Ninebot ES2 e Sparco SEM1 a confronto: prestazioni, frenata e trasporto
Ninebot ES2 e Sparco SEM1 interpretano la micromobilità elettrica con soluzioni tecniche piuttosto diverse. Il confronto sul campo ha riguardato struttura, pneumatici, posizione del motore, accelerazione, frenata e facilità di trasporto nel bagagliaio di una Fiat 500. Al di là delle velocità dichiarate, sono soprattutto stabilità, capacità di arresto e sistema di chiusura a separare i due monopattini.
Peso, portata e soluzioni costruttive
Il Ninebot ES2 pesa circa 12,5 kg e supporta un carico massimo di 100 kg. Lo Sparco SEM1 è più pesante, con circa 15 kg, ma porta il limite dichiarato a 120 kg. Durante il confronto, la sua struttura è apparsa più solida, anche grazie a una pedana più larga e a un manubrio da 57 cm. Quest'ultimo può inoltre essere regolato su tre altezze, caratteristica utile per adattare la posizione di guida alla statura dell'utilizzatore.
Sul Ninebot l'altezza del manubrio non è regolabile. Nel corso della prova, la combinazione tra impugnatura più stretta e posizione più alta ha trasmesso una sensazione di minore controllo rispetto allo Sparco. Si tratta di un'impressione soggettiva, legata anche alla corporatura di chi guida, ma la maggiore larghezza del manubrio del SEM1 ha reso più naturale la gestione del mezzo.
Le differenze più evidenti riguardano le ruote. Il Ninebot utilizza gomme piene con diametro indicato in 19,5 cm: eliminano il rischio di foratura, mentre la doppia ammortizzazione anteriore e posteriore ha il compito di assorbire le irregolarità del terreno. Lo Sparco monta invece pneumatici da 8,5 pollici con camera d'aria. La pressione può influire sulla capacità di filtrare le asperità, ma introduce la possibilità di forature e richiede più attenzione alla manutenzione.
Motore, modalità di guida e autonomia dichiarata
La posizione del motore cambia tra i due modelli: è anteriore sul Ninebot ES2 e posteriore sullo Sparco SEM1. Il Ninebot mette a disposizione tre livelli di velocità, con una modalità limitata a 15 km/h, una intermedia intorno a 20-21 km/h e quella più rapida fino a 25 km/h. La dotazione comprende un display con indicatore della batteria, la gestione tramite applicazione e una funzione che mantiene automaticamente la velocità dopo aver tenuto premuto l'acceleratore per alcuni secondi.
Per il Ninebot viene indicata un'autonomia di 25 km senza batteria aggiuntiva. È possibile installare un secondo pacco, che porterebbe l'autonomia fino a 45 km e consentirebbe di raggiungere 30-32 km/h. Nel confronto viene però ricordato che superare i 25 km/h non è consentito. Le luci decorative attivabili tramite applicazione e il fanale anteriore completano l'equipaggiamento, mentre il campanello presente sull'esemplare provato non era di serie.
Lo Sparco dispone di tre modalità e, secondo quanto indicato durante la prova, può arrivare a 27 km/h. L'autonomia riportata è compresa tra 35 e 45 km, con una batteria da 12,5 Ah. Il display mostra velocità, livello di carica, modalità selezionata e stato della connessione Bluetooth. Sono presenti anche il fanale anteriore e un campanello integrato di serie.
Accelerazione, stabilità e soprattutto frenata
Nella prova di accelerazione lo Sparco ha raggiunto prima la propria velocità massima indicata, mostrando 25 km/h sul display. Il Ninebot ha richiesto più tempo e ha visualizzato 27 km/h, anche se il confronto sul percorso ha suggerito una velocità effettiva sostanzialmente allineata ai 25 km/h. Non essendo riportate misurazioni strumentali o un protocollo dettagliato, questi risultati vanno considerati indicativi.
La differenza più netta è emersa nella stabilità percepita. Il manubrio più largo dello Sparco, le gomme pneumatiche e la struttura più massiccia hanno restituito maggiore sicurezza e una migliore tenuta di strada. Sul Ninebot la guida è sembrata più instabile, in particolare per la minore larghezza del manubrio. Anche alcuni scricchiolii del sistema di chiusura hanno contribuito a una sensazione costruttiva meno compatta rispetto al rivale.
Sul fronte dei freni, il Ninebot combina il comando anteriore con un elemento posteriore azionato premendo il parafango sulla ruota. Nel test comparativo ha impiegato cinque metri per arrestarsi, una distanza giudicata eccessiva in una possibile situazione di emergenza. Lo Sparco dispone invece di un freno meccanico affiancato dal freno motore. La decelerazione è risultata più omogenea, efficace e facile da controllare, rappresentando uno dei principali vantaggi rilevati durante la prova.
La prova del bagagliaio ribalta il vantaggio del peso
Il Ninebot è più leggero e si chiude rapidamente, ma nel bagagliaio della Fiat 500 ha richiesto una disposizione precisa. Lo Sparco, nonostante il peso superiore, le ruote più grandi e il manubrio più largo, si è dimostrato meno ingombrante una volta ripiegato. Il merito va al sistema di sgancio, che permette di chiudere anche le estremità del manubrio e ridurre sensibilmente lo spazio occupato.
La maggiore massa del SEM1 resta un elemento da valutare quando il monopattino deve essere sollevato spesso o trasportato a mano. Nel passaggio dal marciapiede al bagagliaio, però, il progetto del meccanismo di chiusura conta almeno quanto il peso dichiarato. Il confronto mostra infatti che un modello più pesante può risultare comunque più pratico da caricare in auto.
Il Ninebot ES2 conserva vantaggi precisi: pesa meno, non può forare grazie alle gomme piene e offre una gestione articolata tramite applicazione, oltre alla possibilità di installare una batteria supplementare. Lo Sparco SEM1 ha però convinto maggiormente per solidità percepita, regolazione del manubrio, stabilità, frenata e compattezza da chiuso. Sono differenze che incidono più della sola velocità massima e che, nell'uso quotidiano, possono determinare quale dei due progetti sia più adatto alle proprie esigenze.
Una domanda per voi
Nella scelta di un monopattino elettrico conta di più la leggerezza o una struttura più stabile, compatta da chiusa e dotata di una frenata efficace?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=xc1cBtcFA1A

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