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Lynk & Co 02 alla prova: consumi contenuti, software da affinare
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Lynk & Co 02 alla prova: consumi contenuti, software da affinare

6 min.

La Lynk & Co 02 è un crossover coupé elettrico che abbina 272 CV a una batteria da 66 kWh e a una dotazione tecnologica particolarmente estesa. Nel nostro test ha mostrato consumi interessanti e un abitacolo confortevole, ma anche alcuni aspetti da affinare: l’interfaccia è talvolta lenta, molti comandi richiedono passaggi sullo schermo e la gestione della frenata rigenerativa non restituisce sempre un feeling fluido.

Piattaforma, batteria e differenze tra Core e More

La 02 misura 4,46 metri di lunghezza, 1,84 metri di larghezza e 1,57 metri di altezza, con un passo di 2,75 metri. È costruita sulla piattaforma SEA del gruppo Geely e viene proposta con un’unica motorizzazione: un’unità sincrona a magneti permanenti collocata sull’asse anteriore, capace di erogare 272 CV e 343 Nm di coppia.

Entrambi gli allestimenti Core e More adottano una batteria NMC, quindi con chimica nichel-manganese-cobalto, da 66 kWh. La potenza massima di ricarica in corrente continua è di 150 kW. In corrente alternata la Core arriva a 11 kW, mentre la More dispone di un caricatore da 22 kW. È prevista anche la funzione Vehicle-to-Load fino a 3,3 kW, utile per alimentare dispositivi esterni sfruttando l’energia accumulata nell’auto.

L’autonomia dichiarata è di 435 km per la Core e 445 km per la More. Il dato può sembrare controintuitivo perché la versione più accessoriata monta cerchi da 20 pollici, contro i 19 della Core. La spiegazione indicata riguarda la presenza, sulla More, della pompa di calore e della griglia con deflettori attivi. Anche i consumi dichiarati risultano leggermente più favorevoli per la More: circa 17,1 kWh/100 km contro 17,5 kWh/100 km.

La More aggiunge inoltre sedili elettrici con memoria e supporto lombare, volante riscaldato, impianto audio Harman Kardon, telecamera a 360 gradi, illuminazione Infinity Light e vetri posteriori oscurati. Sulla Core rimangono comunque sensori anteriori e posteriori e retrocamera.

Spazio a bordo e soluzioni pratiche

Il bagagliaio posteriore offre 410 litri, una capacità non particolarmente elevata ma coerente con l’impostazione compatta del crossover. Sono presenti un doppio fondo, una presa a 12 volt, luci di cortesia e il portellone elettrico. Davanti si trova anche un piccolo vano supplementare, la cui forma limita però la possibilità di sistemare oggetti ingombranti come alcuni cavi di ricarica.

Nell’abitacolo la plancia ha un’impostazione essenziale, con un piccolo quadro strumenti dietro al volante e un display centrale per l’infotainment. Il tunnel ospita due pad per la ricarica wireless, due porte USB-C, portabottiglie e diversi vani richiudibili. Le maniglie esterne sono a filo, mentre quelle interne utilizzano un comando elettrico affiancato da uno sblocco meccanico di emergenza.

Gli allestimenti si distinguono anche per i rivestimenti: la Core impiega un tessuto in PET riciclato, mentre la More utilizza similpelle con cuciture a contrasto. Dietro, lo spazio per gambe e testa è risultato adeguato durante il primo contatto, nonostante la linea discendente del tetto. Il quinto posto appare invece più sacrificato. Sono disponibili bocchette dell’aria centrali e sui montanti B, oltre a prese USB-C e USB-A.

Il tetto panoramico aumenta la luminosità, ma l’assenza di una copertura interna rappresenta una criticità nelle giornate calde. Tra le funzioni meno comuni compare inoltre un sistema di car sharing accessibile tramite l’applicazione dell’auto.

Infotainment completo, ma non sempre immediato

La schermata principale dell’infotainment è personalizzabile attraverso widget e consente di visualizzare la vettura oppure la mappa. Sono disponibili scorciatoie per luminosità, climatizzazione e sistemi di assistenza, ma l’organizzazione richiede un po’ di familiarità. La risposta del sistema è apparsa talvolta lenta e anche la regolazione delle bocchette anteriori avviene attraverso il display, una scelta meno immediata rispetto ai comandi fisici.

Sono previsti Android Auto e Apple CarPlay, ma durante la prova non è stato possibile far funzionare Apple CarPlay con un iPhone, né via cavo né in modalità wireless. Non è stato quindi possibile stabilire se il problema dipendesse dall’esemplare provato o da un’altra causa.

Il pacchetto ADAS comprende frenata automatica di emergenza, cruise control adattivo, mantenimento e centraggio della corsia, assistenza al cambio di corsia, monitoraggio dell’angolo cieco, riconoscimento dei segnali, avvisi per il traffico trasversale anteriore e posteriore e controllo dell’attenzione del conducente. La dotazione è ricca, ma alcuni avvisi sono risultati invasivi. Per disattivarli occorrono diversi passaggi sullo schermo, con il rischio di distogliere l’attenzione dalla strada.

Guida, comfort e consumi rilevati

La Lynk & Co 02 non ha un pulsante di accensione: è sufficiente salire a bordo e selezionare la marcia con il comando dietro al volante. Le modalità Eco, Comfort e Sport modificano l’erogazione della coppia e le caratteristiche della frenata. Separatamente si possono regolare il recupero energetico su livello medio o alto e la funzione one-pedal drive, una distinzione utile per personalizzare il comportamento dell’auto.

La posizione di guida e il comfort del sedile hanno convinto, mentre la visibilità posteriore risente dell’inclinazione del lunotto. Davanti, un piccolo vetro supplementare vicino al montante A contribuisce a ridurre l’angolo cieco. A 85 km/h sono emersi alcuni fruscii aerodinamici, presenti ma non particolarmente invasivi.

Meno convincente il rapporto con i comandi di guida. Il volante ha una corona piuttosto spessa e una forma schiacciata, mentre lo sterzo restituisce un feedback percepito come lento. Anche la rigenerazione non è risultata molto modulabile: il ritardo avvertito sul pedale dell’acceleratore e la risposta al rilascio rendono il comportamento meno fluido di quanto auspicabile.

Sul fronte dell’efficienza, il test ha restituito una media di 15,2 kWh/100 km su 156,3 km, percorsi a una velocità media di 41 km/h. Il sistema mostra anche la distribuzione dell’energia: nel periodo considerato il 70% è stato destinato alla guida e il 14% alla climatizzazione, mentre la gestione termica della batteria ha indicato lo 0%. Non è stato individuato un comando per forzare il preriscaldamento della batteria.

La versione Core parte da 35.495 euro e rinuncia, rispetto alla More, alla pompa di calore, ai cerchi da 20 pollici, ai sedili elettrici e ad alcune dotazioni tecnologiche e di comfort. Nel complesso, la Lynk & Co 02 combina prestazioni, un pacchetto di assistenza completo e consumi rilevati contenuti. Per rendere l’esperienza più convincente servirebbero però un’interfaccia più rapida, scorciatoie fisiche meglio distribuite e una taratura più naturale dei comandi di guida.

Una domanda per voi

Un’efficienza convincente può compensare un infotainment lento e comandi quasi tutti concentrati sullo schermo?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=U0NqbyGzmtY

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!