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Lotus Emeya da Roma a Brescia: ricarica rapidissima, consumi elevati
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Lotus Emeya da Roma a Brescia: ricarica rapidissima, consumi elevati

5 min.

La Lotus Emeya ha affrontato un lungo trasferimento autostradale da Roma a Brescia per mettere alla prova consumi, comfort e capacità di ricarica della sua architettura a 800 volt. Il risultato evidenzia due caratteri molto netti: da una parte una richiesta di energia importante, soprattutto guidando in modalità Sport; dall'altra una curva di ricarica capace di ridurre sensibilmente la durata delle soste.

Consumi elevati, ma con una guida poco conservativa

La partenza è avvenuta con il 94% di batteria. Dopo 128 km il computer di bordo indicava 34,9 kWh/100 km, un dato registrato su un percorso impegnativo e senza cercare di massimizzare l'efficienza. Gran parte del viaggio è stata infatti affrontata in modalità Sport, sfruttando accelerazioni, sorpassi e la risposta dinamica dell'auto.

Con il procedere del trasferimento il consumo medio è sceso: a 305 km risultava pari a 31,5 kWh/100 km, anche grazie a un tratto con traffico intenso. Il riepilogo finale ha registrato 543 km, una media di 31,6 kWh/100 km e una velocità media di 118,6 km/h. Il tempo trascorso alla guida è stato di 4 ore e 34 minuti.

Non sono quindi numeri da riferimento per l'efficienza, ma vanno letti insieme alle condizioni del test. La Emeya è una berlina sportiva da 2.560 kg e la scelta di viaggiare prevalentemente in Sport ha privilegiato prestazioni e coinvolgimento. Passando alla modalità Range, l'auto riduce la potenza disponibile, imposta il climatizzatore in modalità Eco, solleva l'assetto e alleggerisce lo sterzo. Il comportamento diventa così più morbido e adatto ai lunghi trasferimenti.

La piattaforma a 800 volt fa la differenza alle colonnine

La ricarica è l'elemento più convincente emerso dalla prova. Alla prima sosta, iniziata con il 29% di batteria, la potenza è salita rapidamente da 92 a 122 e poi a 165 kW, raggiungendo infine un picco di 300 kW. Il passaggio dal 28 all'86% ha richiesto 18 minuti, con una potenza media dichiarata di 247 kW.

La curva è rimasta sostenuta anche con una batteria già molto carica: all'85% la colonnina erogava ancora 139 kW, mentre al 97% la potenza era di 61 kW. Dopo 24 minuti la batteria era prossima alla carica completa. Durante la sosta, le griglie anteriori attive erano completamente aperte per contribuire al raffreddamento della batteria, senza che nell'abitacolo si avvertissero rumori marcati provenienti dal sistema termico.

Anche la seconda sessione ha confermato la capacità della Emeya di accettare potenze elevate. Al 51% sono stati osservati 212 kW, mentre in un altro momento la potenza si è mantenuta intorno a 238-240 kW. La ricarica dal 46 al 99% è stata completata in 25 minuti, con una media di 138 kW. Il dato più significativo non è soltanto il picco, ma la stabilità della curva fino a circa l'80%.

L'esperienza alla colonnina ha però mostrato anche un limite dell'infrastruttura. Alcuni automobilisti non riuscivano ad avviare la ricarica con una carta Visa emessa da una banca cinese e hanno dovuto lavorare sull'applicazione e sui sistemi di pagamento disponibili. È un episodio che mette in evidenza quanto la semplicità di accesso alla rete sia importante almeno quanto la potenza erogata.

Assetto, sterzo e comfort da vera gran turismo

Sul piano dinamico, l'impressione emersa è molto positiva. In modalità Sport le sospensioni ad assetto variabile abbassano la vettura, mentre sterzo e comandi assumono una risposta più consistente. Il peso rimane percepibile, soprattutto attraverso un volante decisamente duro, ma la Emeya riesce a comunicare con chiarezza ciò che accade tra pneumatici e asfalto. Anche alle velocità più sostenute l'accelerazione è stata percepita come continua, senza il calo di spinta riscontrabile su alcune elettriche.

Rispetto alla Lotus Eletre, la berlina è apparsa più efficace nella gestione delle masse e più diretta nei cambi di direzione. La modalità Range ne mostra però anche il lato confortevole: aumentando l'altezza da terra, le sospensioni dispongono di una corsa maggiore e filtrano meglio giunti, avvallamenti e asperità autostradali.

I sedili offrono oltre 14 regolazioni, supporti lombari e fianchetti gonfiabili. Questi ultimi aumentano il sostegno quando viene selezionata la modalità Sport. Sono presenti anche ventilazione e massaggio, due dotazioni utili durante un trasferimento di diverse ore. Il tetto panoramico rende l'abitacolo più luminoso, anche se durante la prova è stato percepito un maggiore riscaldamento dell'ambiente.

Software completo e rigenerazione ancora da affinare

Il sistema multimediale è stato un'altra sorpresa positiva. L'interfaccia basata su Unreal Engine si è dimostrata reattiva e graficamente curata. Sono disponibili applicazioni installabili, Android Auto e Apple CarPlay anche senza fili. Il navigatore ha inoltre suggerito lungo il percorso stazioni di ricarica veloci, evitando quelle meno adatte a un viaggio autostradale.

L'impianto audio KEF ha offerto una resa convincente, inserendosi in un abitacolo dal disegno complessivamente minimalista. I comandi sul volante, inizialmente poco intuitivi, sono diventati naturali dopo circa 100 km. Le palette sono divise in sezioni: quelle a sinistra gestiscono la rigenerazione, mentre quelle a destra selezionano le modalità di guida.

La frenata rigenerativa resta uno degli aspetti meno immediati. Normalmente sono disponibili quattro livelli, mentre in modalità Range si sblocca l'intensità massima, di fatto un quinto livello. Durante il trasferimento questa configurazione è risultata più efficace, ma non è stato possibile verificare in modo conclusivo se consenta una vera guida a un solo pedale.

La Lotus Emeya provata si colloca infine in una fascia molto alta: il prezzo di partenza indicato è di circa 110.000 euro, mentre l'esemplare utilizzato arriva a 170.000 euro. È quindi una proposta per pochi, ma il test ha mostrato una combinazione concreta di prestazioni, comfort, software e ricarica. I consumi rimangono il principale compromesso, mentre la piattaforma a 800 volt rappresenta il punto di forza più evidente nei lunghi viaggi.

Una domanda per voi

In una gran turismo elettrica, una ricarica molto rapida può compensare consumi autostradali superiori a 30 kWh/100 km?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=mgqQsUQcVQc

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!