Polestar 2 MY2024 RWD, più efficiente ma con qualche compromesso
Il passaggio del motore dall'asse anteriore a quello posteriore è la novità più importante della Polestar 2 Model Year 2024 con singolo propulsore. Una modifica che non riguarda soltanto l'impostazione tecnica: durante la prova ha inciso positivamente sulla dinamica di guida e sull'efficienza. Restano però alcuni compromessi, a partire dal prezzo di 55.000 euro, che colloca la vettura al di sopra della soglia prevista per gli incentivi statali.
Il motore posteriore migliora guida e consumi
Sulle precedenti Polestar 2 a motore singolo, il propulsore era montato anteriormente. Con il Model Year 2024 passa invece al retrotreno, una collocazione che nel nostro test ha restituito una dinamica più naturale e sensibilmente migliorata. È un cambiamento rilevante anche per l'efficienza: a 130 km/h in autostrada è stato registrato un consumo medio inferiore a 20 kWh ogni 100 km, un risultato giudicato positivo considerando che la massa della vettura si avvicina alle due tonnellate.
La versione provata adotta una batteria NMC da 82 kWh e accetta una potenza di ricarica indicativamente vicina ai 200 kW. La chimica consente di raggiungere il 100%, ma mantenere a lungo la batteria completamente carica può accelerarne il degrado: nell'impiego ordinario è quindi preferibile lavorare su intervalli più conservativi, come 10-90% o 5-95%, riservando la carica completa alle necessità effettive.
Il design resta uno dei punti caratterizzanti della Polestar 2. La configurazione esaminata abbina cerchi aerodinamici e dettagli esterni in plastica a una linea da berlina, mentre i fari LED Matrix attivi sono indicati come dotazione di serie su tutte le versioni. Meno convincente l'integrazione del radar e della sensoristica nel frontale, che interrompe la continuità stilistica ed è accompagnata da scritte tecniche piuttosto evidenti.
Abitacolo solido, ma il tunnel centrale ruba spazio
La qualità percepita è uno degli aspetti migliori emersi dalla prova. I pannelli porta combinano tessuto, rivestimenti e plastiche di buona qualità, mentre gli assemblaggi sono apparsi solidi e privi di scricchiolii anche sollecitando le diverse componenti. L'insonorizzazione beneficia di più livelli di guarnizioni sulle portiere e, nell'esperienza su strada, l'abitacolo si è dimostrato particolarmente silenzioso.
L'esemplare utilizzato disponeva di sedili elettrici riscaldati e ventilati, con un rivestimento misto in pelle e tessuto traforato. Il comfort è elevato, ma la gestione delle memorie richiede di tenere premuto il comando quando il sedile è occupato. Manca inoltre una funzione easy entry capace di arretrare automaticamente la seduta dopo lo spegnimento e lo sgancio della cintura, una comodità utile soprattutto a chi guida molto vicino al volante.
La principale criticità dell'abitacolo è il tunnel centrale, largo e piuttosto alto. Non disturba direttamente la posizione di guida e permette di appoggiare comodamente il braccio, anche grazie al bracciolo estendibile, ma sottrae spazio che avrebbe potuto ospitare una borsa o ulteriori vani. Le tasche laterali nascoste sono abbastanza capienti, mentre lo spazio sotto il bracciolo risulta più limitato.
Anche la zona posteriore impone qualche rinuncia. La forma rastremata dei finestrini e l'andamento del tetto possono dare una sensazione di ambiente chiuso, oltre a limitare lo spazio per la testa. La Polestar 2 è omologata per cinque persone, ma il tunnel centrale rende il posto in mezzo più adatto a spostamenti brevi che a un lungo viaggio. È uno degli effetti della piattaforma di origine termica, sebbene l'integrazione della meccanica elettrica sia stata complessivamente ben risolta.
Positivo il giudizio sulla capacità di carico e sulla sua organizzazione. Il bagagliaio posteriore offre un vano inferiore, ganci, una presa a 12 volt e un divisorio sollevabile che aiuta a bloccare trolley e altri oggetti. Davanti è inoltre presente un vano di carico supplementare facilmente accessibile. Sul tetto in vetro, invece, si sente la mancanza di una tendina; sarebbe stata apprezzata anche la possibilità di apertura.
Android Automotive completo, grafica migliorabile
Il sistema basato su Android Automotive offre accesso alle applicazioni e integra le personalizzazioni sviluppate da Polestar. Particolarmente riuscita la gestione del quadro strumenti, che può mostrare la mappa in tempo reale, i dati di consumo, il trip e la percentuale residua della batteria. Il display centrale verticale mette a disposizione molte funzioni, ma la cornice è evidente e la grafica appare meno moderna rispetto alla qualità generale dell'auto.
I menu permettono di intervenire con facilità sul controllo di trazione, sulla risposta dello sterzo e sulla guida a un pedale. È possibile impostare sia il limite massimo di carica sia la corrente assorbita durante la ricarica in ampere, funzione utile quando si collega l'auto a un impianto domestico e si vuole contenere il carico elettrico.
Nel corso di circa 400 km sono stati utilizzati anche il cruise control adattivo e il Pilot Assist per il mantenimento della corsia. Entrambi hanno funzionato in modo convincente in presenza di una segnaletica orizzontale ben definita. Quando le linee diventano poco leggibili o scompaiono, il conducente deve invece riprendere prontamente il controllo, senza attribuire al sistema capacità di guida autonoma.
Il prezzo resta l'ostacolo principale
La Polestar 2 MY2024 combina buone prestazioni, consumi contenuti, materiali curati e un'impostazione di guida migliorata grazie alla trazione posteriore. I suoi difetti riguardano soprattutto l'organizzazione dello spazio interno, alcuni dettagli dell'interfaccia e l'assenza della tendina per il tetto in vetro. Il limite più importante rimane però economico: il prezzo di partenza di 55.000 euro non è necessariamente incoerente con la qualità percepita, ma l'esclusione dagli incentivi può incidere concretamente sulla scelta finale.
Una domanda per voi
Il miglioramento di guida ed efficienza della Polestar 2 MY2024 può compensare il prezzo fuori dalla soglia degli incentivi?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=tLWeauhVESA

https://bit.ly/m/MatteoValenza
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