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Milano-Napoli, Volkswagen ID.3 contro T-Roc diesel: tempi e costi reali
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Milano-Napoli, Volkswagen ID.3 contro T-Roc diesel: tempi e costi reali

4 min.

Quanto cambia davvero un viaggio da Milano a Napoli se al posto di un'auto diesel si utilizza un'elettrica? Il confronto sul campo ha coinvolto una Volkswagen ID.3 First Edition con batteria da 58 kWh e una Volkswagen T-Roc diesel, partite insieme e sottoposte allo stesso traffico. Il risultato finale è stato un vantaggio di circa 20 minuti per la diesel, mentre l'elettrica ha richiesto una spesa energetica inferiore di 16 euro secondo il conteggio adottato al termine del test.

Un viaggio ordinario, senza cercare il record

La partenza è avvenuta alle 11:30. La navigazione indicava 771 km, 6 ore e 50 minuti di guida e un arrivo teorico alle 18:31, mentre la pianificazione comprensiva delle soste stimava 8 ore e 40 minuti. L'obiettivo non era effettuare un esercizio di risparmio estremo, ma riprodurre il comportamento di una famiglia in viaggio: andatura prevalentemente compresa fra 110 e 120 km/h, pause per mangiare, prendere un caffè e utilizzare i servizi.

Questa impostazione è importante perché la durata di un trasferimento non dipende soltanto dalla velocità di ricarica. Conta anche quanto le soste tecniche riescano a coincidere con quelle che gli occupanti avrebbero effettuato comunque. Nel primo tratto la ID.3 è arrivata alla colonnina alle 13:09 con il 30% di batteria. La ricarica fino al 100% ha richiesto 53 minuti, trascorsi durante la pausa pranzo e il successivo caffè.

Consumi e ricariche lungo il percorso

In una rilevazione intermedia su 120 km, la ID.3 ha registrato un consumo di 18,2 kWh ogni 100 km. Il dato non rappresenta la media dell'intero viaggio, ma fotografa uno dei tratti affrontati. Le condizioni del percorso avevano inoltre favorito il risultato, grazie alla presenza di una parte in discesa.

La seconda ricarica è stata effettuata a Fabro presso una stazione Free To X, dopo aver superato i 400 km complessivi dalla partenza. La potenza ha raggiunto inizialmente circa 130 kW. Dopo 16 minuti risultavano immessi 30,62 kWh, con la batteria al 51,04% e una potenza ancora pari a circa 91 kW. La curva, quindi, era già in discesa rispetto al picco iniziale, ma manteneva un valore sufficiente per contenere la durata della sosta.

Prima dell'arrivo si è resa necessaria un'ultima ricarica a Macchia Ovest. La ID.3 ha raggiunto la stazione con il 7% residuo e ha iniziato a caricare a 132 kW. Al 71% la potenza era scesa a 49 kW. Anche questo passaggio mostra l'importanza della curva di ricarica: il valore massimo dichiarato o osservato non resta costante, perché la potenza diminuisce progressivamente con l'aumento dello stato di carica.

Solo 20 minuti separano elettrico e diesel

La Volkswagen ID.3 ha raggiunto Napoli intorno alle 20:30. La T-Roc diesel era arrivata circa 20 minuti prima, pur avendo effettuato una sosta per il rifornimento. Le velocità medie finali indicate sono state di 106 km/h per l'elettrica e 109 km/h per la diesel. Il distacco è dunque risultato sensibilmente più contenuto rispetto allo scenario di due ore aggiuntive per l'auto elettrica preso come termine di confronto iniziale.

Il risultato non significa che le soste di ricarica siano irrilevanti: la prima ha richiesto 53 minuti e sono stati necessari altri due collegamenti alla rete. Nel contesto specifico, però, una parte consistente del tempo è coincisa con pause che sarebbero state plausibili anche viaggiando con un'auto termica. La presenza delle colonnine direttamente nelle aree di servizio ha inoltre evitato deviazioni dedicate alla ricerca dell'infrastruttura.

Il costo dipende anche dalla tariffa scelta

Sul fronte economico, per la ID.3 vengono inizialmente indicati 48 euro di elettricità. Il conteggio conclusivo prende però come riferimento circa 58 euro, legati ai pacchetti o agli abbonamenti acquistati, dei quali restava ancora credito disponibile. Per la T-Roc diesel la spesa riportata è di 74 euro, con un consumo finale prossimo a 5 litri ogni 100 km. La differenza considerata nel confronto è quindi di 16 euro a favore dell'elettrica.

Questo metodo di calcolo evidenzia anche una variabile spesso trascurata: per valutare il costo di una ricarica pubblica non basta osservare l'energia effettivamente utilizzata, ma bisogna considerare la struttura tariffaria scelta e l'eventuale credito residuo. Nel caso specifico, l'elettrica ha comunque concluso il viaggio con una spesa inferiore e un ritardo limitato a 20 minuti. È un risultato legato a questo itinerario, a queste soste e alle condizioni incontrate, ma dimostra che una lunga percorrenza elettrica può essere organizzata senza trasformare la ricarica nel fattore dominante dell'intero viaggio.

Una domanda per voi

Per valutare un lungo viaggio elettrico conta di più ridurre al minimo le soste o far coincidere la ricarica con le pause già previste?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=N0QfkqY8NbY

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!