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Peugeot e-3008, 1.156 km in autostrada tra consumi e ricariche interrotte
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Peugeot e-3008, 1.156 km in autostrada tra consumi e ricariche interrotte

5 min.

Un viaggio di 1.156 km prevalentemente autostradali ha permesso di misurare consumi, autonomia e comportamento in ricarica della Peugeot e-3008 in condizioni estive impegnative. Il test, condotto puntando a mantenere i 130 km/h dove possibile, si è concluso con un consumo medio di circa 22,8 kWh ogni 100 km. Le prestazioni dell'auto sono risultate complessivamente convincenti, mentre le maggiori difficoltà sono arrivate dalle sessioni di ricarica, interrotte più volte nel corso della giornata.

Oltre 300 km con la prima carica

La partenza è avvenuta alle 5:23 con la batteria al 100% e una temperatura esterna di circa 22 °C. Dopo 169 km restava approssimativamente il 48% di energia, un risultato che ha permesso di superare le prime stazioni previste e proseguire fino all'area di servizio Secchia Est.

La prima sosta è arrivata dopo 310 km, con il 3% di batteria residua. Si tratta del dato più chiaro sull'autonomia autostradale effettivamente verificata durante la prova: oltre 300 km percorsi partendo con la carica completa e arrivando quasi al limite inferiore della batteria. Nel resoconto finale la capacità netta dell'accumulatore è stata indicata in circa 72,5 kWh.

Le condizioni di marcia non sono rimaste uniformi per l'intero percorso. In un tratto di 252 km, chiuso con l'11% residuo, il computer di bordo ha registrato 23,4 kWh/100 km e una velocità media di circa 123 km/h, influenzata da un po' di traffico. Il dato finale dell'intero itinerario è poi sceso a 22,8 kWh/100 km, considerato durante il test un risultato adeguato alla stazza del SUV.

Picchi fino a 158 kW, ma la curva rallenta dopo l'80%

La Peugeot e-3008 ha mostrato di saper raggiungere rapidamente potenze elevate quando collegata alle colonnine in corrente continua. Alla prima sosta, iniziata intorno al 4%, la potenza ha superato subito i 100 kW, raggiungendo circa 154 kW. La sessione è però stata interrotta dopo l'apertura dell'auto per recuperare un telefono: non è stato possibile stabilire con certezza se le due operazioni fossero collegate. La ricarica è successivamente ripartita ed è proseguita fino all'82%, ma l'interruzione ha impedito di ottenere una curva completa e pulita.

Una misurazione più rappresentativa è stata effettuata alla sosta successiva, iniziata con il 14% di batteria. Dopo circa 35 secondi necessari per l'avvio della comunicazione tra auto e colonnina, la potenza ha raggiunto 158 kW. Per passare dal 14 al 90% sono serviti un'ora e 15 minuti. Il dato più significativo riguarda l'ultima parte: il solo passaggio dall'80 al 90% ha richiesto 20 minuti.

Questo rallentamento mostra quanto possa essere poco conveniente insistere oltre l'80% durante un lungo viaggio, quando l'obiettivo è ridurre la durata complessiva delle soste. Nel caso specifico si è scelto deliberatamente di arrivare al 90% per misurare il comportamento dell'auto, ma una strategia basata su ricariche più brevi avrebbe consentito di ripartire prima.

Caldo e disconnessioni complicano le soste

La terza sessione, avviata con circa l'11% residuo, è partita nuovamente con una potenza elevata: il picco rilevato è stato di 157 kW. Anche in questo caso, tuttavia, la ricarica si è interrotta. Nel corso della stessa sosta il problema si è ripresentato, con la colonnina che segnalava una sessione attiva nonostante il trasferimento di energia fosse fermo. Una delle ricariche interrotte aveva erogato 10 kWh in cinque minuti.

L'ipotesi emersa sul posto è che le colonnine Alpitronic potessero essere entrate in protezione a causa del caldo, ma non è stata ottenuta una conferma tecnica. La temperatura esterna, partita da circa 22 °C nelle prime ore del mattino, aveva raggiunto i 36 °C. È stata inoltre osservata la presenza di sporco nella zona inferiore di una colonnina, altro elemento indicato come possibile ostacolo al corretto raffreddamento. Rimane però un'ipotesi e non una causa accertata.

Il comportamento dell'auto non sembrava invece suggerire una limitazione altrettanto marcata: anche con la batteria al 52% la e-3008 continuava a richiedere più di 100 kW. Il contrasto tra la potenza domandata dalla vettura e le interruzioni registrate ha quindi spostato l'attenzione soprattutto sull'infrastruttura di ricarica.

Il bilancio dei 1.156 km

L'arrivo è avvenuto intorno alle 18:30, dopo circa 13 ore dalla partenza e con il 14% di batteria residua. Il consumo medio conclusivo di 22,8 kWh/100 km e i 310 km coperti con la prima carica mostrano una buona capacità di affrontare l'autostrada, pur richiedendo una pianificazione attenta delle soste.

La potenza massima di ricarica, compresa tra 154 e 158 kW nelle sessioni monitorate, è stata superiore alle aspettative emerse prima della prova. Il limite pratico più evidente non è stato quindi il picco raggiungibile, ma la combinazione tra il rallentamento oltre l'80% e le ripetute disconnessioni. Su una percorrenza così lunga, l'affidabilità della colonnina e la scelta della percentuale alla quale ripartire possono incidere sul tempo di viaggio quanto l'efficienza dell'auto.

Una domanda per voi

Nei lunghi viaggi elettrici pesa di più la velocità massima di ricarica o l'affidabilità delle colonnine durante ogni sosta?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=fQZYS97-8bs

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!