Skip to main content
Polestar 4 Performance al banco: rilevati 574 CV e 661 Nm
Pubblicato il
Aggiornato il

Polestar 4 Performance al banco: rilevati 574 CV e 661 Nm

4 min.

La Polestar 4 Performance ha affrontato una prova sul banco a rulli per verificare potenza, coppia e andamento dell'erogazione del sistema a doppio motore. Il risultato principale è superiore ai valori dichiarati presi come riferimento durante il test: 574 CV di potenza massima e 661 Nm di coppia. Numeri rilevanti, ma da leggere insieme alle condizioni della prova e alla forma della curva, non soltanto come valori di picco.

Le condizioni della prova

Il test è stato effettuato presso Carburatori Bergamo utilizzando un banco Maha predisposto anche per vetture a trazione integrale. La Polestar 4 provata è la versione Performance con batteria da 100 kWh, sistema a doppio motore e potenza dichiarata di 400 kW. Il valore di coppia indicato prima della misurazione era di 646 Nm.

Al momento della prova la batteria si trovava all'88%. L'auto è stata configurata nella modalità prestazioni, con recupero dell'energia impostato sul livello basso, sterzo e sospensioni nella regolazione rigida. È stata inoltre attivata la modalità Sport, disabilitando il controllo elettronico di stabilità. Sono dettagli importanti perché lo stato di carica e la configurazione dei sistemi di bordo definiscono il contesto nel quale sono stati ottenuti i dati.

Non si tratta ancora di una valutazione completa della Polestar 4. La misurazione al banco serve a isolare soprattutto il comportamento del gruppo propulsore, mentre consumi, comfort, autonomia nell'uso reale e gestione complessiva dell'auto richiedono prove differenti. Le conclusioni vanno quindi circoscritte alle prestazioni rilevate in questa specifica sessione.

Come funziona il banco per una elettrica integrale

Il banco utilizzato dispone di rulli sia davanti sia dietro, necessari per far lavorare contemporaneamente i due assi della Polestar 4. La loro superficie ad alto attrito riproduce il contatto delle ruote con la strada, mentre il sistema misura la coppia e ricostruisce l'erogazione della potenza attraverso il software di gestione.

Prima della misurazione il banco deve essere adattato al passo della vettura, in modo che tutte le ruote siano perfettamente centrate sui rispettivi rulli. L'auto viene quindi immobilizzata con cinghie e catene collegate a punti di fissaggio adeguati al telaio. È un passaggio essenziale: durante la prova le ruote raggiungono velocità elevate pur con il veicolo fermo rispetto all'ambiente circostante.

La presenza di rulli sui due assi rende il test più complesso rispetto a quello di una vettura con un solo asse motrice. Consente però di osservare il funzionamento congiunto dei due motori e di confrontare il risultato con altre misurazioni eseguite sul medesimo impianto, riducendo le differenze introdotte dall'uso di attrezzature diverse.

Potenza e coppia oltre i riferimenti dichiarati

La potenza massima rilevata è stata di 574 CV. Durante l'analisi del risultato questo dato è stato indicato come superiore al valore dichiarato preso a riferimento. Ancora più significativo è il picco di coppia, pari a 661 Nm contro i 646 Nm indicati prima della prova.

Il dato massimo, da solo, non descrive però il carattere del sistema. Il picco di coppia è stato registrato a circa 78 km/h. Subito dopo compare una flessione definita tipica, seguita da una fase nella quale l'erogazione si distende progressivamente. Questa lettura permette di capire non soltanto quanta spinta sia disponibile, ma anche come venga distribuita al crescere della velocità.

Nel corso della misurazione la velocità si è attestata intorno ai 210 km/h, soglia indicata come limitata elettronicamente per ragioni di sicurezza. Il banco non ha quindi evidenziato soltanto un picco iniziale particolarmente consistente, ma anche la capacità del sistema di proseguire l'erogazione fino all'intervento del limite.

Un risultato positivo, in attesa della prova completa

L'impressione emersa dal test è quella di un gruppo propulsore particolarmente energico, coerente con il posizionamento Performance della vettura. Il superamento dei valori di riferimento aggiunge interesse al risultato, soprattutto perché la misurazione è stata svolta con entrambi gli assi in movimento e con una configurazione ripetibile sullo stesso impianto.

Resta comunque necessario separare la prestazione pura dalla qualità complessiva dell'auto. Potenza e coppia raccontano la capacità di accelerare e la forma dell'erogazione, ma non bastano a stabilire consumi, efficienza o comportamento nell'impiego quotidiano. Per questi aspetti serviranno rilevazioni dedicate. Il banco consegna però un primo dato netto: la Polestar 4 Performance provata ha espresso 574 CV e 661 Nm, andando oltre i riferimenti dichiarati considerati durante la sessione.

Una domanda per voi

Nella valutazione di un'elettrica ad alte prestazioni conta di più il valore massimo di potenza o il modo in cui viene erogata lungo tutta la curva?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=MGMLUwHUF1Y

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!