Mini Cooper SE, divertimento elettrico con compromessi su autonomia e spazio
La Mini Cooper SE trasferisce la formula tradizionale del marchio nella mobilità elettrica senza stravolgerne design e carattere. Dopo circa due settimane e un migliaio di chilometri percorsi tra città, autostrada, montagna e strade ricche di curve, l'impressione è quella di un'auto costruita soprattutto intorno al piacere di guida. La batteria da 32 kWh, il bagagliaio contenuto e il prezzo, però, ne restringono sensibilmente il campo d'impiego.
Design fedele alla tradizione e dimensioni compatte
La versione elettrica rimane molto vicina alle Mini con motore termico. È lunga 3,85 metri, larga 1,73 metri e alta 1,43 metri, mentre il peso complessivo dichiarato nella prova è di 1.365 kg. Le differenze estetiche si concentrano nei dettagli gialli, nei cerchi in lega dal disegno asimmetrico, nel portellone e nella griglia anteriore quasi interamente chiusa, una soluzione pensata per favorire l'aerodinamica.
Al posteriore manca naturalmente il terminale di scarico, mentre i gruppi ottici a LED riprendono il motivo della Union Jack. La presenza delle batterie sotto il pianale non riduce la capacità del vano di carico rispetto alle versioni termiche, ma il valore resta modesto: 211 litri con i sedili in uso e 731 litri abbattendo gli schienali posteriori. È uno dei dati che chiariscono la vocazione prevalentemente urbana della Cooper SE.
Abitacolo curato, ma con qualche limite tecnologico
All'interno emergono una qualità percepita elevata, finiture curate e il tipico stile avvolgente di Mini. I sedili, rivestiti con un insieme di ecopelle e tessuto, durante la prova si sono dimostrati comodi, ben sagomati e capaci di offrire un buon sostegno. Lo spazio per testa, gambe e ginocchia è risultato soddisfacente anche dietro, ma la panca posteriore è progettata per due persone: l'auto è quindi omologata per quattro occupanti.
Al centro della plancia si trova il caratteristico elemento circolare luminoso, al cui interno è inserito un display touch da 8,8 pollici in formato 21:9. Il sistema è apparso sufficientemente fluido, ma la compatibilità con gli smartphone rappresenta una criticità: sono disponibili Apple CarPlay wireless e Amazon Alexa, mentre chi utilizza Android deve affidarsi al navigatore integrato.
Davanti al conducente è presente un piccolo quadro strumenti che raccoglie le principali informazioni di marcia, affiancato dall'head-up display. La dotazione comprende inoltre porte USB anteriori e posteriori e una base di ricarica wireless collocata nel bracciolo. Quest'ultima può però risultare troppo piccola per alcuni telefoni di grandi dimensioni.
Il climatizzatore automatico bizona permette di regolare separatamente la temperatura per conducente e passeggero anteriore. La gestione termica coinvolge abitacolo, motore e batteria, mentre tramite applicazione è possibile attivare riscaldamento e raffreddamento, programmare la partenza e impostare una percentuale massima di ricarica per evitare di mantenere sempre l'accumulatore al livello più alto.
Batteria, ricarica e autonomia
La Cooper SE utilizza una batteria da 32 kWh distribuita lungo il pianale. La capacità è contenuta, ma la scelta punta a limitare il peso e a preservare agilità e risposta dinamica. Nell'uso urbano è stata indicata una percorrenza potenziale vicina ai 300 km, da considerare però come una stima legata a condizioni favorevoli e non come un risultato valido in ogni situazione. Percorso, clima e stile di guida possono modificare in modo sostanziale l'autonomia effettiva.
La ricarica arriva a 50 kW in corrente continua e a 11 kW in corrente alternata. Non sono valori particolarmente elevati, ma devono essere rapportati alla capacità ridotta dell'accumulatore. Nel materiale della prova viene indicata una sosta di circa 30 minuti durante un viaggio, senza precisare le percentuali iniziale e finale, mentre per la ricarica domestica viene considerata indicativamente una notte.
Il go-kart feeling resta il suo punto di forza
Il motore elettrico sviluppa 184 CV e 360 Nm, inviati alle ruote anteriori. L'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 7,3 secondi. Più dei numeri, durante il test hanno convinto la prontezza dell'erogazione, la precisione percepita attraverso il volante e la capacità dell'auto di rimanere composta, con rollio e beccheggio poco avvertibili.
La Cooper SE conserva quindi il cosiddetto go-kart feeling associato alla famiglia Mini, pur con la differenza sostanziale rappresentata dalla trazione anteriore e dalla risposta immediata del motore elettrico. Le modalità di guida disponibili sono Sport, Mid, Green e Green Plus; è inoltre possibile disattivare completamente i controlli di trazione.
La frenata rigenerativa consente una guida vicina alla logica one-pedal, riducendo la necessità di utilizzare il pedale del freno nella marcia ordinaria. Nel complesso, il comportamento è risultato efficace tanto in città quanto sui tornanti, con sedute avvolgenti e una posizione di guida capace di trasmettere una sensazione di protezione e sportività.
Prezzo e compromessi
Al momento della prova, il prezzo di partenza indicato era di 34.900 euro. Gli incentivi potevano ridurre la spesa, mentre la disponibilità di accessori e personalizzazioni rendeva possibile avvicinarsi ai 40.000 euro. È una cifra sostenuta, giustificata solo in parte dalla qualità costruttiva, dalle finiture e dal comportamento dinamico.
La Mini Cooper SE riesce dunque a essere una cittadina elettrica coinvolgente, riconoscibile e ben costruita. Non offre però la versatilità necessaria a chi cerca un'unica auto per affrontare regolarmente lunghi viaggi: la batteria contenuta richiede soste frequenti e il bagagliaio limita la capacità di carico. Per chi privilegia città e piacere di guida, questi compromessi possono essere accettabili; per un impiego più ampio, restano il principale ostacolo.
Una domanda per voi
Per una cittadina elettrica, il piacere di guida può compensare una batteria da 32 kWh e un bagagliaio da 211 litri?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=rMS2jVrD3fI

https://bit.ly/m/MatteoValenza
Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

