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MG4 Urban, primo test: efficienza e spazio con una meccanica più semplice
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MG4 Urban, primo test: efficienza e spazio con una meccanica più semplice

5 min.

La MG4 Urban porta la proposta elettrica di MG verso una formula più semplice e accessibile, senza rinunciare allo spazio interno e alle dotazioni considerate essenziali nell’uso quotidiano. Il primo contatto ha riguardato la versione Premium con batteria da 54 kWh, provata anche in autostrada: un’esperienza breve, quindi non sufficiente per conclusioni definitive, ma utile per valutare impostazione tecnica, comfort e funzionalità.

Trazione anteriore e telaio semplificato

A differenza della MG4 già conosciuta, la Urban adotta la trazione anteriore e una sospensione posteriore a ponte torcente al posto dello schema multilink. La semplificazione serve a contenere costi e complessità produttiva: secondo quanto illustrato durante la prova, il telaio impiega il 30% di componenti in meno ed è abbinato a batterie con architettura cell-to-pack.

Il motore anteriore deriva dalla MG4 e integra sei componenti in un unico gruppo, compreso l’inverter. La vettura provata pesa 1.520 kg. Nonostante l’assetto morbido e il ponte torcente, durante il primo contatto la MG4 Urban si è mostrata stabile, con una risposta coerente sia sull’acceleratore sia sullo sterzo. In accelerazione l’avantreno non ha manifestato un evidente alleggerimento o perdite di trazione, contribuendo a una sensazione rassicurante.

La taratura posteriore è risultata un po’ più rigida rispetto a una soluzione multilink, ma senza rumori anomali o reazioni scomposte. Sono previste ruote da 16 o 17 pollici, rispettivamente con pneumatici 195/60 R16 oppure 205 R17, uguali sui due assi.

Consumi, batterie LFP e ricarica

La gamma utilizza esclusivamente batterie LFP nei tagli da 43 e 54 kWh. Questa chimica rappresenta uno degli elementi centrali del progetto, insieme al lavoro sull’efficienza. Per la MG4 Urban viene indicata un’autonomia superiore a 400 km, mentre la versione da 43 kWh dichiara una percorrenza paragonabile a quella attribuita alla precedente MG4 con batteria da 51 kWh.

Nel breve tratto autostradale il computer di bordo ha registrato 18,6 kWh/100 km. Il dato è stato ottenuto dopo appena 8 km e deve quindi essere considerato soltanto indicativo: traffico, temperatura, dislivello e durata del percorso possono modificare sensibilmente il risultato. L’impressione iniziale resta comunque quella di un’auto sulla quale MG abbia lavorato con attenzione per ridurre i consumi.

La presa di ricarica si trova sul parafango anteriore sinistro. In corrente alternata la potenza arriva a 11 kW, mentre in corrente continua il picco dichiarato è di 87 kW. Il passaggio dal 10 all’80% viene indicato in circa 28 minuti. La potenza massima non è particolarmente elevata in valore assoluto, ma va letta insieme alla capacità delle batterie e al posizionamento economico del modello.

Sul fronte aerodinamico, la MG4 Urban dichiara un coefficiente Cx di 0,26. Dietro la griglia anteriore è presente una serranda attiva, capace di aprirsi quando serve raffreddare la batteria. Il fondo è ampiamente carenato e nella zona posteriore integra un estrattore collegato al paraurti.

Comfort essenziale, ma tanto spazio a bordo

In autostrada l’insonorizzazione è apparsa piuttosto semplice. Sull’asfalto drenante il rumore di rotolamento entra nell’abitacolo soprattutto dalla zona anteriore, pur senza compromettere in modo marcato il comfort a 130 km/h. Dal retrotreno non sono emersi fruscii o rumori sospetti, segnale di un buon isolamento del ponte torcente e di una gestione ordinata dei flussi aerodinamici posteriori.

Il contenimento dei costi è visibile nella plancia interamente in plastica, ma non tutto l’abitacolo è trattato in modo spartano. I pannelli porta includono zone morbide rivestite, mentre la versione Premium dispone di sedili anteriori riscaldati, volante riscaldato e regolazione elettrica per il posto guida. Il sedile del passeggero mantiene comandi manuali e non consente di modificare l’altezza.

Tra le criticità rilevate c’è anche l’impossibilità di regolare in altezza l’attacco superiore delle cinture. La buona escursione del sedile di guida permette comunque di trovare una posizione adeguata. Lo spazio è uno dei punti più convincenti: anche con una persona alta 1,90 metri davanti, un passeggero della stessa statura può sistemarsi dietro conservando margine per gambe e testa.

Il vano posteriore supera i 570 litri e dispone di un ulteriore scomparto inferiore da 100 litri. Il pavimento è regolare, mentre il dislivello della soglia di carico è di circa 5 cm. Il portellone non è ad azionamento elettrico.

Infotainment aggiornato e comandi fisici

La plancia integra un display centrale da 12 pollici e conserva una pulsantiera fisica per le funzioni utilizzate più spesso, compresa la climatizzazione. Anche il volante adotta comandi tradizionali, mentre il selettore di marcia è stato spostato dietro la corona. Il tunnel centrale, aperto nella parte inferiore, ospita due portabicchieri, la ricarica wireless per lo smartphone, due prese USB-C e una presa da 12 volt.

Android Auto e Apple CarPlay wireless sono disponibili già sulla versione base. Sugli allestimenti Premium è inoltre possibile installare applicazioni tramite uno store dedicato, facendo funzionare servizi come Spotify direttamente sul sistema operativo dell’auto. Sono presenti anche la guida one pedal e l’auto hold, entrambe risultate semplici da attivare e utilizzare.

Il prezzo richiamato durante il primo contatto è di circa 19.900 euro chiavi in mano. La MG4 Urban costruisce la propria proposta sulla combinazione tra batterie LFP, consumi contenuti, abitabilità e una struttura meno complessa. Restano da verificare con prove più lunghe l’efficienza reale, la costanza della ricarica rapida e il comfort sulle lunghe distanze, ma l’impostazione appare coerente con un’elettrica pensata soprattutto per la vita quotidiana.

Una domanda per voi

La semplificazione della meccanica è un compromesso accettabile se permette di ridurre il prezzo di un’auto elettrica mantenendo spazio ed efficienza?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=Ipov1VosejY

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!