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Opel Mokka-e su strada: rigenerazione, assetto e ADAS
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Opel Mokka-e su strada: rigenerazione, assetto e ADAS

5 min.

La Opel Mokka-e abbina una batteria da 50 kWh a un motore anteriore da 136 cavalli, inserito in una gamma che comprende anche versioni a benzina e diesel. Durante la prova su strada, il SUV elettrico ha mostrato un comportamento complessivamente sincero, con una buona risposta del motore e differenze chiaramente percepibili tra le modalità di guida e i due livelli di recupero dell'energia.

Frenata rigenerativa e modalità di guida

In modalità Normal e con il selettore in D, la Mokka-e tende a veleggiare quando si rilascia l'acceleratore. Il rallentamento è quindi contenuto e permette all'auto di avanzare con una certa libertà. Passando alla modalità B, la situazione cambia in modo evidente: la rigenerazione diventa molto più incisiva e l'auto perde velocità rapidamente senza richiedere subito l'intervento sul pedale del freno.

La taratura della frenata restituisce però una sensazione particolare. Nella prima parte della corsa del pedale entra in azione il recupero dell'energia e, insistendo sulla pressione, la decelerazione può diventare più marcata del previsto. L'impressione emersa nel test è quella di un'auto che tende ad affondare leggermente in frenata, richiedendo un breve periodo di adattamento per modulare l'arresto con fluidità.

Per sfruttare tutti i 136 cavalli occorre selezionare la modalità Sport. In questa configurazione la risposta è più vivace e lo spunto è stato giudicato buono, nonostante il peso percepibile dell'auto. Sul pedale dell'acceleratore rimane un leggero ritardo nella risposta, considerato tuttavia trascurabile nell'esperienza su strada.

Assetto sincero, ma non sempre composto sullo sconnesso

La Mokka-e è apparsa leggermente più rigida della DS 3 Crossback presa come riferimento durante il test. Questo consente di affrontare le curve con maggiore precisione, soprattutto nella fase di inserimento. Lo sterzo e l'assetto comunicano un comportamento prevedibile, senza trasformare il SUV elettrico in un'auto eccessivamente rigida.

Gli ammortizzatori mantengono infatti una taratura tendenzialmente morbida, anche se non cedevole in ogni situazione. Il limite si manifesta quando una curva sconnessa viene affrontata a velocità più sostenuta: in queste condizioni la carrozzeria può oscillare e perdere parte della compostezza mostrata sull'asfalto regolare. Si tratta di una sensazione rilevata in una specifica esperienza su strada, non di una conclusione definitiva sul comportamento in ogni scenario.

Display orientati al conducente e ADAS di livello 2

Uno degli elementi più riusciti dell'abitacolo è la disposizione dei due display. Il quadro strumenti digitale offre numerose informazioni, una grafica nitida e la possibilità di configurare i contenuti visualizzati, tra cui velocità media e consumo medio. Cambiando modalità di guida varia anche la presentazione sullo schermo. Non adotta l'effetto tridimensionale della Peugeot 208, ma durante l'uso è risultato chiaro e facilmente leggibile.

Lo schermo centrale è inclinato verso chi guida. Questa scelta migliora la visibilità, limita la necessità di distogliere lo sguardo dalla strada e rende più semplice raggiungere i comandi touch. È un accorgimento ergonomico concreto, perché avvicina fisicamente e visivamente l'interfaccia al conducente senza ricorrere a soluzioni particolarmente elaborate.

La dotazione di assistenza alla guida comprende sistemi di livello 2, con riconoscimento di pedoni e segnali stradali, frenata automatica d'emergenza, mantenimento e centraggio nella corsia e cruise control adattivo capace di gestire la distanza dal veicolo che precede. Nel test è stata indicata anche la possibilità di arrivare all'arresto completo a 30 km/h. La vettura può inoltre segnalare la presenza di altri veicoli nelle zone laterali attraverso indicatori luminosi sugli specchietti.

L'utilità di questi sistemi dipende dal contesto. In autostrada, cruise control adattivo e assistenza allo sterzo possono ridurre il carico di lavoro del conducente. Nell'impiego urbano, invece, l'impressione emersa è che un affidamento esteso alla guida assistita richieda ancora cautela. Restano comunque preziosi gli avvisi di uscita dalla corsia, il controllo delle aree laterali e la frenata d'emergenza, chiamati a intervenire nelle situazioni di distrazione o pericolo improvviso.

Abitacolo, qualità percepita e comfort posteriore

La qualità costruttiva ha restituito una buona impressione anche sulle superfici irregolari, senza scricchiolii evidenti. Nell'abitacolo sono presenti inserti in Alcantara sulle portiere, rivestimenti dall'aspetto curato e dettagli in finto carbonio. L'insieme comunica una sensazione moderna, coerente con l'impostazione dei display e con il disegno esterno caratterizzato da elementi a contrasto.

Il sistema audio, ascoltato con sorgenti radio DAB, propone bassi potenti. Con alcuni brani questa caratteristica risulta piacevole, mentre con tracce più complesse può essere utile ridurne l'intensità. Nel complesso la resa è stata valutata positivamente.

Sul divano posteriore due persone possono viaggiare comodamente, mentre la sistemazione di un terzo passeggero è apparsa più critica. Durante la prova si è inoltre avvertita la mancanza di un bracciolo centrale. La Mokka-e offre dunque un abitacolo ben realizzato e tecnologicamente leggibile, ma con qualche compromesso nella gestione dello spazio posteriore e un assetto che sullo sconnesso richiede di moderare il ritmo.

Una domanda per voi

Nella guida quotidiana della Opel Mokka-e conta di più una rigenerazione incisiva o un assetto più composto sulle strade sconnesse?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=WZ5G6ngUcGo

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!