MG S5 alla prova: efficienza e piacere di guida, ma il one pedal va affinato
MG S5 è un SUV elettrico sviluppato sulla piattaforma MSP della MG4, dalla quale riprende diversi componenti ma anche l'impostazione a trazione posteriore. Nel primo contatto, durato circa cinque giorni e quasi 1.000 km, sono emersi consumi interessanti in condizioni invernali, una dinamica di guida più coinvolgente rispetto a quanto suggerisca la carrozzeria rialzata e un sistema multimediale sensibilmente migliorato. Restano però alcune criticità, soprattutto nella taratura della modalità one pedal.
Piattaforma MG4, carrozzeria più pratica
Il legame con MG4 è visibile nei gruppi ottici, nella posizione della presa di ricarica e in diversi elementi tecnici. Sulla S5 sono presenti accorgimenti aerodinamici come le air curtain anteriori e una griglia attiva, con apertura orizzontale, destinata alla gestione termica. La versione Luxury provata dispone inoltre di telecamere a 360 gradi, mentre la Comfort offre la sola retrocamera.
La Luxury abbina una batteria da 64 kWh a un motore posteriore da 231 CV e utilizza cerchi da 18 pollici con pneumatici 225. La Comfort adotta invece una batteria LFP da 49 kWh e cerchi da 17 pollici con copertura in plastica. Non è presente un vano anteriore sotto il cofano, nonostante siano già state segnalate soluzioni aftermarket dedicate.
Il bagagliaio dichiara 450 litri, che diventano oltre 1.450 abbattendo gli schienali posteriori frazionati 60:40. Manca una botola centrale, ma la soglia di accesso è risultata relativamente bassa per il segmento e il piano di carico è regolabile sulla versione provata. La capacità di traino indicata arriva a 750 kg per un rimorchio non frenato.
Abitabilità e software fanno un passo avanti
All'interno la qualità percepita è buona nelle zone maggiormente a contatto con gli occupanti, mentre le plastiche rigide rimangono concentrate soprattutto in basso. Il sedile di guida della Luxury è regolabile elettricamente, ma non consente di modificare l'inclinazione della seduta: durante la prova questa scelta ha prodotto una triangolazione poco naturale per un conducente alto 1,92 metri.
Lo spazio posteriore è comunque adeguato anche per occupanti alti. Sono presenti tre poggiatesta, un bracciolo con due portabicchieri, una presa USB-C e bocchette di ventilazione dedicate. Il tunnel centrale integra un supporto per lo smartphone che mantiene il dispositivo stabile anche nella guida più vivace, due vani utilizzabili come portabicchieri e il selettore rotativo della marcia.
Uno dei miglioramenti più concreti rispetto a MG4 riguarda il climatizzatore: due grandi comandi fisici permettono di regolare temperatura e ventilazione senza dipendere dallo schermo. L'infotainment è più rapido, offre la pianificazione dell'itinerario e supporta Android Auto e Apple CarPlay sia wireless sia via cavo. La connessione si è mostrata stabile, anche se applicazioni come Waze e Spotify hanno occasionalmente richiesto un riavvio.
Anche l'avvio è più immediato: premendo il freno, la vettura è risultata pronta a partire senza le attese riscontrate su MG4. Il telefono può essere utilizzato come chiave attraverso l'applicazione e un collegamento Bluetooth diretto, quindi anche in assenza di rete. Rimangono traduzioni da perfezionare e non è stato possibile verificare l'effettivo funzionamento degli aggiornamenti over the air.
Su strada privilegia il coinvolgimento
La caratteristica più convincente della MG S5 è il comportamento stradale. L'assetto è morbido e il baricentro più alto introduce più rollio rispetto alla MG4, ma la risposta rimane precisa e sufficientemente vivace. Nel confronto maturato dopo aver guidato anche Leapmotor B10 e BYD Atto 2, la S5 è risultata la scelta preferibile per chi attribuisce maggiore importanza al collegamento con la strada e al piacere di guida.
Il test sulla neve ha mostrato controlli elettronici capaci di concedere un leggero slittamento prima di intervenire. Quando il controllo di trazione entra in azione, però, il taglio della potenza è netto. La taratura dinamica destinata al mercato europeo permette comunque al retrotreno di accompagnare l'inserimento in curva senza trasformare il SUV in un prodotto eccessivamente rigido.
Positiva anche la silenziosità della catena cinematica: motore e inverter sono risultati quasi impercettibili sia in accelerazione sia durante la rigenerazione. La frenata miscela recupero energetico e freni tradizionali attraverso il pedale, mentre la modalità one pedal richiede ancora affinamento.
In circa 1.000 km si è verificato una volta un comportamento anomalo: dopo una frenata brusca fino all'arresto, rilasciando il pedale la vettura si è mossa all'indietro per circa mezzo metro pur restando in Drive e senza accendere le luci di retromarcia. In altre occasioni, su ghiaia o fango, la gestione finale della frenata rigenerativa ha prodotto piccoli slittamenti. Un test limitato non consente valutazioni definitive sulla sicurezza, ma l'episodio indica la necessità di rivedere la calibrazione.
Ricarica e consumi nel freddo
Durante una sessione in corrente continua è stato misurato un picco reale di 138 kW. La curva ha mantenuto una potenza elevata fino a circa il 66% e, rispetto a MG4, è scesa sotto un rapporto di ricarica pari a 1C più tardi: al 73,2% anziché al 64%. Il tempo indicativo dal 10 al 90% rimane nell'ordine della mezz'ora. È disponibile anche il vehicle-to-load, utilizzabile senza i limiti di tempo o quantità descritti per altri sistemi.
La prova si è svolta in Valcamonica con temperature notturne comprese fra -5 e -10 °C e valori diurni generalmente fra 6 e 10 °C. Con riscaldamento dell'abitacolo, sedili e volante attivi, e con l'auto sempre parcheggiata all'esterno, il consumo medio complessivo è stato di 17,2 kWh/100 km. Su percorsi confrontabili sono stati osservati valori fra 16 e 16,5 kWh/100 km, leggermente inferiori ai circa 17 kWh/100 km rilevati sulla MG4 di famiglia. Non si tratta di una misurazione scientifica e ripetibile, ma il risultato è significativo considerando il freddo e l'uso intenso.
Nel complesso MG S5 combina la praticità di un SUV con una dinamica non scontata, una buona efficienza invernale e un'interfaccia più matura rispetto alla MG4. La piattaforma appare già rodata, ma software e modalità one pedal suggeriscono prudenza: prima di un giudizio definitivo serviranno prove più lunghe ed eventuali aggiornamenti correttivi.
Una domanda per voi
La dinamica di guida e i bassi consumi invernali possono compensare una modalità one pedal ancora da perfezionare?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=y30_ow0j2g8

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