Mercedes-Benz EQS, lusso elettrico tra autonomia e tecnologia
La Mercedes-Benz EQS porta la trazione elettrica nel segmento delle ammiraglie, con l’obiettivo di offrire un’esperienza paragonabile a quella della Classe S. Per raggiungerlo punta su una grande batteria, un’aerodinamica particolarmente curata, interni ricchi di tecnologia e un comfort di marcia che, durante la prova, è apparso come uno dei suoi argomenti più convincenti.
Dimensioni importanti, aerodinamica al servizio dell’autonomia
La EQS è lunga 5,21 metri, larga 1,89 metri e alta 1,52 metri, con un passo di 3,21 metri. Sono misure da vera ammiraglia, compensate almeno in parte dalle quattro ruote sterzanti: il raggio di sterzata dichiarato è di 10,9 metri, un valore che durante il test ha reso la vettura sorprendentemente maneggevole rispetto alla sua lunghezza.
La carrozzeria abbandona le proporzioni tradizionali delle grandi berline Mercedes-Benz in favore di una linea continua e arrotondata. Questa scelta può dividere sul piano estetico, ma ha una funzione precisa: la EQS viene presentata con un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,20, indicato come il più basso tra le auto di serie in vendita al momento della prova. La riduzione della resistenza all’aria è particolarmente importante su un’elettrica, perché contribuisce a contenere i consumi soprattutto alle velocità più elevate.
Le maniglie a scomparsa e il frontale chiuso rafforzano questa impostazione. Al posteriore, i gruppi ottici attraversano l’intera larghezza della vettura. I cerchi sono da 20 pollici di serie, mentre tra le alternative vengono citate unità da 22 pollici.
Anche la capacità di carico è rilevante: il bagagliaio offre 610 litri, che diventano 1.770 abbattendo lo schienale posteriore frazionato in tre parti. Sotto il piano è presente inoltre un vano, dalla forma irregolare, utilizzabile per riporre i cavi di ricarica.
Due versioni e oltre 700 chilometri dichiarati
Al lancio la gamma descritta comprende la EQS 450+ e la EQS 580. La prima, a trazione posteriore, sviluppa 333 CV e 568 Nm, accelera da 0 a 100 km/h in 6,2 secondi e dichiara 726 chilometri di autonomia. La EQS 580 adotta invece la trazione integrale, raggiunge 523 CV e 855 Nm e completa lo 0-100 km/h in 4,3 secondi, con un’autonomia dichiarata di 657 chilometri.
La batteria indicata per la configurazione provata ha una capacità di 108 kWh ed è dotata di gestione termica a liquido, sia per il raffreddamento sia per il riscaldamento. È stata inoltre anticipata una variante più economica con batteria da 90 kWh e circa 100 chilometri di autonomia in meno. Come sempre, la percorrenza reale resta condizionata dal percorso, dallo stile di guida e dalle condizioni atmosferiche.
Hyperscreen e intelligenza artificiale nell’abitacolo
L’elemento più caratterizzante degli interni è il Mercedes-Benz Hyperscreen, disponibile come optional. Si tratta di un pannello in vetro largo 56 pollici che integra tre aree distinte: lo schermo centrale da 17,7 pollici, il quadro strumenti digitale da 12,3 pollici e un secondo display di dimensioni analoghe dedicato al passeggero. La configurazione di base adotta invece un cruscotto più tradizionale.
Il sistema MBUX sfrutta l’intelligenza artificiale per proporre comandi in funzione delle abitudini, dell’orario, della posizione rilevata dal GPS e dello stato della vettura. Se una determinata telefonata o destinazione viene selezionata ripetutamente nello stesso contesto, l’interfaccia può suggerirla automaticamente. Lo stesso principio può essere applicato alle sospensioni: dopo aver memorizzato un punto nel quale il guidatore aumenta l’altezza da terra, il sistema può ripetere l’operazione al passaggio successivo.
Il display del passeggero consente di utilizzare un profilo separato, gestire comfort e applicazioni, modificare la musica oppure cercare una destinazione o una stazione di ricarica senza distogliere il guidatore dalla strada. Le funzioni possono essere controllate anche attraverso i comandi vocali. L’abitacolo offre inoltre illuminazione ambientale, cuscini sui poggiatesta e, con il pacchetto posteriore Executive, sedili regolabili con massaggio, riscaldamento per collo e spalle e un tablet dedicato all’infotainment.
Comfort, rigenerazione e limiti emersi durante la prova
Su strada la EQS ha restituito soprattutto una sensazione di tranquillità. L’insonorizzazione si è mostrata molto efficace nel filtrare fruscii aerodinamici, rotolamento e irregolarità del fondo. Per chi preferisce un riscontro acustico, sono previste tre modalità sonore artificiali, capaci di accompagnare la guida senza riprodurre il comportamento di un motore termico.
Le palette dietro al volante permettono di regolare la frenata rigenerativa. Al livello più intenso la decelerazione consente di affrontare gran parte della guida senza ricorrere al freno, ma la vettura non arriva all’arresto completo: negli ultimi metri è comunque necessario premere il pedale. Non si tratta quindi di una vera esperienza one pedal.
Tra i sistemi di assistenza citati figurano il controllo del superamento della corsia con intervento sul volante, la frenata di emergenza e il monitoraggio dell’angolo cieco. È disponibile anche un assistente di guida di livello 2, ma non di serie. Le modalità di guida consentono di intervenire su altezza da terra, risposta dell’acceleratore e consistenza dello sterzo.
Peso e dimensioni restano percepibili quando si aumenta il ritmo, soprattutto in curva: la EQS appare ben appoggiata, ma non nasce come vettura da pista. Sono emersi anche due limiti pratici. La parte alta della plancia può ostacolare la visuale dei guidatori meno alti, mentre la visibilità posteriore non è tra i suoi punti di forza, pur essendo supportata dai numerosi sensori.
Il prezzo indicato parte da 128.500 euro e può crescere sensibilmente, perché diversi contenuti non sono compresi di serie. La EQS si presenta quindi come una proposta elettrica costosa ma coerente con il ruolo di ammiraglia: privilegia autonomia, silenziosità, comfort e servizi digitali, senza nascondere gli inevitabili compromessi legati a dimensioni, massa e complessità tecnologica.
Una domanda per voi
Su un’ammiraglia elettrica, quanto pesa la tecnologia dell’abitacolo rispetto ad autonomia, comfort e semplicità d’uso?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=3UVcJpJgxHw

https://bit.ly/m/MatteoValenza
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