MG4 Standard, il range test proietta l’autonomia a 441 km
Quanto può percorrere realmente una MG4 Standard con batteria LFP da 50,8 kWh? Il range test condotto su un esemplare Model Year 2022, immatricolato nel marzo 2023 e utilizzato dalla famiglia da circa un anno e quattro mesi, ha restituito un risultato superiore ai 350 km dichiarati nel ciclo WLTP: 389 km effettivamente percorsi con il 5% ancora indicato e una proiezione finale di 441 km. Quest’ultimo valore, però, è una stima calcolata sull’energia residua rilevata tramite OBD e non una distanza verificata portando la vettura fino all’arresto.
Condizioni del test e consumi rilevati
La prova è iniziata con la batteria al 100%, dopo un’operazione di bilanciamento e calibrazione effettuata il giorno precedente. L’auto stimava inizialmente 327 km di autonomia sulla base dei tragitti più recenti. Per tutto il test sono state mantenute la modalità di guida Normal e la rigenerazione impostata al livello massimo.
Il percorso è stato prevalentemente extraurbano, con velocità generalmente comprese tra 70 e 90 km/h e alcuni tratti urbani. Nei primi 202 km il computer di bordo ha indicato un consumo medio cumulativo di 11,6 kWh/100 km. L’aria condizionata è stata utilizzata solo in parte, mentre per diversi tratti sono stati preferiti i finestrini aperti. Nella fase finale, con una temperatura esterna indicata di 32 °C, il climatizzatore è rimasto acceso.
All’arrivo erano stati percorsi 389 km, per circa tre quarti su strade extraurbane attorno ai 90 km/h e per il resto in ambito urbano, indicativamente tra 50 e 60 km/h. Il consumo medio conclusivo è stato di 11,4 kWh/100 km, corrispondente a 44,4 kWh impiegati per la trazione. L’infografica dell’auto ha inoltre attribuito complessivamente 2 kWh al compressore del climatizzatore e agli altri sistemi.
Da 389 a 441 km: come nasce la proiezione
Alla fine del percorso la strumentazione mostrava il 5% di batteria e 20 km di autonomia residua. La lettura tramite un’applicazione collegata alla porta OBD indicava invece il 4,8% visualizzato, ma un livello reale dell’11,67%. Secondo i dati raccolti, nel pacco sarebbero quindi rimasti 5,85 kWh.
Mantenendo il consumo medio di 114 Wh/km, quell’energia avrebbe consentito teoricamente di percorrere altri 52 km. Sommando questa distanza ai 389 km già coperti si ottiene una proiezione complessiva di 441 km. Il dato rappresenta dunque il potenziale calcolato nelle specifiche condizioni della prova, non un’autonomia certificata né un risultato direttamente trasferibile a percorsi autostradali, temperature o stili di guida differenti.
Un elemento importante riguarda il funzionamento dell’indicatore della MG4. Nel test è emerso che la percentuale visualizzata non seguirebbe un andamento lineare: avvicinandosi allo zero, ogni punto percentuale rappresenterebbe una quantità di energia maggiore rispetto alle percentuali più alte. Per questo motivo, i calcoli costruiti applicando una semplice proporzione tra distanza percorsa e percentuale consumata possono risultare fuorvianti.
Software e stima dell’autonomia da rivedere
L’efficienza rilevata è uno dei punti più convincenti della MG4 Standard, ma l’esperienza con il software è stata meno positiva. I dati relativi al tempo di viaggio e alla velocità media sono risultati incoerenti: il tempo indicato dal trip computer era sensibilmente superiore a quello ricostruito attraverso i dati di navigazione, mentre la velocità media variava anche durante le soste. L’esemplare utilizzato era aggiornato alla versione software R33, indicata come la più recente disponibile per questa Standard al momento della prova.
Anche il comportamento dell’autonomia stimata segue una logica particolare. Secondo quanto osservato, il valore in chilometri può aumentare soltanto durante la ricarica o nelle fasi di rigenerazione. Quando il consumo migliora durante la marcia, il sistema rallenta la discesa dei chilometri residui invece di aumentarli. Una scelta che rende la previsione meno oscillante, ma che richiede di comprendere bene il modo in cui il dato viene elaborato.
Sull’esemplare in prova anche il sensore della temperatura interna mostrava uno scarto di circa 7 °C rispetto alla temperatura percepita come reale. Di conseguenza, impostare il climatizzatore a 28 °C equivaleva nell’esperienza d’uso a richiedere circa 21 °C. Sono dettagli che non incidono direttamente sull’efficienza del motore, ma condizionano l’utilizzo quotidiano e la fiducia nelle informazioni presentate dall’auto.
Guida piacevole, ma non sono mancate le criticità
Nell’uso su strada la risposta dell’acceleratore è stata giudicata pronta in modalità Normal, mentre un ritardo artificiale compare in Eco. I 170 CV, la trazione posteriore e la distribuzione dei pesi 50:50 contribuiscono a un comportamento percepito come agile. Le sospensioni contengono bene i movimenti della carrozzeria e lo sterzo è apparso pulito e preciso, sebbene piuttosto morbido. La frenata rigenerativa può essere regolata su tre livelli oppure in modalità automatica e continua ad aumentare nella prima parte della corsa del pedale del freno. Su questo Model Year 2022 non è invece presente il One Pedal Drive.
Il giudizio complessivo deve tenere conto del fatto che si tratta di un esemplare vicino alla preproduzione, descritto come differente da altre MG4 provate successivamente. Durante oltre un anno e circa 30.000 km, l’auto è rimasta in assistenza per quattro mesi. Tra i problemi segnalati figurano una perdita d’olio, scricchiolii, rumori provenienti dalla zona posteriore e un ticchettio avvertito a fine corsa dello sterzo dopo circa 13.000-15.000 km. Mancano inoltre la retrocamera, i sensori anteriori e il sensore pioggia.
Il range test restituisce quindi due letture distinte. Da una parte, la MG4 Standard ha mostrato consumi molto contenuti e un’autonomia potenziale nettamente superiore ai 350 km WLTP nelle favorevoli condizioni extraurbane della prova. Dall’altra, software, qualità di alcuni componenti e affidabilità dell’esemplare utilizzato evidenziano margini di miglioramento importanti. L’efficienza è convincente, ma la qualità dell’esperienza elettrica dipende anche dalla precisione delle informazioni e dalla capacità dell’assistenza di risolvere i problemi.
Una domanda per voi
Quanto conta la precisione dei dati mostrati dal software rispetto all’efficienza reale di un’auto elettrica?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=UiIXdAyP3so

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