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Nissan Leaf 62 kWh allo 0%: il test con Power Cruise Control
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Nissan Leaf 62 kWh allo 0%: il test con Power Cruise Control

5 min.

Portare una Nissan Leaf da 62 kWh fino allo 0% indicato dalla strumentazione permette di osservare non soltanto il comportamento dell’auto, ma anche l’utilità di un sistema capace di leggere i dati energetici direttamente dalla vettura. Nel nostro test, concluso dopo 277 km, Power Cruise Control ha accompagnato il viaggio calcolando in tempo reale il margine disponibile e suggerendo una velocità compatibile con l’arrivo.

Il percorso di andata e ritorno verso Fontanellato, vicino a Parma, ha incluso un lungo tratto autostradale, tre occupanti, bagagli e attrezzatura. Anche alcuni errori di percorso hanno contribuito a rendere la prova meno prevedibile. Non si tratta quindi di una misurazione scientifica dell’autonomia, ma di un’esperienza sul campo utile per capire come gestire un margine energetico progressivamente più ridotto.

Come funziona Power Cruise Control

Power Cruise Control utilizza un dispositivo inserito nella porta OBD della Nissan Leaf, collocata sotto la plancia. Il collegamento con lo smartphone avviene tramite Bluetooth: l’applicazione riceve così informazioni direttamente dall’auto e le combina con destinazione, percorso e parametri impostati dall’utente, come numero di passeggeri, bagagli e viaggio di sola andata oppure andata e ritorno.

L’interfaccia mostra una fascia verde nella quale mantenere l’indicatore dell’auto. Restare in quell’area significa procedere secondo il piano energetico elaborato dall’applicazione; uscire dalla zona segnala invece che il consumo sta aumentando troppo rispetto al margine previsto. All’inizio del tragitto il sistema indicava 219 km da percorrere e stimava un arrivo a casa con 6,9 kWh residui.

Il vantaggio principale è la possibilità di vedere immediatamente l’effetto della velocità. In un tratto percorso a 90 km/h, scendere a 87 km/h ha fatto recuperare lo 0,1% rispetto al piano calcolato. È una variazione minima, ma rende evidente il principio: anche pochi chilometri orari possono modificare il margine finale, soprattutto quando la batteria si avvicina alla parte bassa della carica.

Il sistema ha continuato a fornire indicazioni anche dopo le deviazioni non programmate. Durante il rientro, con la Leaf impostata a 120 km/h, l’indicatore risultava inizialmente nella fascia verde. Dopo un ulteriore errore di percorso, la previsione è scesa fino a 1,7 kWh residui procedendo a 110 km/h. In questa fase l’applicazione non si è limitata a mostrare una percentuale, ma ha trasformato l’energia disponibile in una strategia di guida concreta.

Dall’11% allo zero indicato dalla Leaf

La parte più significativa della prova è iniziata con l’11% di batteria e circa 45 km ancora da percorrere. Al 5%, con una distanza residua compresa tra 24 e 27 km, la Leaf ha mostrato l’avviso di carica bassa. Power Cruise Control continuava però a collocare l’auto nella zona verde, indicando che la destinazione rimaneva raggiungibile mantenendo il consumo previsto.

All’1% la normale strumentazione avrebbe potuto generare una comprensibile ansia da autonomia, mentre l’applicazione mostrava ancora un delta positivo dello 0,6%. La Leaf ha poi raggiunto lo 0% visualizzato prima dell’ingresso in garage, ma ha completato il percorso senza fermarsi. Il contatore del viaggio riportava 277 km, valore arrotondato a circa 280 km nel bilancio finale.

Questo risultato non consente di stabilire quanti chilometri siano sempre disponibili dopo lo zero, né suggerisce di utilizzare abitualmente la batteria fino a quel limite. Le condizioni del percorso, la velocità, il carico e gli eventuali imprevisti possono cambiare il risultato. La prova mostra piuttosto la differenza tra una semplice percentuale e una previsione costruita sui dati effettivi dell’auto.

e-Pedal, autostrada e costi di ricarica

Nella guida urbana la Leaf mette a disposizione l’e-Pedal, attivabile tramite un comando vicino al selettore di marcia. Sollevando il piede dall’acceleratore, l’auto rallenta fino a fermarsi senza richiedere normalmente l’uso del pedale del freno. Durante il test il sistema si è mostrato comodo e intuitivo, ma il suo contributo è naturalmente meno evidente in autostrada, dove le occasioni per recuperare energia in decelerazione sono inferiori.

Per la Leaf da 62 kWh viene indicata un’autonomia omologata superiore a 350 km nel ciclo WLTP, precisando però che in autostrada il valore può diminuire, mentre in città la rigenerazione può favorire percorrenze maggiori. I 277 km del test non possono essere confrontati direttamente con il dato WLTP, perché il viaggio ha avuto condizioni specifiche e non è stato impostato come una prova standardizzata.

Sul fronte economico, una ricarica domestica completa della versione da 62 kWh è stata stimata tra 12 e 15 euro. Utilizzando energia prodotta da un impianto fotovoltaico, il costo indicato scenderebbe a zero. Sono tuttavia valori orientativi, perché nel test non vengono specificati tariffa elettrica, modalità di contabilizzazione dell’energia autoprodotta o altre condizioni necessarie per un confronto uniforme.

Una guida energetica più utile della sola percentuale

L’impressione emersa è che Power Cruise Control possa ridurre l’incertezza nei viaggi elettrici, soprattutto quando il margine diventa ridotto. Sapere quanta energia dovrebbe rimanere all’arrivo e quanto una variazione di velocità incida sul risultato offre informazioni più operative rispetto alla sola autonomia stimata dal quadro strumenti.

Resta comunque necessario conservare un margine prudenziale. Tra deviazioni, traffico e cambiamenti di velocità, il piano può modificarsi rapidamente. Il valore del sistema non sta quindi nell’incoraggiare l’arrivo allo 0%, ma nell’aiutare il conducente a comprendere e correggere il consumo prima che la situazione diventi critica.

Una domanda per voi

La stima dinamica dell’energia residua può ridurre l’ansia da autonomia senza spingere a viaggiare con margini troppo ridotti?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=6-Ox8S8CCJk

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!