Mazda 6e alla prova: assetto convincente, ricarica lenta
La Mazda 6e con batteria da 80 kWh mette sul piatto interni curati, una dotazione ricca e soprattutto un assetto capace di conciliare comfort e controllo. Il principale compromesso riguarda invece la ricarica rapida, sensibilmente meno prestante rispetto a quella della variante con batteria LFP. Nel primo contatto sono emerse anche diverse incertezze del software, da valutare però considerando che l'esemplare provato utilizzava una versione ancora preliminare.
Berlina da 4,92 metri con trazione posteriore
La Mazda 6e è una berlina lunga 4,92 metri e alta 1,49 metri, caratterizzata da un passo ampio e da un frontale basso e pronunciato. Il disegno integra il gruppo ottico in una sezione estesa, con logo illuminato, luci diurne e una serie di elementi luminosi geometrici. Sono presenti anche prese d'aria laterali per guidare il flusso intorno ai passaruota, griglie anteriori attive e una telecamera per il sistema di visione a 360 gradi.
Al posteriore si trova uno spoiler retrattile, azionabile manualmente attraverso un comando rapido oppure gestito automaticamente in funzione della velocità. La sua effettiva incidenza aerodinamica non è risultata quantificabile durante la prova. La capacità del bagagliaio è di 456 litri, mentre abbattendo gli schienali frazionati 60:40 si arriva a poco meno di 1.100 litri. Non è prevista una botola centrale, ma davanti è disponibile un vano da circa 70 litri. La capacità di traino dichiarata è di 1.500 kg con rimorchio frenato e 750 kg senza freni.
La versione provata adotta un accumulatore NMC da 80 kWh lordi, dei quali 75 utilizzabili, inserito in un'architettura a 400 volt. Il motore è collocato sull'asse posteriore e sviluppa circa 241-242 CV. L'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede intorno a 7,8 secondi, mentre la velocità massima è limitata a 175 km/h. La pompa di calore è di serie.
La ricarica è il limite della batteria più grande
In corrente alternata la Mazda 6e accetta fino a 11 kW su tre fasi. In corrente continua, invece, la versione da 80 kWh raggiunge un picco di circa 80 kW e richiede approssimativamente 50 minuti per arrivare all'80% partendo da un livello di carica basso. Oltre questa soglia i tempi aumentano ulteriormente. È il limite tecnico più evidente dell'allestimento con batteria NMC, soprattutto per chi affronta spesso lunghi trasferimenti.
La variante con batteria LFP, più leggera e sempre basata su un sistema a 400 volt, viene indicata con una potenza di ricarica in corrente continua fino a 200 kW. Resta quindi una differenza sostanziale fra le due configurazioni: la batteria più grande offre una maggiore quantità di energia disponibile, ma impone soste più lunghe. La vettura supporta inoltre l'Autocharge, attraverso il quale può comunicare con le stazioni compatibili, e può essere equipaggiata con la funzione Vehicle to Load.
Interni curati e software ancora da rifinire
L'abitacolo della Mazda 6e Tacumi Plus si distingue per la qualità percepita nelle principali zone di contatto. I pannelli porta impiegano materiali morbidi nelle parti più esposte, mentre sulla plancia e sul tunnel centrale compare una finitura simile al legno. Il quadro strumenti è affiancato dall'head-up display e da uno schermo centrale orizzontale. Sono presenti anche due tetti in vetro non apribili, con tendine azionabili simultaneamente dal display, dai comandi posteriori o attraverso l'assistente vocale.
L'impianto audio Sony comprende altoparlanti integrati nei poggiatesta e, durante il test, ha offerto una resa convincente soprattutto a volume medio-alto. Fra gli altri elementi figurano la ricarica wireless raffreddata per lo smartphone, i sedili anteriori riscaldabili e ventilati, quelli posteriori riscaldabili e regolabili nell'inclinazione, due bocchette d'aria dedicate alla seconda fila e diversi vani portaoggetti.
Il software ha mostrato una buona integrazione fra le centraline e tempi di risposta ridotti. Android Auto e Apple CarPlay wireless si sono collegati rapidamente e con continuità. Sono disponibili anche gesture per gestire alcune funzioni, un suono artificiale associato all'accelerazione, la riproduzione di contenuti attraverso l'altoparlante esterno e l'impiego della telecamera interna per fotografie, registrazioni e videochiamate.
Non tutto, però, era pronto. Sull'esemplare provato compariva un avviso da accettare a ogni accesso, il mantenimento di corsia risultava invasivo, il navigatore non funzionava e la climatizzazione automatica gestiva in modo poco coerente riscaldamento e raffreddamento. Questi aspetti non consentono conclusioni definitive, perché il test è stato svolto con un software preliminare e suscettibile di aggiornamenti.
Assetto passivo riuscito e consumi regolari
La qualità dinamica è il punto di forza emerso con maggiore chiarezza. Pur utilizzando sospensioni passive, senza molle ad aria o controllo elettronico, la Mazda 6e assorbe efficacemente buche e giunti autostradali senza diventare eccessivamente morbida. Il comportamento percepito resta composto e preciso, compatibilmente con massa, dimensioni e impostazione da grande berlina elettrica. Positivo anche il raggio di sterzata, favorito da un avantreno privo di motore e inverter.
I consumi rilevati hanno mostrato un andamento piuttosto regolare. In autostrada, con climatizzazione attiva e velocità indicata di 133 km/h, il dato si è mantenuto fra 19 e 21 kWh/100 km. Nell'uso extraurbano sono stati osservati valori compresi fra 15 e 16,5 kWh/100 km. In città il consumo è apparso leggermente superiore alle aspettative, mentre alle velocità autostradali il comportamento è risultato più favorevole.
È stato osservato una sola volta anche un calo dell'1% della carica durante una sosta notturna di otto o nove ore. L'episodio non basta a dimostrare un reale problema di consumo a vettura ferma, perché può dipendere dalla temperatura, dal bilanciamento della batteria o dagli arrotondamenti del sistema di gestione. Nel complesso, la Mazda 6e da 80 kWh appare adatta soprattutto a chi valorizza comfort, qualità di guida e dotazione, ma può ricaricare prevalentemente a casa o accettare soste più lunghe nei viaggi.
Una domanda per voi
La qualità di guida della Mazda 6e può compensare, per chi viaggia spesso, i tempi di ricarica della versione da 80 kWh?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=340p2_0w4uc

Seguo il mondo della mobilità elettrica dal 2016 e dal 2019 condivido questa passione con il Boss! Tesla Model S Dreamer

