
MTGS1 porta il nowcasting europeo in orbita, tra clima e qualità dell’aria
L’Europa rafforza il monitoraggio dell’atmosfera con MTGS1, il satellite Meteosat di terza generazione Sounder 1 lanciato il 1° luglio 2025 a bordo di un Falcon 9 di SpaceX. Il sistema è stato progettato per migliorare le previsioni a brevissimo termine degli eventi meteorologici violenti, mentre Sentinel-4 aggiunge un controllo orario della qualità dell’aria. È il tema centrale di una settimana che ha portato novità anche su rinnovabili, uscita dal carbone, infrastrutture di ricarica e ricerca sulla fusione nucleare.
Come MTGS1 anticipa i fenomeni estremi
Una volta raggiunta l’orbita geostazionaria a 36.000 chilometri, MTGS1 manterrà sotto osservazione Europa e Nord Africa. Il satellite analizzerà ogni mezz’ora 2.000 lunghezze d’onda nell’infrarosso termico, cercando variazioni nella temperatura, nell’umidità e nella presenza di gas prima ancora della formazione delle nubi.
Queste rilevazioni servono al nowcasting, cioè alle previsioni meteorologiche in tempo reale e su un orizzonte temporale molto breve. La possibilità di individuare rapidamente le condizioni che precedono tempeste e ondate di calore può rendere più tempestiva la valutazione di fenomeni che, con il cambiamento climatico, vengono descritti come sempre più frequenti.
A bordo è presente anche Sentinel-4, destinato a fornire ogni ora informazioni sull’inquinamento dell’aria. La missione europea si inserisce inoltre in una costellazione globale insieme a sistemi di Corea del Sud e Stati Uniti. Il risultato atteso è un monitoraggio atmosferico coordinato su una parte più ampia del pianeta, combinando meteorologia e qualità dell’aria.
Eolico, carbone e accesso all’energia rinnovabile
Sul fronte industriale, Tenaris ha avviato in Argentina la costruzione di un parco eolico da 100 MW composto da 24 turbine. L’impianto dovrebbe diventare operativo nel 2026 e coprire il 50% del fabbisogno elettrico del centro industriale di Campana. La riduzione stimata delle emissioni è pari a 152.000 tonnellate all’anno e il progetto rientra nella strategia aziendale di decarbonizzazione della produzione.
In Italia, l’estensione del programma Energy Release punta invece a rendere disponibile energia rinnovabile non incentivata a prezzo calmierato. Il meccanismo prevede che il GSE acquisti l’elettricità a lungo termine dai produttori e la rivenda a soggetti energivori e piccole e medie imprese. È indicato un prezzo fisso per almeno dieci anni, con un tetto di 80 euro al MWh.
L’Irlanda ha intanto anticipato la chiusura della sua centrale a carbone, diventando il quindicesimo Paese europeo ad abbandonare ufficialmente questa fonte. Nel 2024 l’eolico ha coperto il 37% del fabbisogno nazionale. La centrale, attiva dal 1975, sarà mantenuta esclusivamente come riserva d’emergenza fino al 2029: un passaggio che mostra quanto la crescita delle rinnovabili possa modificare concretamente il mix energetico di un Paese.
Dalle microreti agli edifici che producono più energia
A Brindisi, il progetto Green Independence ha ottenuto 5,2 milioni di euro per sviluppare una rete autonoma basata su energia solare e desalinizzazione. Il piano comprende un impianto fotovoltaico da 1 MW, sistemi di accumulo e un modulo per il trattamento dell’acqua. L’obiettivo è produrre elettricità e acqua potabile riducendo la dipendenza dalle reti tradizionali e aumentando la resilienza ambientale della città.
A Siviglia è invece previsto un edificio pubblico presentato come capace di assorbire più CO2 di quanta ne emetta, anche grazie al surplus della produzione solare. Sorgerà presso il Joint Research Center della Commissione europea e ospiterà oltre 400 dipendenti impegnati in intelligenza artificiale, innovazione e digitalizzazione. Il progetto abbina una copertura a cupola rivestita di pannelli fotovoltaici all’impiego di materiali locali come legno e ceramica.
La Comunità Montana Grand Paradis riceverà inoltre 2 milioni di euro dal PNRR per interventi in dodici comuni. I fondi finanzieranno microreti elettriche, fotovoltaico sugli edifici pubblici, infrastrutture per la mobilità elettrica, nuovi sistemi di raccolta differenziata e lavori di efficienza energetica nelle scuole.
In Lombardia, la monetizzazione dell’energia gratuita dovuta dai grandi impianti idroelettrici permetterà di trasferire risorse ai territori montani. La normativa prevede 220 kWh gratuiti per ogni kW di potenza concessa, convertibili in contributi economici. Il 70% dell’energia monetizzata sarà distribuito uniformemente ai territori interessati, con obblighi di rendicontazione e criteri specifici per i contributi superiori a 20.000 euro.
Ricarica ultra-fast e ricerca sulla fusione
Per la mobilità elettrica, Electra ha introdotto una tariffa promozionale di 0,39 euro al kWh per la ricarica ultra-fast in Italia, valida fino al 31 agosto per chi utilizza la sua applicazione. L’azienda, presente nel Paese dal 2021, punta a passare da 32 a 70 stazioni entro la fine dell’anno, con particolare attenzione alle rotte turistiche del Nord.
L’adesione alla Spark Alliance consente inoltre l’interoperabilità sulle reti Ionity, Fastned e Atlante. Tra le funzioni disponibili figura anche Autocharge, che permette di avviare la sessione collegando il cavo senza utilizzare applicazioni o tessere. Se la promozione dovesse aumentare l’impiego delle colonnine, Electra valuterà una riduzione permanente dei prezzi.
Google ha infine annunciato una partnership con Commonwealth Fusion Systems per sviluppare entro il 2032 un impianto commerciale di fusione nucleare da 200 MW. Il progetto prevede un reattore compatto basato su magneti superconduttori HTS per il confinamento del plasma. Google contribuirà anche con algoritmi avanzati di simulazione, destinati ad accelerare la progettazione e l’ottimizzazione del sistema.
Una domanda per voi
Quanto può migliorare la gestione degli eventi meteorologici estremi un monitoraggio dell’atmosfera aggiornato ogni mezz’ora?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=hNv5Y2X6EiA

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!