Polestar 4 Performance alla prova: qualità e dinamica, ma i consumi pesano
La Polestar 4 Dual Motor Long Range con Performance Pack combina dimensioni importanti, impostazione sportiva e un abitacolo particolarmente curato. Durante la prova è emersa soprattutto la capacità di gestire prestazioni elevate senza far percepire troppo la massa, grazie a un assetto composto e a comandi precisi. Il rovescio della medaglia è rappresentato dai consumi, risultati alti nell'esperienza su strada.
Una carrozzeria senza lunotto posteriore
La classificazione della Polestar 4 non è immediata: può essere letta come crossover, SUV coupé oppure berlina a ruote alte. Al di là delle definizioni, la carrozzeria propone un'impostazione atletica, con numerosi smussi e superfici che risultano più articolati dal vivo. Nell'esemplare provato, le finiture laterali non verniciate nello stesso colore della carrozzeria alleggeriscono visivamente l'insieme.
La scelta più caratterizzante resta l'assenza del lunotto posteriore, adottata per aumentare lo spazio disponibile nell'abitacolo e consentire una maggiore libertà di inclinazione agli schienali posteriori. La visuale è affidata a una telecamera e allo specchietto digitale. Durante il test le due camere posteriori sono rimaste sostanzialmente pulite anche sotto la pioggia, mentre lo specchietto digitale ha offerto un'immagine efficace e la possibilità di ampliare lateralmente l'inquadratura quando si attiva un indicatore di direzione. È stata però rilevata una temperatura di esercizio molto elevata del dispositivo.
Il sistema di telecamere copre anche le aree laterali e lavora con le unità collocate sul parabrezza per ridurre gli angoli ciechi. In manovra sono disponibili più visuali e una ricostruzione tridimensionale che riproduce anche l'attivazione di freni e indicatori di direzione. Completano l'impostazione esterna le maniglie retrattili e i cerchi da 22 pollici con pneumatici Pirelli P Zero per auto elettriche nella misura 265/40 R22.
Interni spaziosi e materiali di livello elevato
L'abitacolo è uno dei punti più convincenti della Polestar 4. La qualità percepita dei pannelli porta è elevata sia davanti sia dietro, con materiali morbidi o gommati nelle zone dove gli oggetti potrebbero generare rumori. Nel corso della prova non sono emersi scricchiolii, mentre l'impianto Harman Kardon ha mostrato una resa sonora apprezzabile nonostante il software dell'esemplare fosse ancora in versione beta.
I sedili anteriori sono regolabili elettricamente e le impostazioni di seduta, volante e specchietti possono essere associate ai profili digitali. La funzione Easy Entry sposta automaticamente sedile e volante per agevolare ingresso e uscita. I comandi touch sulle razze consentono inoltre di gestire alcune regolazioni, mentre sono stati mantenuti i devioluci fisici dietro al volante.
Lo spazio posteriore è abbondante: anche una persona alta 1,92 metri ha trovato una posizione comoda dietro un sedile anteriore impostato per un occupante di circa due metri. Gli schienali possono essere inclinati elettricamente e i passeggeri dispongono di un pannello per controllare climatizzazione trizona, riscaldamento dei sedili, illuminazione e contenuti multimediali. Manca invece la ventilazione delle sedute posteriori.
Il display centrale basato su Android si è mostrato fluido, rapido e facilmente personalizzabile. Il navigatore è in grado di pianificare le soste di ricarica e il Google Play Store permette di ampliare le funzioni disponibili. Anche il quadro strumenti, pur compatto, organizza bene mappa, avvisi e informazioni di guida. Le valutazioni sul software e sui sistemi di assistenza non possono comunque essere considerate definitive, perché l'auto provata utilizzava una versione ancora acerba.
Prestazioni elevate, senza perdere compostezza
La configurazione Dual Motor a trazione integrale eroga fino a 400 kW, equivalenti a circa 544 CV. L'accelerazione dichiarata da 0 a 100 km/h è di 3,8 secondi, mentre la velocità massima indicata è di 204 km/h. La massa a vuoto dichiarata è di 2.355 kg, ma durante la guida il peso è risultato meno evidente di quanto il dato suggerisca.
L'impressione emersa è quella di una vettura molto solida e composta, con una distribuzione dei pesi indicata come prossima al 50:50. Lo sterzo trasmette i comandi con precisione e permette di scegliere fra tre livelli di feedback. Sono presenti anche una modalità Autonomia, che modifica la gestione dei motori, e una modalità Performance dalla risposta più pronta.
Le sospensioni a controllo elettronico contribuiscono a limitare i trasferimenti di carico e ad adattare la risposta all'uso dell'acceleratore. Anche la frenata, supportata nell'allestimento Performance dall'impianto Brembo maggiorato, ha restituito un buon livello di modulabilità e una sensazione di stabilità nelle fasi più impegnative. Si tratta comunque di impressioni legate a questa specifica esperienza su strada, non di conclusioni assolute.
Ricarica rapida, consumi da tenere sotto controllo
In corrente continua la Polestar 4 può raggiungere circa 205 kW, con punte osservate fino a 209 kW. Il passaggio dal 10 all'80% richiede circa mezz'ora. In corrente alternata accetta fino a 11 kW e per una ricarica completa sono indicate circa 9-10 ore.
Il dato più critico riguarda l'efficienza. Dopo circa 3.000 km, percorsi anche a velocità sostenute, il computer di bordo indicava una media di 27 kWh/100 km e una velocità media di 68 km/h. Sulla base di questa esperienza, guidando in modo brillante la percorrenza stimata è nell'ordine di 350-370 km, con la possibilità di avvicinarsi ai 400 km moderando l'andatura e sfruttando la modalità Autonomia.
Al momento della prova il listino partiva indicativamente da circa 66.000 euro. La versione meno prestazionale, accreditata di uno 0-100 km/h nell'ordine di 7,1 secondi, appare una scelta più razionale per chi non considera indispensabili il Performance Pack e l'impianto frenante maggiorato. La Polestar 4 resta una proposta di notevole sostanza per qualità, comfort e comportamento dinamico, ma consumi e prezzo rappresentano i due elementi da valutare con maggiore attenzione.
Una domanda per voi
Nella scelta della Polestar 4 pesano di più qualità e prestazioni oppure i consumi elevati emersi durante la prova?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=PspkCAO-ArQ

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