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MG4 Electric alla prova: tanta sostanza, software ancora acerbo
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MG4 Electric alla prova: tanta sostanza, software ancora acerbo

6 min.

La MG4 Electric combina un prezzo d'accesso competitivo con una piattaforma dedicata alle auto elettriche, la trazione posteriore e una gamma articolata su tre allestimenti. Nel nostro test ha mostrato buone qualità in termini di comfort, silenziosità e abitabilità, senza però nascondere alcuni elementi ancora da affinare, soprattutto nell'infotainment e nella taratura di determinati sistemi di assistenza alla guida.

Dimensioni compatte e spazio ben sfruttato

La MG4 è una hatchback a cinque porte lunga 4,28 metri, larga 1,83 e alta 1,50 metri, con un passo di 2,71 metri. Il design utilizza linee tese e spigoli marcati, con firme luminose posteriori estese verso il centro e, sulla versione Luxury, un doppio spoiler sopra il lunotto. Il risultato ha una forte personalità, anche se l'insieme potrebbe apparire poco armonioso a chi preferisce forme più morbide.

Le portiere posteriori ampie facilitano l'accesso e anticipano uno dei punti di forza della vettura: lo spazio a bordo. Anche i passeggeri più alti dispongono di una buona libertà per testa e gambe. Dietro manca però una dotazione particolarmente ricca per i dispositivi elettronici, perché è disponibile una sola presa USB.

Il bagagliaio offre circa 360 litri, che diventano approssimativamente 1.200 abbattendo gli schienali posteriori frazionati 60:40. Il portellone non è elettroattuato su nessuna versione e il doppio fondo non è incluso in tutti gli allestimenti. Sotto il cofano anteriore non è stato ricavato un vano per i cavi, nonostante lo spazio presente nel comparto tecnico.

Tre versioni, due batterie e ricarica fino a 135 kW

Al momento della prova la gamma comprendeva Standard, Comfort e Luxury. La Standard partiva da 29.900 euro e adottava una batteria LFP da 50,8 kWh, abbinata a un motore posteriore a magneti permanenti da 170 CV. Comfort e Luxury partivano rispettivamente da 33.900 e 35.990 euro, con batteria NMC da 61,7 kWh e motore posteriore da 204 CV.

L'autonomia dichiarata nel ciclo WLTP era di 350 km per la Standard, 450 km per la Comfort e 435 km per la Luxury. Tutte le varianti erano limitate a 160 km/h e potevano trainare fino a 500 kg. La funzione vehicle-to-load consentiva inoltre di alimentare dispositivi esterni fino a 2,2 kW attraverso un adattatore Schuko.

In corrente continua la Standard accettava fino a 117 kW, mentre Comfort e Luxury raggiungevano 135 kW. Per una ricarica dal 10 all'80% venivano indicati circa 35 minuti presso una colonnina ad alta potenza. In corrente alternata le due versioni con batteria maggiore arrivavano a 11 kW, contro i 6,6 kW della Standard. Dal sistema di bordo è possibile anche regolare l'amperaggio della ricarica AC, funzione utile per adattare l'assorbimento alla potenza disponibile a casa.

Abitacolo curato, infotainment da migliorare

In rapporto alla fascia di prezzo, l'abitacolo ha restituito una buona impressione per materiali, assemblaggio e dotazioni. Il volante a doppio taglio utilizza comandi fisici e piccoli joystick, mentre davanti al conducente è presente un display da 7 pollici con dati di marcia, consumi, pressione degli pneumatici e indicazioni di navigazione.

Al centro della plancia si trova lo schermo touch da 10,3 pollici. Il sistema offre numerose impostazioni, navigazione chiara, Android Auto, Apple CarPlay e aggiornamenti over the air su tutte le versioni. Durante la prova, tuttavia, è apparso ancora acerbo: sono emersi alcuni rallentamenti e una grafica giudicata piatta. L'applicazione mobile permette di gestire varie funzioni, compreso il preriscaldamento della batteria.

Sotto il display rimangono alcuni comandi a pianoforte e una mensola sospesa. Negli allestimenti superiori ospita il caricatore wireless, mentre sulla Standard è presente una superficie antiscivolo con passaggi per i cavi. Il tunnel centrale comprende una presa a 12 V, due porte USB, due portabottiglie e un vano con tendina. Tra gli aspetti meno convincenti figurano le superfici lucide, sensibili alle impronte, e il display del conducente, che avrebbe potuto essere integrato meglio nella plancia.

Comfort, comportamento stradale e assistenza alla guida

Nel corso del test la MG4 si è mostrata molto silenziosa, con un buon isolamento dal rumore del motore e dalle irregolarità della strada. Sulle buche la risposta delle sospensioni è risultata talvolta un po' secca, mentre il motore ha offerto una risposta pronta. La tenuta di strada è apparsa equilibrata e il controllo di trazione è intervenuto rapidamente nel contenere le reazioni del retrotreno. Lo sterzo, invece, avrebbe beneficiato di una maggiore precisione nell'inserimento in curva.

La frenata rigenerativa, denominata KERS, prevede tre livelli e una modalità automatica. Quest'ultima regola la decelerazione considerando la distanza dal veicolo che precede. La dotazione di assistenza comprende sistemi come mantenimento della corsia, monitoraggio dell'angolo cieco e avviso di deviazione dalla corsia. Proprio quest'ultimo è risultato troppo invasivo durante la prova, ma la presenza degli aggiornamenti remoti permette interventi software senza passare dall'assistenza.

Le differenze fra gli allestimenti non riguardano soltanto batteria e potenza. La Luxury aggiunge elementi come fari specifici, tetto nero a contrasto, doppio spoiler, telecamera a 360 gradi e finiture interne in pelle. La Standard mantiene comunque gran parte dell'impostazione generale, ma rinuncia anche alla retrocamera: una mancanza significativa su un modello pensato per rappresentare la porta d'ingresso alla gamma.

Prezzi e garanzia al momento della prova

La Luxury utilizzata nel test, con vernice bianco Dover e interni neri, costava 36.640 euro. Considerando gli incentivi statali, la rottamazione e il bonus MG disponibili in quel momento, veniva indicato un prezzo di 28.140 euro; per la Standard si scendeva a 21.490 euro. Si tratta di condizioni riferite al periodo della recensione e legate ai benefici allora applicabili.

La copertura dichiarata prevedeva sette anni o 150.000 km per motore, inverter e batteria, oltre a una garanzia della stessa durata e con lo stesso limite chilometrico per il resto della vettura. Nel complesso, la MG4 è emersa come una proposta concreta e spaziosa, con una base tecnica convincente e dotazioni ricche. Software, precisione dello sterzo e alcune rinunce della versione Standard restano gli aspetti sui quali c'è maggiore margine di miglioramento.

Una domanda per voi

Un prezzo d'accesso competitivo può compensare un infotainment ancora acerbo e l'assenza della retrocamera sulla MG4 Standard?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=K91oFXjzY38

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!