Skip to main content
Polestar 3 alla prova: comfort, dinamica e consumi del grande SUV elettrico
Pubblicato il
Aggiornato il

Polestar 3 alla prova: comfort, dinamica e consumi del grande SUV elettrico

5 min.

Polestar 3 è un SUV elettrico imponente, con una batteria da 111 kWh lordi, due motori e una potenza complessiva di 380 kW, equivalenti a 517 CV. Il dato più interessante emerso dalla prova, però, non è soltanto la prestazione: nonostante una massa di circa 2,6 tonnellate, l'auto riesce a offrire un comportamento dinamico sorprendentemente composto. Restano alcuni aspetti da affinare, soprattutto nella gestione delle sospensioni, negli assistenti di guida e in alcuni comandi dell'abitacolo.

Design funzionale e capacità di carico

Il frontale è dominato dalla Smart Zone, l'area che integra radar, sensori e telecamere. Al suo interno sono presenti anche elementi riscaldanti pensati per sciogliere neve e ghiaccio nei climi freddi, preservando così il funzionamento dei dispositivi. Il cofano presenta invece un'apertura aerodinamica, mentre dietro le griglie anteriori trova posto una paratia attiva per la gestione dei flussi d'aria.

L'esemplare provato montava cerchi da 22 pollici con pneumatici Pirelli P Zero e pinze Brembo. Anche al posteriore sono presenti appendici e aperture dedicate all'aerodinamica. Il risultato è una carrozzeria visivamente importante, ma alleggerita nella percezione dalle finiture a contrasto lungo minigonne e passaruota.

Il bagagliaio offre 484 litri, che diventano 1.400 abbattendo i sedili posteriori nello schema 40:20:40. Sono presenti ganci, ancoraggi, un vano sotto il piano e una presa da 12 V e 180 W. Le sospensioni pneumatiche possono abbassare il retrotreno per facilitare il carico. Meno convincente il portellone, risultato troppo basso per una persona alta 1,92 metri; durante il test, inoltre, la regolazione manuale dell'altezza non è rimasta memorizzata.

Il gancio di traino è estraibile elettricamente e consente di rimorchiare fino a 750 kg senza freni oppure 2.200 kg con impianto frenante. Davanti è disponibile anche un vano da 32 litri, utile per riporre cavi e piccoli oggetti, sebbene il cofano debba essere aperto manualmente.

Batteria, prestazioni e comportamento su strada

La batteria con chimica nichel-cobalto-manganese ha una capacità lorda di 111 kWh, dei quali 107 utilizzabili. La ricarica arriva a 11 kW in corrente alternata e a 250 kW in corrente continua. La trazione integrale è affidata a due motori a magneti permanenti, capaci di sviluppare 517 CV e oltre 900 Nm. Polestar dichiara uno 0-100 km/h in 4,7 secondi; nelle condizioni del test, il computer di bordo ha indicato 4,2 secondi.

La meccanica utilizza un doppio braccio oscillante all'anteriore e uno schema multilink al posteriore. Le sospensioni pneumatiche regolano altezza, compressione e ritorno attraverso il controllo elettronico. Le tre tarature disponibili permettono di privilegiare comfort, dinamica oppure rigidità.

Nella modalità più rigida i trasferimenti laterali vengono contenuti efficacemente, rendendo l'auto precisa nell'inserimento in curva. La massa, tuttavia, rimane percepibile: nelle accelerazioni più intense l'avantreno tende ad alleggerirsi e può perdere leggermente aderenza. La taratura intermedia è risultata il compromesso migliore per la guida quotidiana, perché conserva controllo senza irrigidire eccessivamente l'abitacolo.

Anche la sensibilità dello sterzo può essere regolata su tre livelli. La configurazione più pesante è adatta all'uso ordinario, mentre quella normale è apparsa più efficace sui percorsi ricchi di curve. Nella taratura confortevole le sospensioni assorbono bene le irregolarità, ma sulle buche più marcate è stato avvertito qualche colpo secco: un comportamento che potrebbe richiedere un affinamento della gestione elettronica.

Consumi reali e autonomia autostradale

Il dato di consumo arriva da un utilizzo piuttosto esteso: circa 5.600 km percorsi in due mesi, per il 70-80% in autostrada e alle velocità previste dal codice. La media registrata è stata di 31,2-31,3 kWh ogni 100 km. Considerando i 107 kWh utilizzabili, l'autonomia osservata in queste condizioni si colloca indicativamente fra 310 e 320 km.

Non è un valore contenuto, ma va letto alla luce della massa, della potenza e dell'impostazione generale del veicolo. Polestar 3 privilegia prestazioni, spazio e isolamento acustico rispetto alla massima efficienza. Durante la prova, la silenziosità è stata favorita sia dalle portiere con cornice sia da un sistema di cancellazione attiva del rumore.

Interni, infotainment e assistenza alla guida

L'abitacolo utilizza tessuti, rivestimenti morbidi e plastiche curate. I sedili sono risultati molto comodi e lo spazio posteriore è abbondante anche dietro un conducente alto 1,92 metri. I passeggeri hanno a disposizione climatizzazione a tre zone, sedili riscaldabili, bocchette dedicate, due porte USB e un bracciolo con portabicchieri. L'esemplare provato disponeva inoltre dell'impianto audio Bowers & Wilkins opzionale.

Il sistema Android Automotive integra navigazione, comandi vocali e servizi Google. Il display centrale è ben inserito nella plancia, mentre il quadro strumenti può mostrare una vista essenziale, la mappa oppure una rappresentazione dell'ambiente circostante. Gli aggiornamenti over the air hanno aggiunto funzioni e modificato anche la gestione degli ADAS, segno che numerose centraline possono essere aggiornate da remoto.

Gli assistenti riconoscono veicoli, corsie e margini stradali, riuscendo a mantenere la traiettoria anche dove la segnaletica non è completa. Sono presenti l'ausilio al cambio di corsia e una funzione che evita di superare sulla destra i veicoli più lenti presenti nelle corsie a sinistra. Il rientro automatico al centro della corsia è però apparso talvolta brusco.

Tra le criticità minori figurano il comando degli indicatori di direzione, che può portare ad attivare involontariamente il tergicristallo, e i pulsanti del volante privi di icone visibili: appoggiando un dito, la relativa funzione compare sul quadro strumenti, ma le possibilità di personalizzazione risultavano ancora limitate. Nel complesso, Polestar 3 convince per qualità, spazio e capacità dinamiche, mentre consumi e maturità del software restano gli aspetti sui quali valutare con maggiore attenzione questo grande SUV elettrico.

Una domanda per voi

Le qualità dinamiche e il comfort della Polestar 3 possono compensare consumi autostradali superiori a 31 kWh ogni 100 km?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=owhxRzd2OO8

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!