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Omoda 5 alla prova: tecnologia e comfort al centro del crossover cinese
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Omoda 5 alla prova: tecnologia e comfort al centro del crossover cinese

5 min.

Omoda 5 si prepara a presidiare il mercato italiano con una formula basata su design, dotazione tecnologica e sicurezza. Il primo contatto ha riguardato la versione termica con motore turbo da 1,6 litri, utile per valutare piattaforma, abitacolo e comportamento stradale in attesa della variante completamente elettrica. L'esemplare provato è stato messo a disposizione dal Gruppo Bossoni.

Dimensioni, design e capacità di carico

Il crossover misura 4,4 metri in lunghezza, 1,82 metri in larghezza e poco più di 1,5 metri in altezza. Il passo è di 2,63 metri, mentre la massa a vuoto dichiarata per la versione termica è di 1.444 kg. Sono proporzioni che permettono di offrire una buona disponibilità di spazio nell'abitacolo, grazie anche alla piattaforma T1X impiegata da Chery.

Il frontale è dominato da una grande mascherina con trama a piccoli elementi geometrici, affiancata dai gruppi ottici a LED. Il cofano presenta una doppia bombatura, mentre lateralmente emergono linee nette, passaruota in plastica nera e cerchi in lega da 18 pollici. Il profilo e il tetto spiovente richiamano vagamente la Toyota C-HR, pur all'interno di un insieme caratterizzato da dettagli specifici, compresi gli inserti rossi presenti sull'esemplare della prova.

Anche la parte posteriore adotta forme arrotondate, uno spoiler e fari a LED collegati da una fascia luminosa. Il portellone è elettrificato, ma l'apertura non è particolarmente ampia. Il bagagliaio offre 292 litri: un valore contenuto rispetto agli ingombri esterni. Sono però apprezzabili l'assenza di uno scalino sul piano di carico, il vano inferiore e la presa a 12 volt.

Abitacolo curato e infotainment reattivo

L'abitacolo alterna plastiche rigide, soprattutto sui pannelli delle portiere, a superfici più morbide e cuciture a contrasto. I sedili anteriori sportivi sono rivestiti in materiale sintetico traforato e hanno una conformazione avvolgente. Quello del conducente dispone di regolazione elettrica a sei vie, mentre il passeggero può contare su quattro regolazioni ma non su quella in altezza. Durante la prova la posizione di guida è risultata facile da trovare, con una seduta piuttosto alta e una buona percezione del cofano.

La dotazione comprende illuminazione ambientale, tetto apribile con tendalino manuale, ricarica wireless per lo smartphone e numerosi vani portaoggetti. Sotto il tunnel centrale è stato ricavato uno spazio aggiuntivo abbastanza ampio, una soluzione spesso associata alle piattaforme elettriche. Sono inoltre presenti due porte USB, una di tipo A e una di tipo C, orientate verso il guidatore per facilitarne l'accesso.

Il sistema multimediale supporta Apple CarPlay e Android Auto. Nell'esperienza d'uso si è mostrato stabile, reattivo e privo di bug evidenti. La grafica adotta una disposizione delle applicazioni che ricorda quella dei dispositivi Apple. L'esemplare provato non aveva un navigatore integrato, una mancanza in parte compensata dalla possibilità di utilizzare le applicazioni dello smartphone.

A bordo è presente anche un assistente vocale indicato come basato su una versione di ChatGPT, al momento utilizzabile soltanto in inglese. Il resto dell'interfaccia è invece tradotto in italiano. Manca l'head-up display, ma la strumentazione davanti al conducente mette comunque a disposizione le informazioni principali.

Sicurezza e assistenza alla guida

Omoda 5 ha ottenuto cinque stelle nei test Euro NCAP e propone una dotazione articolata di sistemi di sicurezza. Sono presenti frenata automatica di emergenza, rilevamento dell'angolo cieco, avviso di collisione anteriore, mantenimento della corsia, cruise control adattivo e assistenza al parcheggio. Telecamere con visuale a 360 gradi e sensori anteriori e posteriori compensano una visibilità posteriore non ottimale.

Il sistema di assistenza di livello 2 combina controllo della distanza e centraggio nella corsia. Una telecamera a infrarossi verifica inoltre l'attenzione del conducente e può segnalare distrazioni o la necessità di mantenere le mani sul volante. È disponibile anche una dashcam anteriore, utilizzabile per scattare fotografie e registrare filmati.

Come si comporta su strada

La versione provata utilizza un quattro cilindri turbo da 1,6 litri montato anteriormente, con una potenza massima di 197 CV e cambio automatico by-wire. L'accelerazione dichiarata da 0 a 100 km/h richiede 7,6 secondi, mentre la velocità massima indicata è di circa 190 km/h. Il consumo dichiarato è di 7,6 litri ogni 100 km; nel test è variato fra 8 e 12 litri ogni 100 km, con il valore più elevato associato a una guida più intensa.

La risposta dell'acceleratore è pronta e, affondando il pedale, il cambio scala facendo salire sensibilmente il regime del motore. Le modalità disponibili sono Eco, Normal e Sport. In alcune accelerazioni la trazione anteriore ha mostrato brevi pattinamenti, subito contenuti dal controllo elettronico.

Lo schema delle sospensioni prevede un MacPherson anteriore e un multilink posteriore. La taratura privilegia chiaramente il comfort: Omoda 5 è morbida e non punta a offrire una risposta particolarmente rigida o sportiva. Nonostante questo, durante la prova ha mantenuto una buona impronta a terra, con movimenti della carrozzeria controllati e senza criticità evidenti nella tenuta di strada. Si tratta comunque di impressioni maturate in un primo contatto, non di conclusioni definitive.

Per la futura variante elettrica è stato anticipato un consumo dichiarato nel ciclo WLTP di 15 kWh ogni 100 km. Le indicazioni raccolte sulla ricarica, pari a circa 30 minuti dal 10 all'80%, non erano però ancora certe e richiederanno una verifica diretta. Sarà proprio la versione a batteria a chiarire quanto le qualità riscontrate nell'abitacolo e nella dotazione tecnologica potranno tradursi in una proposta elettrica convincente.

Una domanda per voi

La ricca dotazione tecnologica di Omoda 5 può compensare un bagagliaio contenuto e un'impostazione di guida orientata soprattutto al comfort?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=iby058vT4OM

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!