può accadere affrontando un viaggio veloce con temperature inizialmente fresche e senza particolari rallentamenti.

Consumi vicini ai 30 kWh per 100 km

La prima tratta si è conclusa dopo 307 km, percorsi in circa due ore e mezza, con un consumo medio di 29,2 kWh/100 km. La velocità autostradale è stata mantenuta intorno ai 130 km/h, mentre la temperatura esterna rilevata alla sosta era di circa 15 °C. Nell’abitacolo erano stati impostati approssimativamente 23 °C.

Nella tratta successiva il dato è salito a 30,2 kWh/100 km dopo 223 km. Solo negli ultimi chilometri è stato incontrato un po’ di traffico. Le temperature esterne, comprese inizialmente tra 12 e 16 °C, non hanno favorito l’efficienza, ma il consumo è apparso comunque alto rispetto alle attese emerse prima della partenza.

La Polestar 4 ha un coefficiente aerodinamico indicato durante il test in 0,269. Alle velocità autostradali, però, la resistenza dell’aria aumenta sensibilmente e la frenata rigenerativa offre un contributo limitato, perché si viaggia a lungo a velocità costante. La potenza della versione Performance e le caratteristiche complessive dell’auto contribuiscono così a rendere questa configurazione meno parsimoniosa.

Al termine della prova il computer di bordo indicava un consumo medio di 28,1 kWh/100 km e una velocità media di 127 km/h. Il percorso è stato completato in circa 11 ore, dalle 4:30 alle 15:30, con arrivo al 10% di batteria. Le condizioni del traffico sono risultate generalmente scorrevoli, consentendo di mantenere una media particolarmente vicina alla velocità impostata.

La ricarica oltre i 200 kW limita i tempi di sosta

Sul fronte della ricarica, la Polestar 4 Performance ha mostrato uno dei suoi punti più convincenti. Pur utilizzando un’architettura a 400 volt, alla prima sosta la potenza ha raggiunto immediatamente i 200 kW. Dopo circa 37 minuti risultavano immessi 76 kWh e, con la batteria all’82%, la colonnina erogava ancora circa 83 kW.

La curva non è apparsa perfettamente regolare, ma ha mantenuto livelli di potenza utili anche con uno stato di carica già elevato. In un’altra sessione il picco iniziale ha toccato 203 kW. Dopo 33 minuti erano stati caricati 77,3 kWh, con una potenza media di 136 kW e un valore istantaneo ancora vicino a 82 kW.

Non tutte le soste, tuttavia, sono dipese esclusivamente dall’auto. In una stazione Free To X l’arrivo di un altro veicolo sul punto di ricarica adiacente ha fatto scendere la potenza da circa 200 a 135 kW. L’episodio evidenzia quanto la durata reale di un viaggio elettrico sia influenzata anche dalla condivisione della potenza disponibile presso l’infrastruttura.

La strategia adottata non è stata quella di attendere ogni volta il 100%. Le soste sono state adattate alla distanza dalla stazione successiva e alla percentuale prevista all’arrivo. In un caso sono bastati otto minuti per ripartire con il 30% di batteria. Questo approccio ha permesso di sfruttare soprattutto la parte più rapida della curva di ricarica.

La stima dinamica dell’autonomia si dimostra affidabile

Un elemento importante nella gestione del percorso è stato il sistema di previsione dell’autonomia. Il conducente può scegliere tra una stima standard, legata al dato WLTP, e una modalità dinamica che tiene conto dello stile di guida e della velocità. Durante il test è stata utilizzata quest’ultima.

La previsione della percentuale residua a destinazione si è dimostrata coerente lungo il viaggio. Questa precisione ha consentito di programmare arrivi con margini ridotti, evitando soste più lunghe del necessario. Su un’auto elettrica con consumi sensibili alla velocità, una stima attendibile può incidere sull’esperienza di viaggio quasi quanto il dato nominale dell’autonomia.

Comfort convincente, efficienza migliorabile

Nell’esperienza sul campo, la Polestar 4 Performance si è mostrata comoda e molto silenziosa. Il viaggio è stato affrontato utilizzando ampiamente il Pilot Assist, che ha contribuito a ridurre l’affaticamento nelle lunghe tratte autostradali. La combinazione tra batteria capiente, ricarica rapida e assistenza alla guida rende quindi l’auto adatta alle percorrenze importanti.

Il limite principale resta il consumo. L’impressione emersa è che la batteria da 100 kWh riesca a mascherare almeno in parte l’efficienza non brillante della versione Performance. Durante la prova è stata valutata come plausibile una percorrenza autostradale superiore a 350 km adottando maggiore attenzione; riducendo la velocità verso i 110 km/h, la stima avanzata arriva indicativamente a 400 km, ma non si tratta di un risultato misurato in questa sessione.

Per comprendere quanto incidano i due motori e l’impostazione prestazionale servirebbe un confronto nelle stesse condizioni con la Polestar 4 Long Range a motore singolo posteriore. I dati raccolti mostrano comunque un quadro chiaro: a velocità autostradali sostenute la Performance richiede molta energia, ma recupera terreno grazie alla capacità della batteria, alla buona curva di ricarica e a un sistema di previsione dell’autonomia risultato affidabile.

Una domanda per voi

Batteria capiente e ricarica oltre i 200 kW possono compensare consumi autostradali vicini ai 30 kWh per 100 km?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=NyfsNdFOK2E

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!