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Polestar 2, pregi e difetti tra One Pedal Drive e Google integrato
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Polestar 2, pregi e difetti tra One Pedal Drive e Google integrato

5 min.

La Polestar 2 mette insieme soluzioni software ben integrate, numerose possibilità di personalizzazione e diversi aiuti utili nella guida quotidiana. Durante il nostro contatto sono però emerse anche scelte meno convincenti, soprattutto nell'ergonomia dei comandi, nella gestione del tetto panoramico e in alcuni dettagli acustici. Il giudizio complessivo resta molto positivo, ma non mancano aspetti migliorabili per un'auto presentata e percepita come premium.

Profili personali e One Pedal Drive ben configurabile

Uno degli elementi più riusciti è la gestione dei profili personali. Selezionando il proprio profilo, l'auto richiama la posizione del sedile e le impostazioni precedentemente salvate, comprese la configurazione dei widget, la risposta dello sterzo, la marcia lenta e la guida a un pedale. È una funzione utile quando la stessa vettura viene utilizzata da più persone, perché riduce il tempo necessario per ripristinare ogni volta le proprie preferenze.

La One Pedal Drive consente di rallentare usando prevalentemente l'acceleratore, sfruttando la frenata rigenerativa. Sulla Polestar 2 si può scegliere tra due livelli, normale e basso, oppure disattivare completamente la funzione. Nel corso della prova la soluzione si è dimostrata particolarmente comoda, anche perché lascia al conducente la libertà di regolare l'intensità in base alle proprie abitudini.

È configurabile anche la marcia lenta, cioè il movimento automatico dell'auto quando si rilascia il freno. Poterla attivare o disattivare permette di scegliere tra un comportamento più vicino a quello delle vetture tradizionali e una gestione differente nelle manovre. La Polestar 2 non propone vere modalità di guida, ma consente di personalizzare lo sterzo e di intervenire sul controllo di stabilità.

Il quadro strumenti mostra inoltre in modo chiaro quando la vettura sta consumando energia e quando la sta recuperando. Tenere sotto controllo questa indicazione aiuta a dosare meglio l'acceleratore e a rendere la guida più efficiente.

Google integrato convince, meno l'assenza di scorciatoie fisiche

L'infotainment con Google integrato è uno dei punti di forza. Il sistema consente di usare Google Maps, visualizzabile anche sullo schermo dietro al volante, di accedere all'assistente vocale e di scaricare applicazioni come Spotify e YouTube. Quest'ultima può risultare utile durante una sosta per la ricarica. L'interfaccia familiare riduce inoltre la curva di apprendimento per chi utilizza già abitualmente i servizi Google.

La praticità del software non elimina però un problema ergonomico: mancano scorciatoie fisiche, in particolare per il climatizzatore. Se ci si trova in una schermata differente, raggiungere i relativi comandi può diventare macchinoso e richiedere attenzione proprio mentre si guida. Una barra sempre visibile o alcuni pulsanti dedicati avrebbero reso l'interazione più immediata.

Il pad per la ricarica wireless dello smartphone è comodo, mentre Apple CarPlay e Android Auto richiedono il collegamento via cavo attraverso le prese USB-C. Su una vettura di questa categoria, la disponibilità delle connessioni wireless avrebbe completato meglio la dotazione digitale. Anche la copertura delle porte di ricarica per i dispositivi è gradevole, ma quando i cavi sono collegati può limitare lo spazio disponibile per appoggiare altri oggetti.

Interni curati, con qualche dettaglio poco pratico

L'abitacolo si distingue per gli inserti in legno sulla plancia e sul tunnel centrale, accompagnati da un'illuminazione a LED bianca e soffusa. L'effetto percepito è elegante, soprattutto di sera. Meno riuscito il nero lucido impiegato nella zona centrale: è piacevole alla vista, ma trattiene facilmente polvere e impronte.

I sedili in pelle Nappa ventilata sono stati apprezzati per qualità e comfort. Il materiale viene presentato con particolare attenzione alla sostenibilità, alla tracciabilità, all'assenza di cromo e al rispetto degli animali e dell'ambiente. La ventilazione, tuttavia, durante il test è risultata chiaramente percepibile anche sul piano acustico: un limite secondario, ma poco coerente con la cura generale dell'abitacolo.

Una considerazione simile riguarda i finestrini. L'insonorizzazione complessiva dell'auto è stata giudicata buona, ma il loro azionamento produce un rumore evidente. Anche la chiave appare piuttosto semplice rispetto al posizionamento premium della vettura, sebbene il sistema keyless ne renda quasi superfluo l'utilizzo: basta tenerla in tasca o in borsa per aprire l'auto, salire e partire.

Il tetto panoramico contribuisce alla qualità percepita dell'abitacolo ed è realizzato con un vetro oscurato e protettivo. In presenza di sole intenso, però, la luce può comunque risultare fastidiosa per chi si trova a bordo. Una copertura, eventualmente elettrica, avrebbe consentito una gestione più flessibile.

Tecnologia di potenza e assistenza nelle manovre

Tra gli elementi tecnici messi in evidenza figura l'inverter al carburo di silicio, una soluzione associata a una maggiore efficienza del sistema, benefici per l'autonomia e curve di ricarica più rapide. Sul fronte della visibilità, i fari Matrix LED gestiscono automaticamente l'illuminazione durante la guida notturna, con effetti positivi sulla comodità e sulla sicurezza percepita.

Nelle manovre si fanno apprezzare la visuale a 360 gradi, la possibilità di selezionare una telecamera specifica e la presenza diffusa dei sensori. L'immagine dall'alto aiuta a valutare gli ingombri e rende più semplice gestire gli spazi stretti.

Il bilancio finale premia la Polestar 2 per configurabilità, integrazione digitale, guida a un pedale e qualità percepita. I difetti rilevati non compromettono l'esperienza complessiva, ma mostrano quanto, su un'auto premium, anche l'accesso al climatizzatore, la rumorosità di un componente o la gestione della luce dal tetto possano influire sul giudizio.

Una domanda per voi

Su un'auto ricca di funzioni digitali, i comandi fisici per il climatizzatore dovrebbero restare disponibili per ridurre le distrazioni alla guida?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=VxveZ4b8Vrk

Marta Baisotti

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!