Peugeot E-408 elettrica, primo contatto tra efficienza e comfort
La Peugeot E-408 porta la propulsione completamente elettrica su una carrozzeria dalle linee aggressive, senza stravolgere l'impostazione familiare degli altri modelli del marchio. Nel primo contatto sulle strade di Marsiglia sono emersi consumi interessanti, un abitacolo curato e una guida confortevole, insieme ad alcuni compromessi legati alla piattaforma multienergia e alla gestione della frenata rigenerativa.
Design aggressivo e soluzioni aerodinamiche
Il frontale è costruito intorno alla firma luminosa a tre elementi, ispirata al graffio del leone, che si raccorda visivamente alla calandra tridimensionale. I proiettori principali, separati dalle luci diurne, sono collocati più in basso e inseriti in una superficie scura che contribuisce a renderli meno evidenti. Radar e telecamera anteriore sono integrati nell'area del logo, mantenendo pulito il disegno complessivo.
La fiancata presenta una linea di cintura alta, passaruota e protezioni inferiori in plastica. Sull'esemplare GT del test erano montati cerchi aerodinamici da 19 pollici con pneumatici 225/50, sviluppati per limitare la resistenza e quindi i consumi. Pur avendo un profilo da berlina, la posizione di seduta è risultata relativamente alta.
La parte posteriore mantiene un'impostazione muscolosa, con il gruppo ottico esteso in larghezza, la scritta Peugeot illuminata in rosso e uno spoiler dalla forma particolare. È presente anche un sistema per pulire la telecamera posteriore. Il bagagliaio non è stato misurato, ma durante il primo contatto è apparso lungo e dotato di un'apertura ampia. Offre reti, ganci, illuminazione, presa a 12 volt, passaggio centrale nello schienale e un piccolo vano sotto il piano per il cavo di ricarica. La soglia di carico sporge però di circa dieci centimetri.
Spazio, sedili e i-Cockpit tridimensionale
Lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori è abbondante anche con il sedile anteriore arretrato. I sedili dell'allestimento provato combinano materiale scamosciato e tessuto traspirante con una trama dall'effetto tridimensionale. Dietro sono presenti due attacchi ISOFIX, due bocchette di aerazione regolabili e due porte USB-C.
La piattaforma multienergia impone tuttavia la presenza del tunnel centrale anche nella versione elettrica. Il quinto passeggero deve quindi fare i conti con una sistemazione meno comoda, soprattutto nei viaggi lunghi. I materiali alternano rivestimenti morbidi e superfici più rigide: la zona contro cui può appoggiarsi il ginocchio è rivestita, mentre la parte bassa del tunnel e gli elementi dall'aspetto metallico sono in plastica.
Uno degli elementi più caratteristici resta l'i-Cockpit. La strumentazione crea un effetto tridimensionale attraverso più livelli riflettenti e semitrasparenti, sui quali lavora un piccolo proiettore. Nel test la definizione delle telecamere a 360 gradi e la fluidità del sistema sono apparse migliorate, un risultato attribuito al software aggiornato e al nuovo processore.
La navigazione distribuisce le informazioni tra quadro strumenti e display centrale: davanti al conducente rimane la visione generale del percorso, mentre lo schermo principale mostra un ingrandimento degli incroci o delle uscite. Sotto il display centrale si trova un secondo pannello con comandi touch personalizzabili, affiancato da tasti fisici in stile pianoforte. Android Auto e Apple CarPlay funzionano senza fili, mentre il vano di ricarica wireless è collocato in una posizione che tiene lo smartphone fuori dal campo visivo.
Consumi e autonomia nel primo test
La E-408 provata utilizza una batteria indicata da 61 kWh con chimica nichel-manganese-cobalto. L'autonomia dichiarata è di 456 km, un valore che dovrà essere verificato in una prova più lunga prima di formulare valutazioni sull'impiego nei viaggi. Non è stato fornito un dato ufficiale sulla ricarica durante il primo contatto, quindi non è possibile trarre conclusioni attendibili su potenza e tempi.
Su un percorso di 43 km il computer di bordo ha registrato 13,7 kWh/100 km. Il risultato è stato ottenuto con temperature elevate, climatizzatore inizialmente impostato a 17 gradi e poi a 20, oltre a un tratto autostradale percorso prevalentemente tra 90 e 110 km/h a causa dei limiti e dell'andamento della strada. È dunque un dato favorevole, ma riferito a condizioni estive e a una distanza troppo breve per essere considerato definitivo.
Guida confortevole, ma manca il vero one pedal
Su strada la E-408 ha mostrato un comportamento prevedibile e orientato al comfort. Le sospensioni, non regolabili sull'esemplare provato, assorbono bene le irregolarità e risultano coerenti con la vocazione familiare dell'auto. Nonostante la lunghezza percepibile, il buon raggio di sterzata ha facilitato le manovre nelle strade strette di Marsiglia.
Le modalità Eco, Normale e Sport modificano la risposta, ma l'erogazione rimane progressiva e priva di strappi. Durante la prova l'acceleratore è sembrato meno incisivo di quanto il disegno esterno possa suggerire. Il freno ha garantito una risposta efficace, sebbene con una sensazione leggermente spugnosa al pedale.
La frenata rigenerativa è intensa e potrebbe aver contribuito al consumo contenuto, ma non porta la vettura all'arresto completo. Serve sempre un intervento finale sul pedale del freno: manca quindi una vera funzione one pedal. È il limite più evidente di un sistema che, per il resto, recupera energia con efficacia.
Nel complesso, la Peugeot E-408 elettrica conserva comandi, impostazione e sensazioni familiari per chi proviene da un modello termico del marchio. Non cerca di apparire radicalmente diversa solo perché alimentata a batteria. Il primo riscontro sui consumi è promettente, mentre autonomia reale, ricarica e comportamento nei lunghi viaggi richiederanno una prova più approfondita.
Una domanda per voi
La buona efficienza della Peugeot E-408 può compensare l'assenza di una frenata rigenerativa capace di arrestare completamente l'auto?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=Hadf_GSQ7_U

https://bit.ly/m/MatteoValenza
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