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Omoda 5 EV, primo contatto: batteria Blade e interni curati, ricarica da verificare
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Omoda 5 EV, primo contatto: batteria Blade e interni curati, ricarica da verificare

5 min.

Omoda 5 EV si prepara ad affiancare la variante a benzina con una proposta completamente elettrica basata su una batteria Blade di BYD da 61 kWh. Il primo contatto è stato esclusivamente statico, quindi non permette ancora di valutare consumi, autonomia reale e comportamento su strada. Ha però consentito di esaminare dimensioni, impostazione tecnica, abitacolo e alcune scelte che potrebbero incidere sull'utilizzo quotidiano.

Batteria Blade e motore anteriore da 150 kW

La batteria da 61 kWh adotta celle Blade di BYD con chimica litio-ferro-fosfato. La trazione è anteriore e il motore a magneti permanenti sviluppa 150 kW e 340 Nm. L'unità è collocata in corrispondenza dell'asse anteriore, una disposizione pensata per limitare le dispersioni nella trasmissione della potenza.

La gestione degli spazi sotto il cofano appare però migliorabile. Non è presente un vano anteriore per i cavi, nonostante rimanga una quantità visibile di spazio tra i componenti. Il cofano utilizza braccetti di sostegno e integra materiale per l'isolamento acustico, utile a contenere fruscii e rumori provenienti dalla zona anteriore.

Omoda 5 EV misura 4,42 metri di lunghezza, 1,83 metri di larghezza e 1,58 metri di altezza, con un passo di 2,63 metri. Le proporzioni rimangono vicine a quelle della versione termica, mentre il frontale è stato ridisegnato per accogliere la presa di ricarica al centro. Lo sportello può essere aperto dalla chiave oppure attraverso un comando nell'abitacolo.

La posizione frontale rende semplice raggiungere una colonnina, ma espone presa e meccanismo di apertura alle conseguenze di un urto nella zona più vulnerabile dell'auto. È invece pratica la presenza di uno sblocco meccanico di emergenza, azionabile tramite un cavetto metallico quando il connettore di ricarica rimane bloccato.

Aerodinamica curata e bagagliaio non elettrico

Il frontale combina una firma luminosa orizzontale con elementi verticali e fari Matrix LED attivi. Le prese d'aria laterali sono funzionali e servono a gestire i flussi intorno alla carrozzeria. Anche i cerchi da 18 pollici adottano appendici aerodinamiche rimovibili, sebbene la configurazione definitiva destinata al mercato italiano non fosse ancora confermata durante l'anteprima.

Al posteriore la fanaleria attraversa il portellone e si accompagna a due elementi aerodinamici superiori. Sono presenti la telecamera posteriore e il sistema di visione a 360 gradi. Il portellone dell'esemplare esaminato non era elettrico; il vano di carico dispone di sedili abbattibili secondo lo schema 60:40, presa a 12 volt e doppio fondo, nel quale trova posto essenzialmente un cavo di ricarica.

Un abitacolo più convincente

L'abitacolo è l'area che ha restituito le impressioni migliori. Le portiere impiegano rivestimenti morbidi, inserti in similpelle e cuciture a contrasto nelle zone maggiormente visibili, pur mantenendo plastiche rigide nella parte inferiore. L'impianto audio è firmato Sony, mentre la plancia ospita un pannello curvo suddiviso tra strumentazione e infotainment.

Il software installato sull'esemplare non era ancora definitivo e non ha consentito un esame completo. Nelle funzioni accessibili, tuttavia, l'interfaccia si è mostrata fluida e graficamente attuale. Il volante compatto separa i comandi per gli ausili alla guida da quelli multimediali, mentre sulla console sono presenti tasti a sfioramento e diversi vani portaoggetti.

Tra le soluzioni più interessanti figura la base di ricarica wireless ventilata: una piccola ventola indirizza aria verso lo smartphone per limitare il surriscaldamento e le conseguenti interruzioni della ricarica. Una porta USB è inoltre predisposta per il salvataggio delle registrazioni della dashcam integrata. Completano la dotazione osservata una presa USB-A, una USB-C, un'uscita a 12 volt e il tradizionale cassetto portaoggetti.

L'esemplare non sembrava appartenere all'allestimento superiore: i sedili in tessuto e similpelle, per esempio, erano privi di regolazione elettrica. Sono comunque risultate convincenti la comodità delle sedute e la disponibilità di spazio. Dietro, l'assenza di un ingombrante tunnel centrale agevola il quinto passeggero, anche se il posto centrale rimane meno confortevole. La visibilità posteriore è limitata soprattutto con i poggiatesta sollevati, una criticità parzialmente compensata dalle telecamere.

La ricarica rapida resta il principale interrogativo

Per la ricarica in corrente continua è stato indicato un passaggio dal 30 all'80% in 30 minuti. Non è stata comunicata una potenza di picco ufficiale nel materiale disponibile; sulla base di quel tempo è stata ipotizzata una punta intorno a 88 kW, valore che dovrà essere verificato con una prova completa. Più del picco nominale sarà importante analizzare la curva di ricarica, perché da essa dipendono concretamente la durata delle soste e l'attitudine dell'auto ai viaggi lunghi.

Anche il prezzo non era ancora definitivo. L'indicazione preliminare emersa è compresa tra 35.000 e 40.000 euro, con l'incognita degli equipaggiamenti inclusi nella versione di accesso. Omoda 5 EV mostra dunque contenuti interessanti, soprattutto per batteria, qualità percepita e dotazioni, ma autonomia reale e prestazioni di ricarica restano elementi indispensabili per formulare un giudizio completo.

Jaecoo 7 anticipa l'altra anima del gruppo Chery

Accanto a Omoda è stato presentato anche Jaecoo 7, modello dello stesso gruppo Chery ma proposto con un'identità più orientata al segmento premium. L'arrivo era previsto inizialmente con motore a benzina, seguito da una variante ibrida plug-in. Per quest'ultima circolavano indicazioni non definitive su una batteria da 19 kWh e circa 100 km di percorrenza elettrica.

Jaecoo 7 adotta maniglie a scomparsa, fari Matrix LED attivi e un abitacolo spazioso caratterizzato da forme squadrate. La strumentazione è affiancata da uno schermo centrale verticale, mentre il selettore della trasmissione richiama una cloche aeronautica. Motorizzazioni, prezzi e configurazione commerciale richiederanno però conferme prima di poter valutare il posizionamento effettivo del modello.

Una domanda per voi

Una ricarica dal 30 all'80% in 30 minuti sarebbe adeguata per utilizzare Omoda 5 EV anche nei viaggi lunghi?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=-VO4iTruZeQ

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!