Nissan Leaf 62 kWh: spazio, e-Pedal e il limite CHAdeMO
A dieci anni dal debutto e con circa 420.000 esemplari in circolazione al momento della prova, la Nissan Leaf si presenta nella versione con batteria da 62 kWh come un'elettrica matura, spaziosa e piacevole da guidare. Il test mette però in evidenza anche alcune scelte controverse, dal connettore CHAdeMO alla ricarica in corrente alternata, passando per un'ergonomia non adatta a tutte le corporature.
Dimensioni, bagagliaio e abitabilità
La Leaf misura 4,50 metri in lunghezza, 1,80 metri in larghezza e 1,53 metri in altezza, con un passo di circa 2,70 metri. Nella versione dotata della batteria più capiente il peso dichiarato nel test è di circa 1.700 kg. La differenza rispetto alla variante da 40 kWh è nell'ordine dei 150 kg.
Il bagagliaio mette a disposizione 435 litri, che diventano circa 1.200 abbattendo i sedili posteriori. La capacità è generosa, ma la configurazione del vano non è priva di difetti: con gli schienali reclinati si forma uno scalino di circa 30 centimetri, capace di complicare il trasporto degli oggetti più lunghi.
Quattro adulti trovano uno spazio adeguato per gambe e testa, mentre il posto centrale posteriore risulta meno confortevole a causa della larghezza limitata del divano. Più problematica è la posizione di guida: il volante non è regolabile in profondità e dispone di un'escursione verticale contenuta. Durante la prova è stato comunque possibile trovare una sistemazione utilizzabile, ma la mancanza può diventare rilevante per chi ha esigenze ergonomiche specifiche.
Batterie, prestazioni e ricarica
La gamma analizzata comprende una Leaf con batteria da 40 kWh, accreditata di circa 270 km, e la versione da 62 kWh, alla quale vengono attribuiti circa 120 km in più. Le prestazioni indicate differiscono solo in parte: la velocità massima passa da 144 a 157 km/h sulla variante con batteria maggiore, mentre per l'accelerazione da 0 a 100 km/h viene indicato un tempo nell'ordine dei 7,5 secondi.
Sul fronte della ricarica, la Leaf arriva a 6,6 kW in corrente alternata e fino a 100 kW in corrente continua. Il valore in DC è stato giudicato adeguato, mentre il limite in AC rappresenta una rinuncia rispetto a un sistema da almeno 11 kW, soprattutto per chi utilizza frequentemente colonnine pubbliche o impianti trifase.
I due connettori si trovano sotto uno sportello collocato al centro del frontale. La posizione è comoda quando si parcheggia di muso davanti alla colonnina, perché riduce la necessità di trascinare il cavo lungo la carrozzeria. Allo stesso tempo, la collocazione nella zona anteriore ha sollevato qualche dubbio sulla sua esposizione in caso di urto.
La maggiore criticità riguarda lo standard CHAdeMO impiegato per la corrente continua. Nell'esperienza riportata, la disponibilità locale di punti compatibili risultava limitata: a Brescia ne erano stati individuati soltanto due. La scelta è collegata anche alla tecnologia Vehicle-to-Grid, o V2G, che consente di prelevare energia dalla batteria dell'auto per alimentare, per esempio, un'abitazione o un'altra utenza. La possibilità tecnica è quindi interessante, anche se nel test sono stati espressi dubbi sulla sua concreta utilizzabilità in Italia.
Interni connessi, ma qualche rinuncia
La strumentazione combina un quadrante analogico sulla destra con uno schermo da 7 pollici dedicato ad autonomia stimata, marcia inserita e potenza. Al centro della plancia trova posto un display da 8 pollici per infotainment, navigazione, traffico, radio e ricerca delle stazioni di ricarica. Sono presenti Android Auto, ricarica wireless per lo smartphone, radio DAB, comandi al volante e un impianto audio Bose, giudicato positivamente durante la prova.
L'app Nissan permette di controllare posizione e stato del veicolo, climatizzazione, livello della batteria, ricarica e apertura delle portiere. È inoltre possibile inviare all'auto una destinazione ricevuta sul telefono o individuata tramite un servizio di mappe, così da ritrovarla direttamente nel navigatore di bordo.
I sedili in pelle sono riscaldati, ma non dispongono della regolazione elettrica sulla configurazione italiana descritta. Non è una mancanza decisiva per tutti, ma insieme alle limitazioni del volante può rendere meno agevoli l'accesso e la ricerca della corretta posizione di guida. Anche il quadro strumenti parzialmente analogico appare poco coerente con l'impostazione futuristica dell'auto.
Guida, e-Pedal e assistenza
Su strada lo sterzo non è apparso particolarmente immediato, ma il comportamento complessivo è risultato equilibrato. Le sospensioni assorbono con morbidezza le asperità, mentre il baricentro basso aiuta la stabilità e l'inserimento in curva. Non si tratta di un'impostazione sportiva, ma la tenuta è stata giudicata buona e l'accelerazione brillante e pronta.
Uno dei punti di forza emersi è l'e-Pedal, che sfrutta la frenata rigenerativa fino a fermare completamente la vettura. La possibilità di gestire gran parte della guida con il solo acceleratore rende più fluida la marcia e favorisce il recupero di energia. Anche nella prova di frenata intensa la Leaf è rimasta composta, con l'intervento dei sistemi elettronici senza reazioni scomposte.
La dotazione di assistenza comprende rilevamento dei pedoni, avviso di superamento della corsia, frenata automatica d'emergenza e parcheggio automatico. Il ProPILOT può seguire il veicolo che precede e gestire parte della guida, ma richiede comunque la presenza attiva del conducente e il contatto con il volante dopo circa 10-12 secondi.
Al momento della prova erano previsti quattro allestimenti per la versione da 40 kWh e tre per quella da 62 kWh, con prezzi compresi tra 29.300 euro e quasi 40.000 euro. Il giudizio finale è positivo per autonomia, spazio, facilità di guida e capacità di sfruttare la batteria, ma prezzo, standard CHAdeMO e alcune rinunce nell'abitacolo impongono una valutazione attenta rispetto alle alternative disponibili.
Una domanda per voi
La possibilità di usare il V2G può compensare i limiti pratici legati alla diffusione delle colonnine con connettore CHAdeMO?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=uBfus1u1nl8

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