NIO ET7, l’ammiraglia elettrica tra 1.000 km dichiarati e Battery Swap
Con la ET7, NIO ha portato la propria idea di ammiraglia elettrica nel territorio occupato dalle grandi berline tecnologiche. Presentata all’inizio del 2021, la vettura abbina prestazioni elevate, batterie con capacità fino a 150 kWh, un’estesa dotazione di sensori e il sistema proprietario per sostituire rapidamente l’accumulatore. È soprattutto quest’ultimo elemento a distinguere la strategia del costruttore cinese dalla ricarica tradizionale.
NIO era stata fondata a Shanghai nel 2014 e, due anni più tardi, aveva partecipato alla Formula E. Nello stesso periodo aveva realizzato la EP9, elettrica da pista non omologata per la circolazione stradale e accreditata di 1.300 CV, oltre a presentare il proprio sistema di sgancio rapido della batteria. Tra il 2017 e il 2019 la gamma si era poi ampliata con i SUV elettrici ES6 ed ES8.
Dimensioni e prestazioni della NIO ET7
La ET7 è lunga 5 metri, larga quasi 2 metri e ha un passo di 3 metri. La propulsione è affidata a due motori elettrici, capaci di sviluppare complessivamente 480 kW, equivalenti a circa 650 CV, e 850 Nm di coppia. I dati dichiarati indicano un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi.
Il coefficiente di resistenza aerodinamica dichiarato è pari a 0,23, mentre il tetto è realizzato completamente in vetro laminato. L’abitacolo adotta un’impostazione minimalista, con un quadro strumenti da 10,2 pollici dietro il volante e uno schermo centrale verticale da 12 pollici. Nella parte superiore della plancia è presente anche un assistente virtuale circolare, progettato per rispondere alla voce, muoversi e cambiare espressione durante l’interazione con gli occupanti.
Tre batterie e fino a 1.000 km dichiarati
La gamma annunciata comprendeva tre tagli di batteria. La versione da 70 kWh veniva associata a circa 500 km di autonomia, mentre quella da 100 kWh arrivava a 700 km dichiarati. Al vertice era prevista una batteria da 150 kWh, accreditata di un’autonomia fino a 1.000 km.
Per quest’ultima configurazione NIO indicava l’impiego di batterie allo stato solido e un arrivo entro la fine del 2022. Si trattava quindi di una soluzione futura rispetto al momento della presentazione, non di una tecnologia già disponibile sulla ET7. Anche il prezzo della variante da 150 kWh non era stato comunicato.
I prezzi illustrati partivano da 58.000 dollari per la ET7 da 70 kWh e salivano a 69.000 dollari per quella da 100 kWh, ma non comprendevano la batteria. Per l’accumulatore veniva indicato un costo separato di 10.000 dollari oppure la possibilità di ricorrere alla soluzione con batteria intercambiabile.
Trentatré sensori e quattro processori Nvidia Orin
La dotazione destinata all’assistenza alla guida comprende 33 sensori: 11 telecamere, un Lidar, cinque radar, 12 sensori a ultrasuoni e due unità di posizionamento. NIO attribuiva a questa architettura la capacità di supportare la guida autonoma di livello 5. Una promessa particolarmente ambiziosa, legata non soltanto al numero dei sensori ma anche alla loro integrazione e alla capacità di elaborare i dati in tempo reale.
Il Lidar utilizza impulsi laser per rilevare l’ambiente circostante. Secondo le specifiche illustrate, il sistema della ET7 avrebbe potuto vedere fino a 700 metri, mantenendo la propria efficacia anche in presenza di nebbia o pioggia. Il compito di coordinare le informazioni è affidato alla piattaforma di calcolo Adam, formata da quattro processori Nvidia Orin.
Due processori elaborano le immagini delle telecamere e i dati dei sensori, per un flusso indicato in circa 8 GB al secondo. Un terzo svolge la funzione di riserva ed entra in funzione in caso di malfunzionamento, con l’obiettivo di evitare interruzioni durante la marcia. Il quarto è dedicato all’apprendimento dell’intelligenza artificiale attraverso i dati provenienti dalla flotta e all’adattamento alle abitudini del guidatore.
Battery Swap: una risposta diversa alla ricarica
Il Battery Swap permette di entrare in una stazione automatizzata e sostituire la batteria scarica con una carica in circa tre minuti. Le strutture descritte hanno l’aspetto di piccoli container, possono contenere fino a 13 batterie e gestire circa 312 sostituzioni al giorno. NIO dichiarava inoltre l’intenzione di installarne altre 500 nel corso del 2021.
Rispetto a una grande stazione di ricarica, questa impostazione punta a ridurre sia il tempo di attesa sia lo spazio necessario per lasciare ferme numerose automobili. Il modello con accumulatore intercambiabile separa inoltre la proprietà dell’auto da quella della batteria. La gestione centralizzata può così occuparsi dello stato di carica, del degrado e della successiva destinazione degli accumulatori.
La proposta della ET7 non si limita quindi all’aumento della capacità della batteria. NIO combina autonomia dichiarata, potenza di calcolo e un’infrastruttura pensata per trasformare il rifornimento energetico in un’operazione rapida. La validità del modello dipende però dalla diffusione delle stazioni di scambio: senza una rete sufficientemente capillare, il principale vantaggio pratico del Battery Swap rischia di rimanere circoscritto.
Una domanda per voi
Una rete capillare di Battery Swap potrebbe offrire agli utenti più vantaggi rispetto alla sola diffusione delle colonnine di ricarica?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=XDcfT7SobiY

https://bit.ly/m/MatteoValenza
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