Nissan Ariya e-4ORCE alla prova: comfort, efficienza e software da rivedere
La Nissan Ariya e-4ORCE punta soprattutto su comfort, silenziosità e qualità percepita, abbinando due motori elettrici a una batteria da circa 87 kWh netti. Nel nostro test, durato circa un giorno e mezzo, il crossover elettrico giapponese ha mostrato una buona solidità complessiva, insieme ad alcune scelte meno convincenti nell'interfaccia multimediale e nella gestione della frenata rigenerativa.
Aerodinamica e caratteristiche tecniche
Il frontale è caratterizzato da un'ampia superficie nera che integra i gruppi ottici a LED. La firma luminosa diurna svolge anche la funzione di indicatore di direzione progressivo, mentre alcune aperture laterali guidano i flussi d'aria verso le fiancate. Nella parte inferiore è presente una presa d'aria attiva, capace di aprirsi o chiudersi in base alle esigenze di raffreddamento della batteria e del sistema di trazione.
Anche i cerchi da 19 pollici, con pneumatici 235/55 R19 e coperture aerodinamiche, contribuiscono alla ricerca dell'efficienza. Il lavoro sui flussi prosegue lungo le fiancate e nella zona posteriore, dove trovano posto uno spoiler superiore diviso in due elementi e un gruppo ottico esteso per tutta la larghezza.
La versione e-4ORCE provata dispone di un motore anteriore e uno posteriore, per una potenza complessiva di circa 306 CV e 600 Nm di coppia. L'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede circa 5,7 secondi, mentre la velocità massima è limitata a circa 200 km/h. La batteria, collocata nel pianale, ha una capacità lorda di 91 kWh e utilizzabile di circa 87 kWh, con architettura a 400 volt. L'autonomia dichiarata nel ciclo WLTP arriva fino a 515 km.
La presa di ricarica CCS Combo 2 è posizionata sul parafango anteriore destro ed è dotata di illuminazione. In corrente alternata la potenza massima indicata è di 7,4 kW in monofase; in corrente continua si raggiunge un picco di 130 kW. Secondo i dati riportati durante la prova, il passaggio dal 10 all'80% richiede circa 35 minuti.
Abitacolo spazioso e qualità percepita
L'abitacolo è uno dei punti di forza della Ariya. La plancia utilizza materiali e finiture differenti, con superfici morbide, rivestimenti dall'aspetto tessile e inserti retroilluminati. L'impressione emersa è quella di un ambiente ben assemblato e curato, con una qualità percepita elevata. I sedili anteriori sono regolabili elettricamente, riscaldati e ventilati; quelli posteriori esterni possono essere riscaldati su tre livelli.
Il pavimento anteriore completamente piatto aumenta la sensazione di spazio. Il tunnel centrale può avanzare elettricamente, separando maggiormente conducente e passeggero, oppure arretrare per lasciare l'ambiente più aperto. Questa soluzione penalizza però il posto centrale posteriore quando la console viene spostata indietro.
La dotazione comprende prese USB di tipo A e C, ricarica wireless per lo smartphone, vani portaoggetti e uno specchietto retrovisore trasformabile in schermo collegato alla telecamera posteriore. Durante il test quest'ultimo si è dimostrato fluido e ben leggibile. Il bagagliaio offre circa 415 litri e dispone di scomparti inferiori utili per riporre i cavi, mentre manca un vano anteriore.
Infotainment completo, ma poco fluido
Davanti al conducente si trovano due display da circa 12 pollici inseriti dietro un unico pannello. La strumentazione digitale è risultata chiara e graficamente gradevole, anche nella rappresentazione dell'auto e dell'ambiente circostante. Utile la funzione che stima il tempo necessario alla ricarica in base al tipo di collegamento selezionato.
Meno convincente il sistema centrale. L'interfaccia è apparsa complessa, con funzioni non sempre immediatamente accessibili e animazioni che rallentano la navigazione. Android Auto e Apple CarPlay risultano disponibili tramite collegamento cablato. La presenza degli aggiornamenti over the air lascia comunque aperta la possibilità di migliorare il software senza interventi in officina.
Comfort di marcia e frenata rigenerativa
Su strada la qualità più evidente è la silenziosità. L'insonorizzazione limita efficacemente i rumori esterni e anche il lavoro delle sospensioni resta poco percepibile nell'abitacolo. La taratura privilegia una compressione morbida, seguita da un ritorno leggermente più rigido. Il risultato è un comportamento confortevole senza rendere l'auto imprecisa.
Lo sterzo è diretto e trasferisce correttamente i comandi alle ruote, ma il feedback percepito rimane filtrato. L'accelerazione è adeguata alle prestazioni dichiarate; nelle partenze più decise è stato avvertito un leggero slittamento dell'avantreno. Considerata la breve durata della prova, si tratta comunque di impressioni che richiederebbero un test più approfondito.
La logica della rigenerazione è l'aspetto meno intuitivo. La modalità B e l'e-Pedal non portano l'auto fino all'arresto completo e il rapporto tra le due funzioni non è immediatamente comprensibile. La decelerazione può essere modulata con la corsa negativa dell'acceleratore, ma durante il test è emersa anche una criticità nella taratura delle luci di stop: in alcune frenate rigenerative sembravano accendersi più tardi rispetto a quanto sarebbe stato preferibile.
La ricarica AC monofase da 7,4 kW può rappresentare un limite per chi dipende frequentemente dalle colonnine in corrente alternata. Nell'uso descritto, tuttavia, non è stata considerata una criticità determinante. La riflessione più ampia riguarda l'opportunità di affidare maggiormente la conversione alle infrastrutture DC, evitando di installare a bordo caricabatterie più potenti, pesanti e utilizzati solo in determinate occasioni.
Nel complesso, la Nissan Ariya e-4ORCE lascia una buona impressione per comfort, costruzione e cura dell'abitacolo. Infotainment, chiarezza dei comandi di rigenerazione e gestione delle luci di stop sono invece gli aspetti sui quali sarebbe utile intervenire. La base tecnica e la qualità di marcia restano solide, ma l'esperienza digitale non appare allo stesso livello del resto dell'auto.
Una domanda per voi
Per l'uso quotidiano è più importante avere una ricarica AC potente a bordo oppure una rete più diffusa di colonnine DC?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=4Bn2oEcBz60

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