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Opel Frontera Electric, sette posti e batteria LFP per contenere il prezzo
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Opel Frontera Electric, sette posti e batteria LFP per contenere il prezzo

5 min.

La Opel Frontera Electric prova a rendere più accessibile la mobilità elettrica per le famiglie numerose. La formula combina una configurazione fino a sette posti, una batteria LFP da 44 kWh e un prezzo di partenza di 29.900 euro, che sale a 31.900 euro per la versione più accessoriata. Per raggiungere questa soglia, però, Opel ha scelto una motorizzazione poco orientata alle prestazioni e un'autonomia WLTP di 304 km.

Un SUV essenziale, a metà tra Mokka e Grandland

Lo stile della Frontera riprende elementi già presenti nella gamma Opel. Il frontale nero lucido e la forma dei gruppi ottici richiamano la Mokka, mentre le prese d'aria non passanti ricordano la soluzione adottata sulla Grandland. Il cofano è sagomato, ma rinuncia alla nervatura centrale più evidente della Mokka.

La necessità di contenere i costi emerge soprattutto nelle finiture esterne. Passaruota e minigonne sono realizzati in plastica nera non verniciata, mentre risultano assenti diversi dettagli lucidi presenti sugli altri modelli della gamma. Non è una scelta particolarmente ricercata, ma appare coerente con il posizionamento economico della vettura.

La Frontera misura circa 4,38 metri in lunghezza, 1,62 metri in altezza e ha un passo di 2,67 metri. Queste proporzioni vengono sfruttate per offrire configurazioni a cinque o sette posti. Il bagagliaio è indicato in 460 litri e può superare i 1.000 litri abbassando i sedili.

Batteria LFP da 44 kWh e 304 km WLTP

La versione elettrica utilizza una batteria con chimica LFP da 44 kWh. Secondo quanto illustrato durante il primo contatto, questa tecnologia permette di gestire con maggiore libertà le ricariche domestiche e di mantenere abitualmente la batteria al 100%. La garanzia indicata per l'accumulatore è di otto anni.

La ricarica raggiunge 7,4 kW in corrente alternata e 100 kW in corrente continua. Lo sportello è posizionato nella zona posteriore sinistra. La potenza in AC rende la Frontera compatibile con una gestione notturna della ricarica domestica, mentre il valore in DC definisce le possibilità durante le soste alle colonnine rapide.

L'autonomia dichiarata nel ciclo WLTP è di 304 km. È il compromesso più evidente del progetto: una percorrenza che può essere adeguata agli spostamenti quotidiani, ma che richiede una pianificazione più attenta nei viaggi lunghi, soprattutto quando si sfruttano tutti i posti disponibili. È stata anticipata anche una variante Long Range, senza ulteriori dettagli tecnici o indicazioni sulla disponibilità.

Prestazioni tranquille e interni votati allo spazio

Il motore anteriore sviluppa 83 kW, equivalenti a 115 CV. L'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 12,1 secondi: un dato che conferma l'impostazione poco sportiva della Frontera. La scelta appare funzionale al contenimento del prezzo, ma sarà necessario un test su strada per capire come la vettura si comporti a pieno carico e nelle situazioni che richiedono maggiore prontezza.

Anche l'abitacolo privilegia semplicità e funzionalità. I sedili sono rivestiti in tessuto e regolabili manualmente, mentre la plancia e gran parte dei pannelli impiegano plastiche rigide. Alcuni inserti in tessuto e la zona morbida del bracciolo alleggeriscono un ambiente altrimenti essenziale. I sedili, pur basilari, sono risultati comodi durante il contatto statico.

La plancia presenta pochi comandi, uno schermo centrale, uno spazio per riporre telefono o documenti, i controlli della climatizzazione, la ricarica wireless e due portabicchieri. Il sistema multimediale non è stato valutato nel funzionamento. Il volante mantiene la forma a tre razze e le doppie cuciture già viste sugli altri modelli Opel, ma con finiture meno curate.

Nella seconda fila il pavimento completamente piatto favorisce lo spazio per le gambe. Anche l'accesso con un seggiolino appare agevole, sebbene le portiere posteriori non si aprano fino a 90 gradi. La possibilità di rinunciare ai due sedili aggiuntivi consente inoltre di privilegiare la capacità di carico quando non serve viaggiare in sette.

Il prezzo è il vero punto di forza

La Frontera viene presentata come la sette posti elettrica più economica sul mercato. Il listino da 29.900 euro spiega gran parte delle rinunce nelle finiture, nella capacità della batteria e nelle prestazioni. Una batteria più grande avrebbe incrementato sensibilmente il prezzo, allontanando il modello dal suo obiettivo principale.

Il risultato è un'auto dall'impostazione pragmatica: molto spazio, sette posti e costi relativamente contenuti, in cambio di un raggio d'azione limitato e di prestazioni tranquille. Può avere senso soprattutto per famiglie numerose che percorrono distanze compatibili con i 304 km WLTP dichiarati. Prima di una valutazione definitiva resta però indispensabile verificare su strada consumi, comfort e comportamento a pieno carico. La gamma comprende inoltre varianti ibride da 100 e 136 CV, entrambe associate a un cambio automatico a sei rapporti.

Una domanda per voi

I sette posti e il prezzo contenuto possono compensare un'autonomia WLTP di 304 km nell'uso di una famiglia numerosa?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=cALOMfpLky8

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!