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Mercedes-Benz EQA, consumi alla prova tra salita e autostrada
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Mercedes-Benz EQA, consumi alla prova tra salita e autostrada

5 min.

Quanto consuma la Mercedes-Benz EQA quando il percorso alterna salita, discesa, centri abitati, strade extraurbane e autostrada? Il nostro test ha messo insieme condizioni molto diverse, con rilevamenti separati per ciascun tratto. Il risultato non permette di ricavare un dato unico di autonomia, ma offre un quadro concreto di come cambiano i consumi al variare della velocità e dell’altimetria.

Condizioni del test e gestione della rigenerazione

La prova è iniziata con una temperatura esterna di 25 °C, climatizzatore impostato a 21 °C e modalità di guida Comfort. Nel corso del test la temperatura esterna è poi salita prima a 29,5 °C e successivamente a 30,5 °C, mentre in abitacolo è rimasta selezionata una temperatura di 21 °C.

La EQA consente di intervenire sulla frenata rigenerativa attraverso le palette dietro al volante. Durante i tratti iniziali è stato scelto il livello di recupero più intenso, così da ottenere una decelerazione marcata al rilascio dell’acceleratore. È disponibile anche una gestione automatica della rigenerazione, che non è stata utilizzata in questa parte della prova.

La rigenerazione si è mostrata potente, tanto da ridurre sensibilmente la necessità di usare il pedale del freno. Non si tratta però di una vera guida one-pedal: anche selezionando il recupero massimo, il sistema non porta autonomamente la vettura fino all’arresto completo. In autostrada è stata invece scelta la modalità B+, orientata al veleggio, una soluzione più adatta quando si vuole mantenere l’inerzia anziché rallentare al rilascio.

Salita, discesa e attraversamento urbano

Il tratto in salita ha coperto circa 9 km in 11 minuti, con una velocità media di 45 km/h e un consumo indicato di 35,9 kWh/100 km. Il valore elevato va letto alla luce del dislivello affrontato: la salita richiede molta più energia rispetto a un percorso pianeggiante e rappresenta quindi una condizione particolarmente gravosa.

In discesa il quadro si è ribaltato grazie al recupero energetico. Con il climatizzatore disattivato e la batteria intorno al 97%, su un primo tratto di 3 km percorso in circa cinque minuti il computer di bordo ha indicato 0,0 kWh/100 km. Nello stesso segmento l’autonomia visualizzata è aumentata di quattro chilometri, un dato che evidenzia l’effetto della rigenerazione ma non deve essere interpretato come una misura diretta dell’energia effettivamente recuperata.

Un secondo tratto in leggera discesa, lungo 4 km e completato in circa cinque minuti, ha fatto registrare 0,1 kWh/100 km con una media di 47 km/h. Nel breve attraversamento urbano di Gavardo, pari a circa 1,5 km in quattro minuti, il consumo è stato invece di 9,2 kWh/100 km, con una velocità media di 36 km/h.

I consumi su statale e in autostrada

Sulla strada extraurbana l’obiettivo era mantenere 90 km/h utilizzando il cruise control adattivo. Il traffico non ha consentito di conservare quella velocità per tutto il rilevamento, ma su 11 km percorsi in otto minuti la media è stata comunque di 82 km/h. Il consumo registrato è stato di 11,1 kWh/100 km. In una fase precedente dello stesso tipo di percorso, dopo 2 km con una media di 85 km/h, il computer indicava 11,8 kWh/100 km.

Il primo rilevamento autostradale è stato effettuato impostando una velocità di 110 km/h. Su 10 km percorsi in cinque minuti, la velocità media si è attestata a 107 km/h e il consumo a 19,7 kWh/100 km. Il passaggio dall’extraurbano all’autostrada mostra quindi con chiarezza l’aumento dell’energia richiesta quando cresce la velocità.

Nel tratto autostradale più veloce, con la rigenerazione eliminata a favore del veleggio in B+, sono stati percorsi 11 km con una velocità media di 125 km/h. Il dato riportato dal computer di bordo è stato di 21,3 kWh/100 km. Rispetto al rilevamento precedente, l’incremento è di 1,6 kWh/100 km, pur trattandosi di segmenti brevi e influenzabili dalle condizioni del traffico e del percorso.

Un test utile, ma non definitivo

Nel corso della prova la EQA ha trasmesso un’impressione positiva per comfort, silenziosità e morbidezza dello sterzo. Sono valutazioni soggettive, separate dai consumi rilevati, ma contribuiscono a descrivere il comportamento dell’auto nelle diverse condizioni affrontate. La possibilità di configurare risposta del motore, sterzo, accelerazione e recupero energetico consente inoltre di adattare la vettura alle preferenze di guida.

I numeri più rappresentativi sono gli 11,1 kWh/100 km ottenuti sulla statale con 82 km/h di media, i 19,7 kWh/100 km registrati a 107 km/h medi e i 21,3 kWh/100 km rilevati a 125 km/h medi. Non sono sufficienti per stabilire un’autonomia assoluta, perché ogni segmento è relativamente breve e presenta condizioni differenti. Nel confronto qualitativo con la precedente Mercedes-Benz EQC, tuttavia, l’impressione emersa è quella di un miglioramento nel lavoro di ottimizzazione dei consumi.

Una domanda per voi

Nella scelta di un’elettrica conta di più l’efficienza alle velocità extraurbane o il contenimento dei consumi in autostrada?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=wudOPL5qV4k

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!