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Mercedes-Benz EQB allo 0%: come gestisce la riserva
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Mercedes-Benz EQB allo 0%: come gestisce la riserva

5 min.

Cosa accade quando una Mercedes-Benz EQB raggiunge lo 0% di batteria? Nel nostro test la vettura non si è fermata immediatamente: prima ha ridotto progressivamente la potenza disponibile, poi ha continuato a muoversi per circa 2,5-3 km oltre lo zero indicato. L'esaurimento dell'energia è stato infine gestito disattivando la trazione e passando in folle.

Dal 10% alla riserva in condizioni reali

La prova è iniziata con il 10% di batteria e una stima di 44 km, seguendo un percorso scelto per tornare in una zona industriale sicura prima di raggiungere lo zero. La EQB è stata utilizzata nella modalità di guida Comfort, con climatizzatore acceso e inizialmente con il livello di recupero energetico D-, vicino per comportamento alla guida con un solo pedale.

Non è stato possibile acquisire i dati attraverso il sistema diagnostico esterno, perché le centraline della vettura non comunicavano con lo strumento disponibile. Le informazioni sono quindi arrivate dal computer di bordo. La percentuale della batteria, inoltre, non viene mostrata direttamente nel quadro principale, ma è consultabile in una schermata dedicata alle funzioni elettriche.

Dopo 10 km e 19 minuti la carica era scesa dal 10 al 7%, con un consumo medio di 199 Wh/km e una velocità media di 36 km/h. Al 5%, raggiunto dopo 17 km, il consumo indicato era salito a 203 Wh/km, equivalenti a 20,3 kWh/100 km, mentre la velocità media era di 43 km/h.

La potenza diminuisce prima dello zero

Al 5% è comparso l'avviso che invitava a ricaricare la batteria ad alta tensione. Da quel momento, durante un'accelerazione, la vettura ha consentito di utilizzare circa il 60% della potenza. La grafica di bordo mostrava comunque l'impiego di entrambi i motori sia in erogazione sia durante il recupero energetico.

Nei tratti in leggera discesa è stata selezionata la modalità D Auto, che permette alla vettura di veleggiare quando opportuno. Il sistema mostra anche l'inclinazione della strada attraverso l'head-up display, aiutando a interpretare l'efficienza in relazione alla pendenza. Al 2% il computer di bordo riportava 27 km percorsi, 193 Wh/km di consumo medio e 49 km/h di velocità media.

Sempre al 2% sono apparsi la tartaruga e il messaggio di potenza di trazione ridotta. Al passaggio all'1% risultava disponibile circa il 30% della potenza, mentre la rigenerazione e la velocità non apparivano ancora limitate. La percentuale è anche risalita temporaneamente dal 1 al 2% grazie al recupero di energia.

Quanto ha percorso oltre lo 0%

Dall'inizio della prova fino allo 0% la EQB ha percorso circa 35 km. Il dato esatto del tratto successivo non era disponibile dal computer di bordo, perché gli avvisi impedivano di visualizzare e azzerare le informazioni di viaggio. Misurando i passaggi su un tratto noto, la distanza coperta oltre lo zero è stata stimata in circa 2,5-3 km.

Anche con 0 km di autonomia indicata e molteplici segnali di pericolo, l'auto ha continuato inizialmente a muoversi, seppure con evidente difficoltà in accelerazione. Poco dopo si è avvertito il distacco della trazione: la rigenerazione è stata disabilitata e la trasmissione è passata automaticamente in Neutral. Lo sterzo ha continuato a funzionare, consentendo di accompagnare la vettura in uno stallo.

La gestione in folle evita che i motori continuino a rigenerare, ma non rende automaticamente consigliabile trascinare la vettura. Durante il test è stata richiamata la cautela necessaria con le elettriche a trazione integrale: per il recupero sono preferibili pattini o un pianale, evitando di trascinarle con le ruote motrici a terra.

Una volta resa nuovamente disponibile la schermata del viaggio, il bilancio complessivo indicava 38 km percorsi in 55 minuti, con una velocità media di 41 km/h e un consumo di 191 Wh/km. Il risultato comprende sia il tratto dal 10 allo 0% sia i chilometri coperti dopo l'esaurimento dell'autonomia indicata.

La ricarica di emergenza e le indicazioni del test

Per ripartire è stata utilizzata un'auto di supporto dotata di alimentazione vehicle-to-load. La sorgente erogava 2,3 kW e la Mercedes assorbiva circa 2 kW. Dopo 24 minuti e 35 secondi, il caricatore segnalava una potenza di 2,2 kW e 0,88 kWh trasferiti, quantità stimata sufficiente per circa 4 km. La EQB ha così raggiunto senza problemi una colonnina, dove ha proseguito la ricarica.

Il test mostra una gestione progressiva dell'energia residua: prima gli avvisi, poi la riduzione della potenza e infine il distacco della trazione. I 2,5-3 km percorsi oltre lo zero rappresentano quanto osservato in queste specifiche condizioni e non una riserva sulla quale fare affidamento abitualmente.

Durante la prova la EQB è risultata comoda, ben insonorizzata e dotata di un assetto percepito come equilibrato, mentre il consumo è stato giudicato elevato. Resta inoltre valida la cautela verso le scariche profonde: è stato ricordato che, per le celle con chimica nichel-manganese-cobalto, arrivare a questi livelli non è ideale. Un episodio isolato è stato considerato meno critico rispetto alla permanenza prolungata agli estremi di carica.

Una domanda per voi

Una riserva di pochi chilometri oltre lo 0% è utile per gestire un'emergenza o rischia di indurre il conducente a rimandare troppo la ricarica?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=VwDWLOBLq3A

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!