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Nissan Ariya, primo test del SUV elettrico tra comfort e tecnologia
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Nissan Ariya, primo test del SUV elettrico tra comfort e tecnologia

6 min.

La Nissan Ariya segna un netto cambio di impostazione rispetto alle precedenti elettriche della casa giapponese. Basata sulla piattaforma CMF-EV, condivisa con Renault Megane E-Tech, affianca la Leaf con una carrozzeria da SUV, due tagli di batteria e configurazioni a trazione anteriore oppure integrale. Il primo contatto restituisce l'immagine di un'auto spaziosa, confortevole e tecnologicamente aggiornata, pur con alcuni aspetti migliorabili nella gestione della potenza e nella ricarica in corrente alternata.

Dimensioni, design e capacità di carico

Ariya misura 4,60 metri in lunghezza, 1,85 metri in larghezza e 1,66 metri in altezza, con un passo di 2,78 metri. Il profilo è slanciato e può essere valorizzato da una carrozzeria bicolore, proposta in sei combinazioni. Una linea satinata corre dal parafango anteriore fino al portellone, mentre la coda inclinata alleggerisce visivamente una parte posteriore caratterizzata da superfici articolate e da una fascia luminosa.

Il bagagliaio offre 468 litri, che diventano 1.713 abbattendo gli schienali posteriori. La suddivisione è però soltanto 60:40: una configurazione 40:20:40 sarebbe risultata più pratica per trasportare oggetti lunghi senza rinunciare a due posti. Il ripiano non è avvolgibile, ma può essere sistemato in un vano sotto il pianale. Manca invece un vano di carico anteriore, tanto sulle versioni a due ruote motrici quanto su quelle integrali.

Batterie, prestazioni e ricarica

La gamma europea descritta al momento della prova comprende cinque versioni, costruite attorno a batterie da 63 e 87 kWh netti e a sistemi di trazione anteriore o integrale. Le potenze spaziano da 160 kW, circa 217 CV, fino a 290 kW, prossimi a 400 CV. L'accelerazione da 0 a 100 km/h varia da 7,6 secondi per la versione meno potente a 5,1 secondi per quella più prestazionale. La velocità massima indicata è di 160 km/h con due ruote motrici e di 200 km/h con la trazione integrale.

Le autonomie dichiarate cambiano sensibilmente in base alla configurazione. La versione con batteria più piccola e trazione integrale si ferma a circa 340 km, mentre la variante a due ruote motrici con accumulatore da 87 kWh può arrivare a 500 km. Per la versione integrale Performance con batteria maggiore viene indicato un limite di circa 400 km.

Sul fronte della ricarica in corrente alternata, Ariya accetta fino a 7,4 kW con la batteria da 63 kWh e fino a 22 kW con quella da 87 kWh. La scelta di limitare la versione più piccola a 7,4 kW rappresenta una criticità: una potenza minima di 11 kW avrebbe reso più flessibili le soste alle colonnine AC. In corrente continua viene adottato il connettore europeo CCS Combo 2, abbandonando lo standard CHAdeMO, con una potenza massima di 130 kW. Non è presente un'architettura a 800 volt.

Abitacolo digitale e servizi connessi

L'abitacolo rompe con l'impostazione della Leaf e punta su un ambiente più essenziale. Il quadro strumenti da 12,3 pollici e il display centrale della stessa misura sono riuniti in un'unica soluzione visiva. I comandi principali del climatizzatore sono integrati nella plancia come superfici touch con risposta aptica: compaiono quando l'auto viene accesa e vibrano al tocco. Sotto la parte centrale è presente anche un vano portaoggetti motorizzato.

Il sistema keyless può associare alla chiave uno specifico profilo del conducente, richiamando automaticamente le regolazioni di sedile e console centrale. Lo spazio percepito a bordo è abbondante e il tetto in vetro contribuisce alla sensazione di apertura. L'infotainment si è mostrato fluido e semplice da utilizzare, con le funzioni raccolte in una schermata principale scorrevole. La grafica potrebbe essere ulteriormente affinata, ma il salto rispetto alla Nissan Leaf è evidente.

La connettività integrata permette di controllare alcune funzioni attraverso l'applicazione Nissan. Sono disponibili un assistente vocale e gli aggiornamenti over the air, eseguibili senza portare l'auto in officina, utilizzando l'app oppure direttamente il sistema di bordo.

Come si comporta su strada

La breve prova della versione a trazione anteriore con batteria da 63 kWh ha evidenziato una risposta immediata dell'acceleratore e una spinta decisa. Le modalità di guida disponibili sono Eco, Standard e Sport. Anche nelle impostazioni meno reattive è possibile richiamare la massima potenza premendo completamente l'acceleratore.

In modalità Sport, però, la coppia può mettere in difficoltà le ruote anteriori, che tendono a pattinare. Il controllo di trazione interviene riducendo la potenza in modo piuttosto evidente e non sempre gradevole. Nelle modalità Eco e Standard, invece, l'erogazione è risultata lineare e più coerente con l'indole familiare della vettura.

Sterzo e sospensioni offrono una taratura orientata al comfort. Lo sterzo è consistente e abbastanza diretto, mentre la massa e le dimensioni si avvertono nei cambi di direzione. Non è un'impostazione sportiva, ma appare adatta ai viaggi e all'utilizzo quotidiano. L'e-Pedal consente inoltre di rallentare fino all'arresto rilasciando l'acceleratore.

Durante il test è stato percepito un certo rumore di rotolamento, anche su una strada caratterizzata da fondi differenti, mentre non sono emersi fruscii aerodinamici rilevanti. Il comfort generale resta uno dei punti di forza. Gli assistenti alla guida di livello 2 comprendono il monitoraggio dell'angolo cieco e il mantenimento della corsia, basato sui dati raccolti da telecamere, radar e altri sensori.

Prezzi e valutazione del primo contatto

Al momento della prova, il listino italiano partiva da 50.500 euro per la versione Advance a trazione anteriore. La Evolve con batteria da 87 kWh partiva da 61.100 euro, mentre per una variante più prestazionale da 306 CV venivano richiesti 63.500 euro.

Il giudizio iniziale è complessivamente positivo: Ariya combina un abitacolo ampio, una buona capacità di carico, un sistema multimediale moderno e un comfort convincente. Restano da considerare il limite di 7,4 kW in AC sulla batteria più piccola, l'assenza del bagagliaio anteriore e la gestione della trazione nella modalità Sport. Elementi che non cancellano il progresso rispetto alla precedente impostazione elettrica di Nissan, ma che possono incidere sulla scelta della versione più adatta.

Una domanda per voi

La maggiore flessibilità della batteria da 87 kWh compensa la differenza di prezzo rispetto alla versione da 63 kWh?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=kUUrXLaWaxI

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!