Polestar 2, viaggio da 958 km tra consumi reali e ricarica in roaming
Viaggiare all'estero con un'auto elettrica significa mettere alla prova non soltanto autonomia e consumi, ma anche navigazione, disponibilità delle colonnine e interoperabilità tra reti differenti. Un percorso tra l'area di Brescia e Monaco di Baviera, attraversando Austria e Germania, ha permesso di verificare questi aspetti sulla Polestar 2 Model Year 2024 con batteria da 82 kWh, accreditata nel materiale della prova di 684 km nel ciclo WLTP.
Il viaggio completo si è concluso dopo 958 km e circa 14 ore complessive di guida, con un consumo medio indicato dall'auto di 16,1 kWh ogni 100 km. Il dato riassume un itinerario eterogeneo, composto da autostrade, traffico, salite, discese e tratti extraurbani: rappresenta quindi il risultato specifico del test, non una misura valida per qualsiasi percorso o stile di guida.
Consumi contenuti, ma il percorso incide sui tempi
La prima pianificazione è stata affidata ad A Better Routeplanner, installato nel sistema di infotainment basato su Android Automotive e configurato tenendo conto degli abbonamenti di ricarica disponibili. Il software aveva inizialmente previsto una breve sosta presso una stazione Ionity a Trento, ma ha successivamente modificato il programma in base ai consumi effettivi, spostando più avanti la prima ricarica teorica.
Per contenere l'energia richiesta, il percorso proposto ha privilegiato inizialmente strade più lente rispetto all'itinerario interamente autostradale. Nei primi 52 km, affrontati a una velocità media di 56 km/h, la Polestar 2 ha registrato 15,9 kWh/100 km, conservando il 79% della batteria. In un successivo tratto autostradale, condizionato anche dal traffico e percorso intorno ai 100 km/h, il valore visualizzato è sceso fino a 14,3 kWh/100 km.
La scelta ha favorito l'efficienza, ma ha comportato secondo la valutazione emersa durante il test una possibile perdita di circa 30 minuti rispetto a un percorso esclusivamente autostradale. Il traffico presente sull'arteria principale potrebbe tuttavia aver influito sulla decisione del navigatore. È un esempio concreto del compromesso che i sistemi di pianificazione devono gestire: minimizzare i consumi non coincide necessariamente con il viaggio più rapido.
Il navigatore integrato gestisce soste e batteria
Dopo il confronto iniziale con A Better Routeplanner, la navigazione è stata affidata al sistema integrato della Polestar 2. La soluzione di bordo ha calcolato correttamente le soste necessarie per raggiungere Monaco e ha mantenuto la mappa anche nel quadro strumenti, lasciando libero il display centrale per altre operazioni.
Il sistema ha dimostrato di saper adattare la pianificazione allo stato della batteria e alle esigenze dell'equipaggio. Una prima fermata è stata effettuata presso una stazione Eni a Bolzano quando l'auto disponeva ancora del 59% di carica: non era una sosta indispensabile dal punto di vista energetico, ma coincideva con la necessità di una pausa dopo oltre tre ore in auto. La ricarica è proseguita fino al 90%, livello sufficiente per affrontare senza difficoltà la parte successiva del percorso.
Anche per il rientro il navigatore ha inserito autonomamente due fermate, indicando per la prima circa 10-15 minuti di ricarica. L'esperienza mostra quanto sia importante che la pianificazione sia integrata con i dati reali del veicolo: conoscere la percentuale prevista all'arrivo e adeguare le soste riduce la necessità di organizzare ogni dettaglio in anticipo.
Ricarica in roaming tra Plenitude, Be Charge e Ionity
Per le ricariche è stato utilizzato l'ecosistema Plenitude e Be Charge, sfruttando il roaming anche sulle stazioni di altri operatori, tra cui Ionity. L'abbonamento impiegato durante la prova prevedeva 500 kWh al costo di 175 euro e poteva essere utilizzato sia in Italia sia all'estero sulle infrastrutture compatibili.
Durante una sessione Ionity la potenza mostrata ha raggiunto 160 kW, mentre l'app consentiva di controllare lo stato della ricarica. L'attivazione tramite tessera RFID si è rivelata particolarmente pratica: è stato sufficiente avvicinare la carta alla colonnina, senza dover aprire ogni volta l'applicazione. La stessa app permetteva inoltre di individuare nei dintorni di Monaco diverse stazioni compatibili, comprese infrastrutture da 150 e 22 kW che risultavano prenotabili.
Un aspetto pratico emerso nell'uso delle colonnine HPC riguarda peso e maneggevolezza dei cavi. Alcuni utilizzano un circuito interno di raffreddamento a liquido per limitare il riscaldamento durante il trasferimento di potenze elevate; questo contribuisce però a renderli più grossi e meno agevoli da posizionare, soprattutto quando il supporto non consente al cavo di ruotare facilmente.
Un viaggio semplice, senza pianificazione esasperata
Il risultato più significativo non riguarda soltanto il consumo finale di 16,1 kWh/100 km, ma la semplicità operativa riscontrata attraversando tre Paesi. Dopo la pianificazione iniziale, il viaggio è proseguito affidandosi principalmente al navigatore dell'auto e alla rete di ricarica accessibile in roaming. In Austria e Germania non sono emerse difficoltà nel trovare infrastrutture compatibili e la batteria è rimasta sempre su livelli rassicuranti.
L'autonomia della Polestar 2 ha certamente ridotto la pressione sulle soste, consentendo anche fermate anticipate dettate dalle esigenze dei passeggeri anziché dalla necessità di recuperare energia. Il test indica però anche un secondo elemento decisivo: per rendere agevole un lungo viaggio elettrico non basta una batteria capiente. Servono un navigatore capace di aggiornare il percorso e un servizio di roaming che permetta di utilizzare reti diverse con un'unica app o tessera.
Una domanda per voi
Per semplificare i viaggi elettrici all'estero conta di più una grande autonomia o l'accesso in roaming a reti di ricarica diverse?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=lGT3glPhi2g

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