Skip to main content
Nissan X-Trail e-Power, come va l’ibrido a trazione elettrica
Pubblicato il
Aggiornato il

Nissan X-Trail e-Power, come va l’ibrido a trazione elettrica

5 min.

La Nissan X-Trail e-Power utilizza un’architettura ibrida particolare: le ruote sono mosse dal motore elettrico, mentre il propulsore termico produce l’energia necessaria ad alimentarlo. Il risultato non è però quello di un’auto elettrica priva di presa di ricarica. Durante la prova sono emersi alcuni elementi tipici della mobilità elettrica, soprattutto nella gestione della frenata rigenerativa, ma anche i limiti propri di un veicolo che continua a dipendere dalla benzina.

Come funziona il sistema e-Power

Nella versione a trazione anteriore provata, il motore termico non è collegato meccanicamente alle ruote attraverso una trasmissione tradizionale con cambio e frizioni. La sua funzione è generare elettricità, poi trasferita al motore elettrico responsabile della trazione. Una batteria da circa 2 kWh opera come accumulatore di supporto, ricevendo e cedendo energia durante la marcia.

Questa architettura consente di partire e procedere per brevi tratti sfruttando l’energia presente nella batteria. Quando la richiesta di potenza aumenta o il livello di carica lo richiede, il motore termico entra in funzione per produrre nuova energia. Il suo regime non rimane sempre basso e costante: durante le accelerazioni più decise sale di giri, diventando percepibile e incidendo sui consumi.

Anche la risposta all’acceleratore distingue la X-Trail e-Power da una vettura elettrica pura. Nel test è stato avvertito un leggero ritardo prima dell’erogazione, soprattutto quando viene richiesta rapidamente più potenza. Lo spunto non restituisce quindi l’immediatezza generalmente associata alla trazione esclusivamente elettrica, nonostante siano sempre le ruote a essere azionate da un motore elettrico.

E-Pedal e consumi: i risultati dipendono dall’utilizzo

Il punto di contatto più evidente con un’elettrica è la frenata rigenerativa. Il guidatore può selezionare la modalità B oppure utilizzare l’e-Pedal, che permette di modulare accelerazione e rallentamento principalmente attraverso il pedale destro. Non si tratta però di una vera guida a un solo pedale fino all’arresto: rilasciando l’acceleratore, la X-Trail rallenta fino a circa 3-4 km/h e mantiene questa velocità senza fermarsi completamente.

Nell’esperienza sul campo l’e-Pedal si è mostrato intuitivo e piacevole, soprattutto nel traffico, dove consente di limitare il ricorso al freno. È una soluzione capace di avvicinare il comportamento dell’auto a quello di un modello elettrico, pur senza replicarlo integralmente.

Il consumo è fortemente condizionato dal percorso e dallo stile di guida. In un tratto molto breve di 2,4 km, affrontato provando accelerazioni e mettendo sotto stress il sistema, il computer di bordo ha indicato 8,7 km con un litro. È un dato che non può essere considerato rappresentativo di un utilizzo completo. Procedendo a velocità costante e sfruttando correttamente la rigenerazione, secondo quanto emerso dalla prova è possibile avvicinarsi anche a 20 km con un litro. In ambito urbano il sistema si è comportato bene, mentre in autostrada il consumo tende ad aumentare.

Spazio, comfort e tecnologia di bordo

La X-Trail misura 4,68 metri in lunghezza, quasi 2,10 metri in larghezza considerando gli specchietti e circa 1,70 metri in altezza, con un passo di 2,7 metri. Le dimensioni possono renderla impegnativa nei centri urbani, ma la telecamera con visione a 360 gradi e la sensoristica dell’allestimento provato facilitano le manovre negli spazi stretti.

Nella configurazione a cinque posti il bagagliaio offre 585 litri. I sedili posteriori, frazionabili 60:40, possono scorrere avanti e indietro per distribuire lo spazio tra abitacolo e vano di carico. La X-Trail è disponibile anche con sette posti, una possibilità rilevante per le famiglie numerose. L’accesso alla seconda fila è agevolato dalle portiere posteriori apribili a 90 gradi, utili in particolare quando bisogna sistemare un seggiolino.

Durante la prova, l’abitacolo ha trasmesso una buona sensazione di qualità. Sedile a regolazione elettrica con funzione Easy Entry, materiali morbidi, rivestimenti in ecopelle e comandi fisici ben posizionati contribuiscono alla facilità d’uso. Anche i passeggeri posteriori dispongono di controlli dedicati per il climatizzatore e tendine a scomparsa.

L’infotainment da 12,3 pollici integra navigazione, Apple CarPlay e Android Auto anche senza cavo. Il sistema è risultato fluido, sebbene piuttosto tradizionale nelle funzionalità. Il quadro strumenti rimane leggibile anche con luce intensa ed è affiancato da un head-up display proiettato sul parabrezza. La dotazione comprende inoltre il ProPilot con assistenza alla guida di livello 2, giudicato efficace durante il test.

Una soluzione di transizione, non un’elettrica

Sul piano del comfort, la X-Trail ha convinto per la rumorosità contenuta e per la capacità di sospensioni e ammortizzatori di assorbire le irregolarità. I fari LED a matrice attiva si sono dimostrati adeguati anche sulle strade con scarsa visibilità. È disponibile anche una variante a trazione integrale, indicata nel test come preferibile per maggiore spunto e differente tenuta di strada.

Definire l’e-Power come un sistema elettrico senza spina rischia tuttavia di creare aspettative sbagliate. Non richiede soste presso le colonnine, ma deve comunque essere rifornito di benzina e non elimina emissioni e consumi del motore termico. La sua forza è piuttosto quella di offrire alcuni vantaggi pratici della trazione elettrica, a partire dalla rigenerazione e dall’e-Pedal, senza cambiare le abitudini legate al rifornimento.

La Nissan X-Trail e-Power può quindi rappresentare un passaggio intermedio per chi non è ancora pronto a scegliere un’auto completamente elettrica o non si fida della rete di ricarica. Va però valutata per ciò che è realmente: un’ibrida con trazione elettrica, spaziosa e confortevole, ma ancora dipendente dal motore termico.

Una domanda per voi

La trazione elettrica senza ricarica esterna può essere un passaggio utile verso l’auto elettrica, nonostante la dipendenza dalla benzina?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=3OW6xAYUSjY

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!