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Nissan Qashqai, la terza generazione punta sulla trazione e-Power
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Nissan Qashqai, la terza generazione punta sulla trazione e-Power

5 min.

La terza generazione di Nissan Qashqai cambia profondamente nel design, nella piattaforma e nell’offerta dei propulsori. La novità tecnica più rilevante è il sistema e-Power: le ruote vengono mosse esclusivamente da un motore elettrico, mentre l’unità a benzina lavora come generatore. Accanto a questa soluzione rimane una motorizzazione 1.3 benzina mild hybrid, mentre il diesel esce dall’offerta descritta per il nuovo modello.

Dimensioni simili, ma più spazio a bordo

La nuova Qashqai mantiene un’identità riconoscibile, ma adotta linee più affilate, superfici pulite e volumi più marcati. Sul frontale la griglia V-Motion diventa più grande ed è affiancata da gruppi ottici a LED a matrice attiva con disegno a boomerang. Il logo centrale integra inoltre alcuni dei sensori utilizzati dai sistemi di guida assistita di livello 2.

Il passo cresce di 20 millimetri e la lunghezza complessiva aumenta di 35 millimetri; crescono anche altezza e larghezza. Pur restando vicina al modello precedente per ingombri esterni, la terza generazione sfrutta la nuova piattaforma e la diversa organizzazione degli spazi per offrire un abitacolo più ampio, soprattutto nella zona posteriore. Anche il posto centrale della seconda fila è risultato sufficientemente accogliente durante il primo contatto statico.

Il bagagliaio offre una capacità dichiarata di circa 550 litri, con schienali frazionabili 60:40 e uno scomparto ricavato sotto il piano di carico. Abbattendo completamente i sedili posteriori si arriva a 1.600 litri. Per la carrozzeria sono previste 11 configurazioni esterne e cinque combinazioni bicolore, per un totale di 16 varianti.

Come funziona il sistema Nissan e-Power

L’architettura e-Power utilizza un motore 1.5 benzina da 157 CV per produrre elettricità e ricaricare una batteria agli ioni di litio. La trazione è invece affidata soltanto al motore elettrico installato sull’asse anteriore: il propulsore termico non aziona direttamente le ruote. Non è quindi necessario collegare l’auto a una presa esterna.

Questa configurazione punta a riprodurre alcune caratteristiche tipiche della guida elettrica, a partire dall’erogazione immediata della coppia e dall’assenza dei ritardi associati alla risposta di un motore termico. Il funzionamento del propulsore a benzina nel proprio intervallo ottimale dovrebbe inoltre favorire efficienza e contenimento delle emissioni di CO2. Nel primo contatto, limitato alla presentazione statica e senza una prova su strada, il sistema termico è stato descritto come particolarmente silenzioso.

Sono previste tre modalità di guida. Standard abbina una risposta brillante a una rigenerazione calibrata per simulare il freno motore di un’auto tradizionale. Sport rende più pronta l’accelerazione e riduce gli intervalli nei quali il motore a benzina rimane spento. Eco privilegia invece il risparmio di carburante e una gestione ottimizzata della batteria.

In tutte le modalità può essere selezionata la funzione B-Mode, che aumenta il recupero di energia in decelerazione e intensifica il rallentamento senza ricorrere subito al pedale del freno. È presente anche l’e-Pedal, soluzione già adottata sulla Nissan Leaf, che permette di gestire accelerazione e decelerazione principalmente attraverso un solo pedale.

L’alternativa mild hybrid e le dotazioni digitali

L’altra proposta è il 1.3 benzina mild hybrid, evoluzione del motore della precedente Qashqai e adeguato allo standard Euro 6d. Il sistema elettrificato supporta il propulsore nelle fasi di accelerazione, mentre la piccola batteria al litio recupera energia durante le decelerazioni. Anche in questo caso non è prevista alcuna ricarica esterna.

Il 1.3 mild hybrid è disponibile con potenze di 140 e 158 CV, abbinate a un cambio manuale a sei rapporti oppure alla trasmissione automatica Xtronic. È prevista anche una configurazione a quattro ruote motrici, dotata di modalità specifiche per neve e fuoristrada.

Nell’abitacolo il quadro strumenti digitale TFT da 12 pollici può visualizzare navigazione, intrattenimento, traffico e informazioni del veicolo. A questo si aggiungono un head-up display da 10 pollici e uno schermo centrale da 9 pollici, accompagnato da comandi fisici. La connettività comprende Apple CarPlay e Android Auto wireless.

La connessione di bordo può essere condivisa con un massimo di sette dispositivi. Attraverso l’applicazione Nissan Connect è inoltre possibile controllare da remoto alcune funzioni, tra cui lo stato dell’auto, la posizione di parcheggio, i finestrini e la climatizzazione dell’abitacolo. Sono disponibili porte USB e USB-C sia davanti sia dietro.

Una formula da verificare su strada

Il primo contatto non ha incluso una prova dinamica, quindi restano da verificare consumi effettivi, comfort, risposta dell’e-Power e comportamento delle sospensioni nelle diverse condizioni di marcia. Sulla carta, la scelta di separare completamente il motore a benzina dalle ruote crea però una proposta distinta sia da un mild hybrid tradizionale sia da un’elettrica alimentata attraverso la rete: la guida è affidata al motore elettrico, ma l’energia necessaria continua a essere prodotta a bordo usando carburante.

Una domanda per voi

La trazione elettrica senza ricarica esterna dell’e-Power può rappresentare un’alternativa convincente alle forme tradizionali di ibrido?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=3LaSPxA5HW0

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!