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Lotus Emeya alla prova della ricarica: dal 2 all’80% in 17 minuti
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Lotus Emeya alla prova della ricarica: dal 2 all’80% in 17 minuti

5 min.

Diciassette minuti e due secondi per passare dal 2 all’80% di batteria: è il risultato ottenuto dalla Lotus Emeya durante un test completo presso la stazione Fastned di Brescia Est. L’abbinamento tra l’architettura a 800 V della vettura e le colonnine Alpitronic da 400 kW ha permesso di superare ripetutamente i 300 kW, con una potenza media dichiarata di 275 kW fino all’80%.

Una curva sopra i 300 kW per gran parte della ricarica

La prova è iniziata con la batteria al 2% e dopo pochi istanti la potenza era già compresa tra 150 e 160 kW. La salita è proseguita rapidamente fino a 306 kW, mentre al 20%, raggiunto in tre minuti, la colonnina indicava ancora circa 307 kW. Il picco registrato nel corso della sessione è stato di 321 kW.

Il dato più significativo non è però soltanto la punta massima, ma la capacità della Emeya di sostenere potenze elevate lungo una parte consistente della curva. Al 30% il valore rilevato era di 320 kW; al 42% la ricarica restava sopra i 300 kW e, raggiunto il 43% in otto minuti, la media momentanea risultava pari a 294 kW. Anche al 51% e al 55% la vettura continuava ad assorbire più di 300 kW.

Successivamente la curva ha iniziato a scendere: al 65%, raggiunto in circa 13 minuti e mezzo, la potenza era di 255 kW, mentre al 69% risultava pari a 231 kW. La soglia dell’80% è arrivata dopo 17 minuti e 2 secondi, con 80 kWh caricati e una potenza ancora indicata in 218 kW. In un viaggio, questo sarebbe stato il momento naturale per ripartire.

Perché l’architettura a 800 V fa la differenza

L’architettura a 800 V consente di raggiungere potenze di ricarica più alte rispetto ai sistemi tradizionali a 400 V, a condizione che anche l’infrastruttura sia in grado di sostenerle. In questo caso la stazione Fastned dispone di colonnine da 400 kW, quindi non ha rappresentato un limite per la potenza richiesta dalla Lotus Emeya.

Anche la gestione termica è determinante. La vettura era stata preriscaldata prima dell’arrivo, ma il tempo necessario per preparare la prova potrebbe aver fatto diminuire parzialmente la temperatura della batteria. Questo elemento ricorda quanto le prestazioni di ricarica possano variare in funzione delle condizioni termiche, nonostante la presenza del sistema di precondizionamento.

La Emeya utilizza inoltre flap attivi che si aprono e si chiudono in funzione delle necessità della vettura. Durante una sessione ad alta potenza, il controllo dei flussi d’aria contribuisce alla gestione della temperatura, un aspetto centrale per mantenere una curva elevata senza compromettere il funzionamento della batteria e dei componenti di ricarica.

Dal 2 al 100% in 32 minuti e 29 secondi

Dopo l’80% la riduzione della potenza è diventata più evidente, ma la ricarica è rimasta sostenuta. All’81% il valore è sceso prima a 177 kW e poi a 145 kW. L’85% è stato raggiunto in 19 minuti e 34 secondi, mentre al 93%, dopo 24 minuti e 31 secondi, la colonnina erogava ancora 88 kW.

Nella parte finale la Lotus manteneva 65 kW al 96% e 62 kW al 97%. In prossimità del 99% la potenza oscillava tra 40 e 50 kW, un comportamento associato durante il test al possibile bilanciamento delle celle. L’ultimo tratto ha portato la vettura al 100% in 32 minuti e 29 secondi; al termine, l’energia indicata dalla sessione era pari a 101,234 kWh.

Si tratta di un risultato emerso da una singola esperienza sul campo e non di una misura definitiva valida in qualsiasi condizione. Temperatura della batteria, stato di carica iniziale, precondizionamento e caratteristiche della colonnina possono modificare sensibilmente la curva. Il test mostra comunque quanto sia più utile osservare la potenza mantenuta nell’intera sessione anziché concentrarsi esclusivamente sul picco dichiarato.

La stazione Fastned di Brescia Est

La stazione si trova appena fuori dall’uscita autostradale di Brescia Est, vicino al parcheggio dei camion, a un bar e a un ristorante. È composta da quattro unità che permettono di ricaricare fino a otto automobili contemporaneamente. Il percorso interno prevede un ingresso e un’uscita separati, così da agevolare il passaggio dei veicoli senza richiedere manovre complesse.

La copertura integra pannelli fotovoltaici e offre riparo durante la sosta. Ogni colonnina è dotata di POS e l’attivazione può avvenire anche attraverso differenti applicazioni di ricarica. Al momento della prova le sessioni erano gratuite. L’unico limite pratico rilevato riguarda l’assenza di uno spazio chiuso dove attendere, mentre il display della colonnina tende a entrare frequentemente in pausa, rendendo meno immediato seguire la curva in tempo reale.

Una domanda per voi

Nella ricarica rapida conta di più raggiungere un picco elevato o mantenere una potenza sostenuta lungo gran parte della curva?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=JcHf5HIhEoA

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!